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San Paolo E-Prix: Evans trionfa dal fondo tra incidenti e bandiere rosse. Barnard nella storia

Mitch Evans ha trionfato, portando a casa una vittoria straordinaria dopo essere partito dall’ultima posizione in griglia. Questa impresa gli permette di eguagliare il record di 13 vittorie in Formula E di Buemi e Di Grassi.

7 Dicembre 2024
4 min read

Il primo appuntamento dell’undicesima stagione, il San Paolo E-Prix, si è concluso con un finale ricco di colpi di scena, in pieno stile Formula E. Mitch Evans ha trionfato, portando a casa una vittoria straordinaria dopo essere partito dall’ultima posizione in griglia. Questa impresa gli permette di eguagliare il record di 13 vittorie in Formula E di Buemi e Di Grassi.

San Paolo E-Prix season 11 gen 3 evo
Andrew Ferraro/LAT Images

Il neozelandese si è ritrovato al comando dopo l’ultima bandiera rossa, scaturita da un incidente tra il suo compagno di squadra Nick Cassidy e Pascal Wehrlein. Lo scontro ha provocato un violento impatto che ha fatto sollevare la vettura del pilota tedesco da terra.

Dietro di lui, Antonio Félix da Costa ha conquistato il secondo posto, confermando l’ottima forma della TAG Heuer Porsche. Il giovane rookie inglese Taylor Barnard ha stupito tutti salendo sul gradino più basso del podio, diventando il più giovane pilota nella storia della serie a centrare un piazzamento tra i primi tre.

Le qualifiche del San Paolo E-Prix

Pascal Wehrlein, campione in carica della Formula E, ha iniziato la stagione 2024/25 con una pole position al Sao Paulo E-Prix, superando Oliver Rowland di soli 0.099 secondi. Dopo un inizio più lento nel primo settore, Wehrlein ha recuperato e fermato il cronometro a 1m09.851s, il miglior tempo complessivo delle qualifiche, grazie anche all’introduzione del sistema di trazione integrale del nuovo Gen3 Evo.

Simon Galloway/LAT Images for Formula E

Rowland, secondo, ha lamentato un errore nelle ultime curve che ha compromesso la sua prestazione. Wehrlein aveva già segnato il miglior tempo nel secondo gruppo di qualifiche e ha battuto Maximilian Gunther nella semifinale con un tempo di 1m09.859s. Jake Dennis, che aveva ottenuto il miglior tempo nel primo gruppo, è stato eliminato da Rowland per soli 0.001 secondi, dopo aver commesso un errore nel primo settore.

Tra gli altri, Stoffel Vandoorne e Dan Ticktum non sono riusciti a superare il taglio. La Jaguar TCS Racing ha avuto difficoltà, con Mitch Evans che non ha registrato un tempo a causa di un guasto tecnico e Nick Cassidy eliminato nel primo gruppo. Sebastien Buemi ha chiuso sesto, precedendo Lucas di Grassi, che ha ottenuto un buon settimo posto al debutto con il team Lola-Yamaha. La sessione ha visto anche problemi tecnici per McLaren e Mahindra.

San Paolo E-Prix, la gara in tre atti

La partenza è stata rallentata a causa della Envision Racing di Robin Frijns che ha subito un guasto tecnico, segnalando potenziali problemi anche per il team Jaguar. A gara partita, Rowland prende il comando su Wehrlein, mentre da metà griglia si prepara la bagare che vede un’incidente tra Hughes e Muller alla chicane. Questo ha costretto l’ingresso della Safety Car, neutralizzando la gara. Intanto Mitch Evans ha sorpreso con una ripresa fulminante, passando dal 20° posto alla 12° posizione in pochi giri. I guasti tecnici non finiscono qui con Lucas di Grassi, l’unico pilota brasiliano in griglia, costretto a ritirarsi dalla gara, deludendo i tifosi di casa.

Con la gara che continuava su un circuito estremamente stretto e con una griglia molto compatta, è iniziata la danza dell’Attack Mode. Questo sistema, che offre un boost extra di potenza, è stato subito sfruttato dai piloti per cercare di guadagnare posizioni.

Il giovane esordiente Zane Maloney ha catturato l’attenzione degli appassionati, guadagnando posizioni e portandosi nel gruppo di testa, segnando anche il giro più veloce della gara. Un debutto davvero promettente per il rookie, che ha dimostrato grande velocità e determinazione.

A 10 giri dalla fine, Jake Dennis ha dovuto fare i conti con un problema tecnico: il led del sistema ha mostrato una luce rossa, segnalando che non era possibile garantire l’isolamento della vettura. Di conseguenza, sono state attivate le procedure di sicurezza predefinite, costringendo il pilota a uscire dalla macchina. La direzione gara intanto istituisce la bandiera rossa.

Al momento della ripartenza, da Costa si trovava in pole position, affiancato da Rowland, con Pascal Wehrlein in terza posizione. Entrambe le Jaguar, però, avevano ancora un attack mode da sfruttare. Dopo 30 minuti di interruzione, la gara è finalmente ripresa con una partenza da fermo.

Le scene finali del lungo E-Prix brasiliano

Gli occhi erano puntati anche sulle McLaren, in fondo al gruppo, che avevano ancora un attack mode disponibile e un significativo vantaggio in termini di energia. Al via, Rowland ha fatto ancora una volta la miglior partenza, ma è stato poi penalizzato con un drive-through per eccesso di potenza.

Tutto è passato in secondo piano al giro 30, quando un terrificante incidente ha visto protagonista Wehrlein, sollevando preoccupazioni. L’episodio, che sarà investigato dopo la gara, ha causato un’altra lunga sospensione.

Alla ripartenza, questa volta con rolling start, Mitch Evans, partito ultimo ma ora in testa, ha mantenuto il controllo della gara, vincendo davanti a da Costa.

Taylor Barnard, nonostante una penalità di drive-through, è riuscito a recuperare fino al terzo posto, diventando il più giovane pilota della Formula E a salire sul podio. Sam Bird e Edoardo Mortara hanno completato la top 5.

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Imma Aurino

Classe '97, la passione per i motori mi accompagna fin da bambina grazie a mio padre. Studio comunicazione a Torino dopo tante scelte sbagliate, ma almeno questa sembra essere quella giusta.

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