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IndyCar: il mercato piloti agita i team minori

«Non è quel che volevamo» però è andata così. Bourdais lascia il Dale Coyne Racing, e già questa è una piccola rivoluzione per la squadra americana. Ma il mercato non è ancora finito al di là dell’Atlantico e svela ancora colpi di scena inattesi. E ci sono quattro sedili ancora liberi… ma tutti nelle scuderie…

24 Dicembre 2019
4 min read

«Non è quel che volevamo» però è andata così. Bourdais lascia il Dale Coyne Racing, e già questa è una piccola rivoluzione per la squadra americana. Ma il mercato non è ancora finito al di là dell’Atlantico e svela ancora colpi di scena inattesi. E ci sono quattro sedili ancora liberi… ma tutti nelle scuderie più piccole, perché le maggiori hanno già chiuso i giochi.

IndyCar: il mercato piloti agita i team minori

«Far andar via Sebastien è triste e non ha niente a che fare con altri piloti sul mercato o nient’altro del genere» commenta Dale Coyne. «Dipende da un problema finanziario. Abbiamo perso qualcosa di grosso». Una brutta notizia che ha colpito il bilancio della società all’improvviso, a inizio novembre. E che costringe il piccolo team a stelle e strisce a promuovere Santino Ferrucci primo pilota della scuderia.

A fianco all’italo-americano (noto per i suoi “allegri” trascorsi in F2) correrà Alex Palou. La conferma di Santino tarda ad arrivare, quella dello spagnolo è di pochi giorni fa. Palou è Rookie of the Year della Superformula, la serie automobilistica giapponese che anni fa vinse anche Pierre Gasly. Palou in passato ha conquistato il terzo posto nella F3 nipponica e adesso si unisce alla IndyCar Series grazie a una partnership col Team Goh (che nel 2004 collaborò con Audi nella 24 ore di Le Mans, in cui schierò Ara, Kristensen e Capello).

«Siamo felici di collaborare con un amico di lunga data come Kazumichi Goh» ha dichiarato Coyne. Gli ha fatto eco Goh in persona: «Sarà un onore far parte della Indy 500, il più grande spettacolo automobilistico, e speriamo di replicare il successo della 24 Ore con la collaborazione tra Alex [Palou] e il Dale Coyne Racing». Anche lo spagnolo è al settimo cielo, come confermano le dichiarazioni che Alex Palou ha rilasciato alla stampa: «Sono super-felice perché è qualcosa che ho sognato, un obiettivo da raggiungere e al quale ho pensato per gli ultimi due anni. Tutto quel che avevo in testa era vincere più gare possibile per arrivare qui un giorno».

Conor Daly si unisce all'ECR

Se bisognerà aspettare gennaio per sapere le sorti di Ferrucci (come suggerisce RACER), passerà un Natale tranquillo invece Conor Daly. Il pilota statunitense sarà la controfigura di Ed Carpenter: spetta a lui il volante della #20, la seconda vettura dell’ECR che il ‘vecchio’ Ed si diverte a guidare sui circuiti ovali. Daly correrà sugli stradali e avrà a disposizione una terza auto per scendere in pista anche alla Indy 500. La macchina acquisisce la prestigiosa sponsorizzazione della US Air Forcesono grato per la lealtà che mi ha dimostrato mentre portavo a termine il lavoro» dichiara Daly a proposito del suo sponsor). Sulla #21 correrà full-time, come vi dicemmo, Rinus VeeKay.

Negli ultimi tempi ha fatto rumore la notizia che McLaughlin testerà una IndyCar con Penske nel prossimo mese di gennaio, a Sebring. Scott McLaughlin ha vinto diversi titoli SuperCar a bordo della Ford Mustang, e Penske gli ha regalato un giorno dei rookie tests. «Sono entusiasta di crescere come pilota, e farlo col Team Penske crea belle opportunità di costruire qualcosa di nuovo». Il neozelandese ha vinto le ultime due edizioni del campionato australiano e RACER osserva che Penske potrebbe ricollocarlo nel suo programma IMSA.

Quanto a Fernando Alonso, è lo spagnolo in persona a confermare che «l’intento è correre la Indy 500 l’anno prossimo. È quella [gara] che voglio vincere ora, è l’obiettivo principale per me. Mi preparerò meglio che potrò per la corsa». Dichiarazioni importanti, rese allo scorso gala FIA, al quale era presente per incassare il titolo di campione WEC assieme a Nakajima e Buemi. Benché la strada maestra sia la terza vettura ASP McLaren, da Motorsport.com ricordano che l’asturiano si è lasciato aperto un canale con Michael Andretti… anche se il figlio d’arte può offrire al due volte Campione del mondo F1 soltanto delle auto motorizzate Honda. Per ora lo spagnolo ribadisce di essere tutto concentrato sulla Dakar, ma è chiaro che aspettiamo novità.

Tony Kanaan resterà da Foyt?

Ci sono sei sedili ancora in ballo: i due della Carlin, i due di AJ Foyt. Tony Kanaan vuole restare da Foyt, anche se bisogna ancora risolvere dei problemi di sponsorizzazione. La squadra del vecchio AJ (portata avanti dal figlio Larry) vuole mantenere nei ranghi il brasiliano: «Siamo ancora assieme, quindi penso che starà con noi l’anno prossimo». Più incerto il futuro di Matheus Leist, il giovane conterraneo di Kanaan che però paga solo 2 Top 15 nella stagione 2019. Un po’ poco per mantenere un sedile che di certo è nel mirino di Sergio Sette Camara (fino a pochi giorni fa accreditato tra i principali contender della #20, poi andata a Daly).

Quanto alla Carlin, lo scacchiere del team inglese è decisamente complicato. RACER sostiene che Max Chilton e Charlie Kimball saranno in forze nella squadra britannica… ma forse soltanto part-time. Kimball è impegnato a costruire una piattaforma di sponsor per la stagione 2020, mentre per quanto riguarda Chilton «ci piacerebbe averlo con noi per tutte le gare che vuole» (così si esprime Trevor Carlin). Ricordiamoci sempre che James Hinchcliffe è a spasso, e che forse anche i brasiliani Sette Camara e Leist guarderanno con desiderio ai sedili dei sudditi di Sua Maestà…

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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