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Indycar: Newgarden vince Gara-1 all’Iowa Speedway! Ottavo il leader del campionato Palou

Josef Newgarden torna al successo in Iowa. Il pilota Penske ha vinto la prima gara sull’ovale di Newton, quinta volta su questa pista

22 Luglio 2023
6 min read
Josef Newgarden Iowa 250

Josef Newgarden torna al successo in Iowa. Il pilota statunitense di Penske ha vinto la prima delle due gare sull’ovale di Newton, conquistando la quinta vittoria su questo tracciato e la seconda in stagione. Doppietta Penske, con McLaughlin che chiude secondo, mentre terzo è O’Ward, unico in grado di reggere il ritmo delle due vetture del Capitano. Solo ottavo il leader della classifica Alex Palou, autore di una gara attendista su un circuito che non lo vedeva favorito, e che mantiene comunque il primato in campionato.

Josef Newgarden Iowa 250
Copyright: Penske Entertainment . Travis Hinkle

Era il favorito indicato, per via sia delle sue quattro vittorie ottenute in Iowa, che per la sua vittoria sull’ultimo ovale in cui si è corso quest’anno, ossia Indianapolis. E Josef Newgarden non ha deluso le aspettative, conquistando una vittoria perentoria che gli permette di accorciare in classifica. Lo statunitense, partito terzo, dopo essersi liberato di McLaughlin, ha preso il comando della corsa intorno a metà gara passando Will Power, partito dalla pole. Giornata sfortunata per il campione in carica, che per via di un contatto con le barriere ha danneggiato la sua Dallara-Chevy, perdendo ritmo e posizioni: alla fine ha chiuso solo quinto, “graziato” dall’onta del doppiaggio da parte di Newgarden. Tra i due hanno quindi chiuso McLaughlin, che sebbene a tratti sembrasse avere il ritmo di Newgarden ha deficitato in costanza, e O’Ward, sempre a suo agio su questa pista. Gara di conserva per Palou, non particolarmente a suo agio su questa pista, il quale ha chiuso solo ottavo sfruttando qualche problema di usura degli pneumatici dei piloti che gli partivano davanti. Proprio l’usura delle gomme è stato un fattore chiave della corsa, con stint molto più corti degli 85 giri preventivati, e questo a causa di una temperatura più alta che nelle prove. Nonostante questo, c’è stato un solo incidente, occorso a Rahal, con i piloti che hanno comunque dimostrato di sapersi adattare alle condizioni della pista.

Cronaca della gara

La pole position è stata ottenuta nel corso delle qualifiche da Will Power, in grado di rifilare ben un decimo (distacco considerevole vista la lunghezza della pista) a Scott McLaughlin. Seconda fila per il quattro volte vincitore qui Josef Newgarden e per Scott Dixon, mentre solo settimo il leader del campionato Alex Palou, dietro anche O’Ward e Herta, e al fianco di Grosjean. Malukas ed Ericsson chiudono la top ten.

Al via i primi mantengono le loro posizioni, con la prima variabile rappresentata da Sato, che si installa in ottava posizione. Il primo cambio di posizione rilevante avviene al giro 17, quando O’Ward, vincitore nella seconda gara del 2022, passa Dixon e sale in quarta posizione. Già al giro 22 iniziano i doppiaggi, con Power che ha meno fortuna di McLaughlin: il neozelandese si avvicina all’australiano, ma gli resta in scia per qualche passaggio senza passarlo.

Dietro, intanto, dopo un bel duello durato qualche giro, al 26esimo passaggio Palou si sbarazza di Herta, che perde la posizione anche su Malukas. Il catalano inizia a guadagnare anche su Dixon, passando anche lui al giro 21.

Al giro 42, a sorpresa, rientra Herta, in difficoltà, per la prima sosta, con più di 40 tornate in meno rispetto a quanto fosse preventivato. La sua vettura però si spegne, e il team Andretti non riesce neanche ad avvitare l’anteriore destra. Il californiano rientra in pista dopo circa un minuto, ma scivola in fondo al gruppo, doppiato.

Diversi piloti anticipano di parecchio la sosta, con anche VeeKay, Rahal e Grosjean che rientrano nei primi 50 giri. Questo perché le elevate temperature hanno comportato un’usura anomala delle gomme, specie quelle di destra, portando quindi gli stint ad essere più corti. Tra i piloti di testa il primo a rientrare è O’Ward, al giro 60/250, mentre si trovava in quinta posizione e poco dopo essere stato passato da Palou. Un giro tocca anche ad Ericsson, in risalita, ma alla tornata 62 è il turno dei tre di testa di Penske, Power, McLaughlin e Newgarden. Con i pit stop di Palou al giro 63 e di Rosenqvist al giro 64, la classifica si ristabilisce, con Power davanti a McLaughlin, Newgarden, VeeKay, O’Ward, Sato, Ericsson, Grosjean, Rahal e Hunter-Reay. Palou è dodicesimo per via degli undercut degli altri, ma ha la possibilità di sfruttare le gomme più fresche. Tra le tornate 71 e 72 si sbarazza infatti di Hunter-Reay e di Rahal, mettendosi a caccia di Grosjean.

Giro 78/250, e Palou passa anche Grosjean, salendo in ottava posizione. Nonostante la sua Ganassi non sembra possa reggere la potenza d’urto delle Penske in questo round, lo spagnolo si districa bene nella classifica, guadagnando posizioni e punti fondamentali per la classifica. Dietro di lui intanto Rahal tocca leggermente le barriere, ma riesce a proseguire, anche se perde un paio di posizioni.

Intorno al giro 80 McLaughlin rompe gli indugi e prova a passare Power, che però resiste. I due percorrono una decina di giri incollati, slalomando tra i doppiati, che a volte favoriscono l’australiano, a volte il neozelandese. Al giro 92 McLaughlin perde però un po’ di tempo dietro Malukas, e non solo dà un po’ di respiro a Power, ma si fa fregare anche da Newgarden due tornate dopo, che sale così secondo.

I tre di Penske ingaggiano un bellissimo triello, e nonostante ciò guadagnano comunque su O’Ward, quarto. Al giro 111 Ericsson è il primo dei piloti di testa a rientrare ai box per la seconda sosta, anche questa molto più anticipata rispetto alla tabella di marcia, e Rossi lo imita al giro 114.

Giro 121/250, e Newgarden sorprende Power, che ha un’incertezza dopo essere stato superato da Ericsson (che era doppiato). Il vincitore della Indy 500 sale quindi al comando per la prima volta a quasi metà gara, e guadagna 1.2 secondi nell’arco di due giri.

Giro 122, si ferma anche Palou, e tre giri dopo tocca anche ai primi tre, Newgarden, Power e McLaughlin. I tre rientrano alle spalle di Sato, prima che anche questo si fermi al 127esimo passaggio. Chi ne ha approfittato è stato Ericsson, che con la sosta anticipata è salito addirittura in quarta posizione. Lo svedese ora è però in difficoltà rispetto agli altri con gomme più fresche, e viene passato da O’Ward alla tornata 132.

Dopo la sosta Newgarden inizia a scavare un solco nei confronti di Power. Al giro 146 proprio l’australiano tocca il muro, e perde le posizioni nei confronti sia di McLaughlin che di O’Ward, anche se riesce comunque a proseguire.

Giro 152/250, e arriva la prima caution della gara: Graham Rahal va a sbattere contro il muro, rimanendo fermo in pista. Entra quindi la Pace Car, e i primi rientrano tutti ai box. Si riparte al giro 167, e sia Ericsson che Kirkwood sorprendono Power, passandolo. L’australiano si riprende la posizione, ma perde contatto con i primi, mentre O’Ward prova a passare le due Penske che lo precedono. Newgarden è però inarrestabile, e continua a guadagnare sugli inseguitori, risalendo la china dei doppiati.

Al giro 207 rientrano O’Ward, Power e Kirkwood, seguiti nella tornata seguente da Newgarden, McLaughlin, Ericsson e Palou, chiudendo così il discorso dei rifornimenti. Ciò non scalfisce la leadership di Newgarden, che esce con più di sei secondi di vantaggio su McLaughlin. Ai box nel frattempo contatto tra Pedersen, DeFrancesco e Carpenter, con i tre che si toccano sulle piazzole.

Giro 213/250, e Ericsson ripassa Power, che dopo la pole è oramai in evidente difficoltà. Lo svedese sale quarto, guadagnando così qualche punto su Palou, non particolarmente a suo agio su questa pista.

A circa 30 giri dalla fine Newgarden inizia a perdere notevolmente su McLaughlin per i doppiaggi, e il neozelandese si porta sotto il secondo e mezzo. Il leader della gara dopo qualche giro riprende però il ritmo, e guadagna un altro secondino. Nel finale Kirkwood infastidisce un po’ Newgarden per non farsi doppiare, ma questo non crea problemi all’americano, che vince davanti a McLaughlin, O’Ward, Ericsson e Power, unici piloti a pieni giri. Seguono in top10 Dixon, Kirkwood, Palou, Sato e Rossi.

In classifica Palou resta in testa alla classifica con 442 lunghezze, ma Newgarden accorcia il divario, portandosi a quota 344, a meno 98. Dixon scivola in terza posizione a 328, mentre seguono O’Ward a 309 e Ericsson a 307. Appuntamento a domani alle 20:30 per gara 2, sempre all’Iowa Speedway.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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