A Interlagos comandano le Cadillac, con Lynn e Bourdais che si prendono la prima fila tra le Hypercar. Seguono Andlauer su Porsche #5 e una inaspettata Peugeot #94, portata da Jakobsen in quarta piazza! In difficoltà le Ferrari ufficiali, ultimo Kobayashi! In LMGT3 grandiosa qualifica per Eduardo Barrichello, che ha regolato le due Lexus.

La qualifica inizia dalle LMGT3, con i Bronze al volante come da regolamento. Come nei precedenti appuntamenti la Goodyear ha portato una sola mescola per l’intero evento: ma stavolta non è la Medium, che abbiamo visto come unica scelta nell’ultimo anno e mezzo, bensì la nuova Hard, che sostituisce la Medium Plus vista in passato. Primi giri di riscaldamento, anche più del solito vista la nuova mescola. Aiuta il meteo, con 27° gradi di asfalto (20°C di aria) e pochissimo vento (4.3mph). Pista asciutta ora, dopo la sessione umida della mattina. Primi giri interessanti per Van Rompuy, in 1’35″492, seguito dalla BMW #46 (Al Harthy) e dalla Mercedes #61 (Berry). Keating prende poi la testa della sessione, salvo poi vedere il proprio giro cancellato e la testa della classifica provvisoria ceduta a Van Rompuy, compagno di squadra. Arrivano quindi sul traguardo le McLaren, con Cottingham e poi Leung che si issano in cima alla tabella dei tempi. Keating quindi si rimette a caccia, mentre prendono la testa prima la Ford #88 (Gattuso), la Mercedes #61 e infine la Lexus #87, in 1’34″983 con Umbrarescu. Faticano Ferrari e Aston, con Flohr in ottava posizione dopo il terzo tentativo, e l’Aston #10 in settima piazza, quando mancano 4 minuti alla fine. Fuori i loro compagni di marca, Ian James e Heriau. Sul pelo dell’eliminazione la Corvette #81 e la BMW #46, con quest’ultima che viene ricacciata giù proprio da Ian James, che trova il giro al penultimo tentativo. In difficoltà anche Sousa, sulla Mustang #77, mentre il compagno di squadra è addirittura in terza posizione. Anche la Porsche #92, con Hardwick, è fuori dai dieci a 2 minuti dalla fine, mentre le Iron Dames sono provvisoriamente in 8a posizione. Keating riesce finalmente a trovare il giro buono, con Van Rompuy che lo copia un attimo dopo. Dentro le due Corvette, ora sono quindi escluse le due Ferrari e le due BMW, con Aston #10 in decima posizione e la #27 esclusa. Non migliora Hardwick, che rimane in P13 a 30 secondi dal termine. Neanche Ian James riesce a superarsi, venendo eliminato con vista sulla bandiera a scacchi, sventolata una manciata di secondi prima del suo passaggio sul rettilineo principale. In classifica, prima di questi due, c’è Thomas Flohr, che però rinuncia all’ultimo giro e chiude in undicesima piazza, il primo degli eliminati. Falliscono l’ultimissimo giro, a tempo scaduto, anche Sousa e Hardwick. Superano il turno due Lexus, due McLaren, due Corvette e una per marchio per Ford, Mercedes, Porsche e Aston, questa la classifica alla fine del primo turno di Qualifiche.

La Porsche delle Iron Dames, con Rahel Frey al volante, scende in pista prima di tutti per i 10 minuti della Hyperpole delle LMGT3. Al seguito le due Corvette di TF Sport, mentre si prendono un minimo di spazio Levorato sulla Mustang e Gelael sulla McLaren #95. Gli altri escono distanziati, gli ultimi con quasi un giro di ritardo, per cercare di ottenere pista libera davanti a sé. Prime due tornate ovviamente di studio, con la Frey che in realtà piazza un discreto 1’35″570 in questa fase. Al terzo giro la musica cambia un po’ per tutti, con Eduardo Barrichello, figlio d’arte e pilota di casa, che si prende il primo posto provvisorio con record in tutti i settori! 1’33″867, precedendo Gelael e Hodenius (Mercedes #61) di ben 360 e 524 millesimi. Dietro alla Iron Lynx c’è la Iron Dames, con Frey quarta in 1’34″433 su Porsche. Distaccate giungono quindi le due Lexus, con Schmid che manca la pole per soli 6 millesimi! Terzo invece Gehrsitz, a +0.282
Mancano solo tre minuti, arrivano gli ultimi tentativi. Hodenius fa segnare il secondo settore record ma non chiude bene il finale di giro, prendendosi la terza posizione. Ribadisce poi Gehrsitz, che si riprende la P3 con un giro a +0.119 da Barrichello, che per ora resiste nonostante il giro lento appena registrato. Ci riprova anche Gelael, ma non fa meglio di quinto, seguito dal compagno Baud, mentre sono in fondo le due Corvette, a 7 e 11 decimi circa. Un minuto e mezzo alla fine, Barrichello segna un nuovo giro record, 1’33″849, si migliora di soli 18 millesimi. Ancora record poi per il brasiliano, best nel primo settore, ancora in vantaggio su se stesso nel secondo intertempo, perde poi nel finale, chiudendo sotto la bandiera a scacchi una grandiosa qualifica. Non migliorano gli inseguitori, Hodenius conferma il quarto posto, idem le due Lexus che rimangono a 24 e 114 millesimi dal pilota di casa. Dietro di loro le due McLaren, quindi Iron Dames e Proton Mustang. A a chiudere le due Corvette, che non sono più riuscite a migliorare con Andrade ed Edgar al volante.

Sale un po’ il vento in curva 1, con Ferrari che avvisa Kubica dei 10 km/h circa della S do Senna. Tutte le Hypercar sono già fuori dai garage quando partono i 12 minuti di Qualifica. Davanti a tutti prendono la via della pista le Porsche, quindi le due BMW e le due Aston, poi ben distanziati tutti gli altri prototipi. Veloce al primo giro Vanthoor sulla BMW #15, in 1’27” basso, con una seconda tornata di lancio molto aggressiva. Le Toyota e Ferrari, per capirsi, girano tra il 35 e 37. I primi tempi degni di nota, ottenuti al terzo passaggio, secondo lanciato, li fanno segnare le due Aston Martin, con Alex Riberas e Harry Tincknell che si prendono la prima fila provvisoria. 1’24″234 il giro fatto segnare dallo spagnolo.
Si issa al comando poi Alex Lynn, 1’22″829, seguito da Andlauer (Porsche #5) a +0.450, quindi le due BMW con Vanthoor e Van der Linde. Gran giro poi per Paul di Resta, che porta la Peugeot 9X8 #93 in seconda posizione! 1’23″269 per l’inglese. Track limits invece per Kobayashi, con giro cancellato, mentre è in grande difficolta anche Hirakawa sull’altra GR010. A tre minuti dalla fine i due sono in 13ª e 16ª posizione. Attualmente qualificate le tre Ferrari, che vengono poi scalzate dall’altra Peugeot, con Jakobsen secondo, e dalle due Porsche, oltre a Hirakawa che trova finalmente il giro buono. Arrivano pure le Aston, che superano tutte e tre le 499P! In un attimo quindi, superata la metà sessione, le tre Ferrari si sono trovate fuori dai dieci. Lynn segna un altro gran giro, che però non migliora la sua prima posizione, mentre fatica invece Giovinazzi. Scalano ancora le rosse, scendono in classifica pure le Valkyirie: la 009 è decima, la 007 undicesima, Ferrari in P12, 15 e 17. Due minuti al termine, non migliora Fuoco, né Giovinazzi. Fatica anche Kubica, penultimo, mentre Kobayashi è addirittura in fondo alla classifica!
Abbandona il suo tentativo Fuoco, che prova a rilanciarsi un’ultima volta a pochi secondi dal termine, mentre Giovinazzi non fa meglio di 15° nel sesto giro lanciato. Arriva Kubica, sotto la bandiera a scacchi che ormai viene sventolata, e porta la 499P gialla in nona posizione, qualificandola ed escludendo le due Aston Martin. Niente da fare invece per i compagni di squadra, le #50 è quattordicesima e la #51 è sedicesima. Fuoco e Giovinazzi rinunciano all’ultimo tentativo, rientrando. Viene notato un impeding per Bourdais sulla Jota Cadillac #38, reo di aver disturbato la Peugeot #93, vedremo se comporterà qualche penalizzazione in vista della gara di domani.
Fuori le due Alpine, a oltre 9 decimi dalla testa, mentre si sono qualificate entrambe le 9X8, addirittura in seconda e terza posizione. Escluso anche Kobayashi, che non è mai riuscito a migliorare il suo tempo. Sfiorano l’impresa entrambe le Valkyrie, a pochi centesimi dalla top ten, mentre si sono qualificate con lo stesso identico tempo le due BMW. Bene anche Porsche, almeno le ufficiali con Andlauer ed Estre, mentre la Proton #99 è esclusa. Questa la classifica finale della Qualifica delle Hypercar.

Sempre prime a uscire le due Porsche, ancora una volta seguite dalle BMW. In pista poi le Cadillac, la Toyota #8 e la Ferrari privata. A chiudere le due Peugeot. 26°C gradi di asfalto, leggermente più fresco, ma sempre con poco vento. Al volante gli stessi protagonisti della sessione precedente in macchina, con i soliti 10 minuti per giocarsi la Hyperpole dei prototipi.
Le Porsche al secondo giro stanno ancora scaldando le gomme sul rettilineo principale, mentre Van der Linde sta già spingendo. Il primo tempo degno di nota è proprio di Sheldon, che segna un 1’25″450 al secondo tentativo, mentre Peugeot e Toyota stanno girando a 5 secondi di ritardo, gestendo con calma il warm up di mezzi e gomme.
Metà della sessione viene utilizzata per preparare gli attacchi al tempo, ed è quindi a soli 4 minuti al termine che si inizia a fare sul serio. Ottimo il primo giro veloce di Estre, in 1’23″159, subito battuto però da Andlauer, che issa la 963 #5 in P1 registrando un 1’22″834. Passa sul traguardo Van der Linde, in 1’23″062, poi arriva il solito Alex Lynn, che sfonda il cronometro portando in cima alla lista dei tempi la V-Series.R di Hertz Jota. Per il britannico un gran 1’22″788 al volante della #12, con 46 millesimi rifilati ad Andlauer. Kubica nel frattempo è quinto col suo primo attacco al tempo, però a ben 781 millesimi di ritardo. Il polacco viene poi superato da Di Resta, che trova la P4 a tre decimi dalla testa.
Due minuti alla fine, Lynn si migliora ancora in 1’22″570! Arriva sul traguardo anche la Cadillac gemella #38, gran giro anche per Bourdais, che conferma la seconda posizione in ritardo di un decimo tondo tondo. Chiudono un primo tentativo serio anche le Peugeot, che dopo 4 giri chiusi a 3-4 secondi dai primi trovano la P4 con Jakobsen, quarto in 1’22″948, mentre è sesta l’altra 9X8. Kubica è ultimo a un minuto dal termine, a praticamente un secondo di distacco (+0.999″) Lo precede di soli 73 millesimi Rio Hirakawa, nono. Il polacco riesce poi a migliorare il suo tempo, ma può solo battere il giapponese, chiudendo in P9 a 816 millesimi dalla Jota #12.
Non migliora Bourdais, mentre rinuncia all’ultimo tentativo Lynn, quando sta sventolando la bandiera a scacchi. Ultimo giro inutile per tutti, niente da fare per Van der Linde (5°) e neanche per le due Peugeot. Terzo Andlauer, Estre settimo, Vanthoor solo 8° sulla BMW #15.
Questa la classifica finale della Hyperpole, mentre l’appuntamento è per domani alle 16:30 con la partenza della 6 Ore di San Paolo, quinto appuntamento del WEC 2025.

AGGIORNAMENTO: È arrivata la penalità per la Cadillac #38, con la conferma che Bourdais alla Junção ha disturbato la Peugeot #93. La Jota ha ricevuto una posizione di penalità in griglia. Sanzione anche per la Proton #99, che scende in 13ª posizione a causa di un impeding ai danni della Ferrari #50.
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