Un’altra doppietta Cadillac, dopo Brasile e Le Mans, nella Hyperpole della 6 Ore del Fuji, dove Lynn ha fatto la differenza su tutti. Terza la Valkyrie, col solito Sorensen. Anche in LMGT3 tra i protagonisti c’è Aston Martin, con Barrichello che su Racing Spirit of Leman replica la pole di Interlagos.

Inizia con un discreto sole la prima delle qualifiche della giornata, quella dedicata alle LMGT3, con 23.7°C di aria e 36.1 di asfalto. Come da regolamento ci sono i Bronze al volante delle GT in questa pre-qualifica da 12 minuti, che selezionerà la top10 per la Hyperpole.
Apre le danze McLaren #59 con Cottingham davanti a tutti in uscita dalla pitlane, seguito dalla Lexus #78 di Robin e dalle due Corvette. Come al solito giri di riscaldamento affrontati con ritmi differenti: mentre Cottinigham su McLaren gira in 1’58”, Flohr (Ferrari #54) e Umbrarescu (Lexus #87) passeggiano oltre i tre minuti e mezzo. In ogni caso tutti in pista fin da subito, debitamente staccati. Il primo giro degno di nota, al terzo passaggio (secondo lanciato), lo fa segnare Ben Keating, primo in 1’41″118 su Corvette #33. Si gira Flohr tra curva 7 e 8, ma per la fortuna di tutti e pure sua riesce a ripartire, no red flag e no squalifica per il boss di Vista AF Corse. Anche una piccola toccata alle barriere, ma l’auto è sana.
Si inizia a fare sul serio al quarto giro, con Cottingham (McLaren #59) in 1’40″469 che prende la testa davanti alle due Corvette. Tre minuti alla fine, in difficoltà le due BMW, in 11ª e 12ª posizione, con Al Harthy e Shahin a circa 1.3″ dalla vetta. Il pilota dell’Oman trova poi il tempo a 1’30” dal termine, issandosi in 9ª posizione e spingendo fuori le due Lexus. Darren Leung trova il secondo posto, alle spalle della 720S gemella, su McLaren #95. 1’40″918 per lui, con le due inglesi seguite dalle due Corvette. Quinto Ian James su Aston Martin Heart of Racing, con lui e i primi quattro che già rientrano ai box a 1′ dalla bandiera a scacchi.
Salgono nei dieci le Ferrari, che buttano fuori la BMW di Al Harthy. 1’41″375 (+0.906″) per Flohr, decimo sotto la bandiera a scacchi ma sotto indagine per unsafe rejoin dopo la sbinnata.
Si classificano alla Hyperpole le due Mclaren, le Corvette, le Aston, le Ferrari, la Porsche#92 di Harwick e la Mustang #88. A sorpresa fuori le padrone di casa di Lexus, oltre il secondo di ritardo.
Viene intervistato Ben Keating, molto soddisfatto del lavoro fatto e sorpreso di vedersi tra i primi, dopo essere stati “ultimi o quasi in qualsiasi altra sessione”. Proprio il texano era stato disturbato dal rientro in pista di Flohr, che appena prima della Hyperpole scopre di essersela cavata con un “no further action”.

Spazio ai piloti Silver per la Hyperpole delle LMGT3. Davanti a tutti in pitlane si posizionano le due McLaren, con la Porsche, le due Corvette e le due Ferrari ferme in coda addirittura a due minuti dal semaforo verde. Dieci minuti per la sessione finale di qualifica delle GT, con Levorato su Proton Mustang #88 e le due Aston Martin che scendono in pista con qualche secondo di ritardo.
Leggermente più calde le dieci auto, abbastanza più veloci i piloti, già al primo giro lanciato la testa provvisoria se la prende Riccardo Pera con un modesto 1’43″240, buono se fatto al secondo giro out. Arrivano ben più forte le due Aston Martin, prima con Robichon (#27) quindi con Barrichello, primo in 1’40″216. Terzo il già citato Pera, lontani una decina di secondi tutti gli altri, che non hanno esagerato in questo secondo passaggio.
4 minuti alla fine, si chiudono i giri più interessanti: la testa rimane alle due Vantage, seguite da Pera in 1’40″414, quindi la McLaren di Baud in 1’40″563, col compagno di squadre Sean Gelael che al giro successivo conquista la testa con un grandioso 1’40″011. Replica Baud, che migliora di oltre mezzo secondo la performance precedente. Ma non basta per la prima posizione, per soli due millesimi! Le due Aston non si accontentano della seconda fila, e a due minuti dal termine Eduardo Barrichello rilancia nuovamente, 1’39″981 per prendersi un’altra volta la pole provvisoria, per soli 30 e 32 millesimi di margine sulle due 720S!
Siamo agli sgoccioli, negli ultimi secondi Robichon ci prova ma non riesce a completare la prima fila Aston, e rimane quarto con la AMR di Heart of Racing. Il canadese chiude in 1’40″387, concludendo l’ultimo passaggio a 34 millesimi da sé stesso, comunque mantenendo la posizione su Manthey #92. Al volante di quest’ultima Riccardo Pera, sotto investigazione per aver tagliato la linea bianca del Pit Entry durante il suo rientro.
Lontani gli altri, Edgar 6° a quasi mezzo secondo, oltre i sei decimi Castellacci (che dopo i primi due settori best personali non migliora T3 e tempo finale) settimo, quindi Andrade di TF Sport (Corvette #81).
Chiudono Levorato su Proton Mustang e Mann sull’altra Vista AF Corse (#21).
Hyperpole per Racing Spirit of Leman, con Barrichello di pochi millesimi davanti alle due McLaren, e l’altra Aston (di HoR) in quarta posizione. Per il brasiliano seconda pole dopo quella casalinga a San Paolo.

È il momento delle Hypercar, con 12 minuti di Qualifiche che individueranno i migliori 10 prototipi per il passaggio in Hyperpole. Immediatamente fuori davanti a tutti le due Toyota, seguite dalle Porsche ufficiali. Quindi Bamber su Cadillac #38 e le due Peugeot, poi l’altra V-Series.R di Lynn. Seguono le Ferrari e Aston, mentre escono con calma le BMW e Alpine, che si sono guadagnate un po’ di spazio tardando l’uscita. 23.1°C di aria, 32.3 di asfalto, con vento sempre sulle 4-5 mph e direzione nord est, in pratica perfettamente allineato al rettilineo principale, ma in senso contrario. Il rischio maltempo è totalmente fuori discussione al momento, nonostante le previsioni. I primi due giri di quasi tutti non sono neppure degni di nota, siamo su tempi da LMGT3. Come già accaduto in passato il giro out molto veloce di BMW e Alpine permette alle due Hypercar di chiudere il secondo passaggio, primo lanciato, sul 1’35” alto, diversi secondi più veloce di tutti.
Altra dimensione al terzo giro, 1’31″387 per Lynn sulla Cadillac #12, superato poi da Hirakawa in 1’29″252 su GR010 #8. De Vries completa la doppietta provvisoria a +0.243. In mezzo a loro poi si infilano Bamber e Giovinazzi, quini la testa delle qualifiche va a Lynn su Cadillac #12. Supera tutto il gruppo Jensen su Peugeot 9X8 #93, primo in 1’28″989. Quattro minuti al termine, arriva anche Aston Martin: il solito Sorensen porta la Valkyrie #009 in P1, col tempo di 1’28″935, 54 millesimi meglio della Peugeot. Quinta e settima posizione per le Ferrari #51 e #83, a poco meno di 4 decimi dalla testa. Fuori la #50 in questo momento, addirittura 14ª ma a soli 571 millesimi, classifica cortissima!
Due minuti alla bandiera a scacchi, non migliora De Vries che nel frattempo è scalato tredicesimo, mentre è relativamente tranquillo Hirakawa. Dopo i primi giri out molto veloci non hanno trovato il tempo Makowiecki e la Alpine #36, mentre la gemella è in sesta posizione provvisoria con Milesi. Lynn (terzo) già rientra ai box con la V-Series.R #12, mentre la gemella #38 è in nona posizione e a rischio. Fuoco chiude il penultimo giro a 12 secondi dalla bandiera a scacchi, non trova il passaggio del turno e quindi si rilancia per un ultimissimo tentativo. Van Der Linde (BMW #20) è al limite, decimo, mentre Vanthoor (#15) chiude fuori dai dieci sotto la bandiera a scacchi. Niente da fare neanche per l’altra Valkyrie, con Tincknell undicesimo per soli 32 millesimi! Rinuncia all’ultimo attacco al tempo Antonio Fuoco, la 499P #50 è fuori. Niente da fare neanche per la Peugeot #94, 12ª con la gemella seconda, e per le Porsche #6 e #99 (Proton), quando la #5 è invece quarta. Passa invece la Ferrari clienti, oltre alla BMW #20 che salva il decimo posto. Dentro entrambe le Cadillac, unico team ufficiale a portare le due auto in Hyperpole. Due auto anche per Ferrari, con la 499P gialla, per tutti gli altri solo una macchina qualificata, ma non manca nessun Costruttore in Hyperpole!
Brivido a fine Qualifiche per la Aston Martin #009, per un possibile impeding in curva 9. La Valkyrie viene comunque ammessa, sarà valutata in seguito.

Inizia puntuale la Hyperpole riservata ai prototipi, con Hirakawa che esce davanti a tutti. Lo seguono da vicino Bamber (Caddy #38) e Andaluer sull’unica Porsche qualificata. L’altra V8 americana è uscita in fondo, insieme alla Aston Martin di Sorensen che è appena stato sollevato da qualsiasi accusa (no further action). 31.6°C di asfalto, col sole che è leggermente calato, mentre al secondo passaggio, primo giro lanciato, Lynn chiude in testa in 1’34″313. La Cadillac #12 è subito superata da Hirakawa, che come track position si trova quasi un giro avanti. Il giapponese chiude il suo terzo passaggio in 1’33″597.
Siamo oltre metà sessione quando la pole provvisoria Toyota viene strappata ai giapponesi da Charles Milesi, primo in 1’32″618 sulla Alpine #35. Fa meglio di lui il solito Lynn, che rilancia le ambizioni Jota con un buon 1’31″018, 1.5 secondi più veloce di tutti. La successione di giri veloci è soffocante: in pochi secondi passano in testa Hirakawa, Andaleur, Giovinazzi e Jensen! Alla fine mette d’accordo tutti Bamber, che si prende la pole position provvisoria in 1’28″675. In mezzo minuto Lynn è finito sesto, un attimo dopo superato pure da Kubica e Milesi, oltre che da Van der Linde che si è issato terzo con la BMW #20. Lynn è nono alla fine di questo passaggio. Ma al quarto giro rilancia l’inglese, che trova per la terza volta la pole position: 1’28″637 per Lynn, che precede di 38 millesimi Earl Bamber compagno di marca.
Lontano Kubica, +0.629, in decima posizione, mentre a un minuto dal termine, dopo aver fatto registrare tutti i settori record, Lynn segna un altro tempo record in 1’28″236, ribadendo la pole ora di 439 millesimi. Non migliora Bamber nel suo ultimo giro, mentre Jensen in P3 ha rallentato nel suo tentativo finale. Niente da fare neanche per Giovinazzi, che rinuncia al giro, e per Toyota con Hirakawa che rientra ai box.
L’unico che può togliere la pole a Lynn è il compagno di squadra, Bamber, che con la #38 trova il record nel primo settore ma perde troppo nel secondo, rinunciando infine all’attacco al tempo.
L’ultimissimo acuto, a tempo scaduto, è di Sorensen: il danese trova un grandioso 1’28″705, che toglie il podio di queste qualifiche alla Peugeot #93. Van der Linde rimane in quinta piazza, senza miglioramento nel finale, con il sudafricano che precede Giovinazzi. Settimo Andlauer su Porsche #5, quindi Hirakawa. Quinta fila per Alpine e Ferrari #83.
Partenza della gara domani alle 04:00 italiane!


