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WEC, 6 Ore di Imola: le parole dei vincitori, i piloti di WRT e Toyota

Nella conferenza stampa post gara abbiamo raccolto le dichiarazioni degli equipaggi che hanno trionfato nella 6 Ore di Imola del WEC 2024

22 Aprile 2024
7 min read

Nella classica conferenza post gara abbiamo raccolto le dichiarazioni degli equipaggi che hanno trionfato nella 6 Ore di Imola del WEC 2024. Presenti i vincitori Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries per la Toyota GR010 #7 che si è affermata tra le Hypercar. Chiamati in causa Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus per WRT, che con la BMW M4 #31 ha trovato il successo in classe LMGT3.

© Tommaso Costa / Fuori Traiettoria

“Di fronte a una grande platea, 73.600 appassionati, abbiamo visto un po’ di drama, tanta azione in pista e intelligenti adattamenti di strategia a causa dei cambiamenti di condizioni del tracciato, in piena tradizione del WEC e del motorsport mondiale. Parliamo prima con i vincitori assoluti e di classe Hypercar, della #7 di Toyota Gazoo Racing, Mike COnway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries. Iniziamo con Mike, all’inizio dell’evento, la prima parte di gara, è sembrata tutta basata sulla track position. Non è stato facile superare la Porsche 6. Come ti sei trovato nella mischia nelle fasi iniziali?”

Conway: “Sì, per l’inizio di gara temevo sarebbe stato un po’ erratico e direi che così è andata. Abbiamo cercato di gestire le cose, un po’ insicuri che con le gomme avrebbe funzionato, abbiamo fatto anche un gran lavoro dai box. Poi Kamui e Nyck hanno fatto un lavoro stellare, soprattutto Kamui nel finale in condizioni veramente difficili. Hanno eseguito la strategia perfettamente, non avremmo potuto fare di meglio. Quindi davvero complimenti ai ragazzi, lavoro eccezionale”

“Complimenti anche a te, che sei ora diventato il secondo più vincente nella storia del WEC, con 22 vittorie. Spostiamoci a Nyck De Vries, per te la prima vittoria in Hypercar, un giorno speciale per te. Hai sfidato le Porsche, e sfruttato la grande opportunità che si è creata con la Ferrari #50 con Molina al volante. Raccontaci”

De Vries: “Personalmente voglio celebrare i miei compagni di squadra e il team per il lavoro fenomenale che hanno fatto, credo che davvero non abbiamo fatto nessun errore, mantenuto la guida pulita, fatto le scelte giuste al momento giusto. Penso che come team abbiamo fatto davvero una grande gara, tutti i competitors erano così vicini oggi, ho dovuto proprio aspettare l’occasione per attaccare la macchina 51, poi sotto FCY sono stato molto sveglio nella ripartenza, e c’è stata un’altra safety car, poi abbiamo fatto il pit. Siamo veramente contenti di essere tornati sul gradino più alto del podio, per me era da tempo che non succedeva, Berlino 2022 in formula e. Ci è voluto un po’ ma sono contento di esserci tornato, e questo con entrambi i miei compagni di squadra, che hanno fatto un gran lavoro”

“Complimenti Nyck. Ora passiamo a Kamui Kobayashi. Ultimi momenti veramente difficili, con tantissima pressione, hai beccato proprio il meteo peggiore appena sei salito in macchina, con scelte importanti da fare sulle gomme. Parlaci delle decisioni e di come ti sei adattato alle gomme wet”

Kobayashi: “Dovevo vedere il meteo, e decidere quando fare la chiamata. Abbiamo fatto la scelta giusta quando siamo passati alle gomme wet, abbiamo mantenuto il gap. Poi gli altri han sbagliato strategia, e noi con un ottimo passo sulle rain abbiamo tenuto bene la pista. Poi si doveva tornare alle slick, ed era veramente difficile da gestire. Nessuno stava passando alle medium, ma con la squadra abbiamo deciso e mi sono trovato molto bene, siamo riusciti a restare in pista. Nel finale poi ci siamo preoccupati perché temevano di dover fare uno splash and go, e continuavamo a parlare in radio e confrontarci per capire se fermarci o no verso la fine. Abbiamo realizzato che avremmo dovuto salvare carburante tantissimo nel finale, e quindi la macchina 6 [Porsche ufficiale] ha iniziato a recuperarci tantissimo. Kevin [Estre] mi stava recuperando, e io invece rischiavo di dovermi fermare. Un lavoro veramente duro ma credo che finire in cima sia grandioso, anche perché la nostra macchina non era la migliore questo weekend, ma non abbiamo fatto errori e questi due ragazzi e ovviamente tutto il team hanno fatto un gran lavoro, anche con la strategia dei pit stop”

“Eravate un po’ più tranquilli col fatto che Estre avesse una penalità di 5 secondi? Eravate convinti di riuscire a gestire l’auto nel finale”

Kobayashi: “Sì lo sapevo, e… non ti voglio rispondere sull’altra” (ride, ma per davvero non risponde)

© Toyota Gazoo Racing

“Grazie al team Gazoo Racing. Ora passiamo ai vincitori della LMGT3, la #31 di WRT, BMW M4. Prima vittoria per BMW, quindi un grande giorno per il costruttore e la squadra. Partiamo da Darren [Leung]: mi sembra che ti sei trovato a tuo agio con un bel ritmo, hai messo ottime fondamenta per i tuoi compagni, guidando molto bene nel primo stint”

Leung: “Sì, non è stato per niente facile, soprattutto la partenza della gara, è stato un po’ un caos nelle curve 2 e 3, ce lo aspettavamo assolutamente, quindi ho cercato di guidare pulito e non fare linee strane, rimanendo lì solo ad aspettare eventuali occasioni che si sarebbero presentate, ma evitando problemi”

“Sei alla seconda gara del WEC e hai già vinto, e hai probabilmente superato le aspettative che c’erano su di te”

Leung: “Sì.”

“Passiamo ora a Sean Gelael. Hai fatto una grande battaglia con Valentino Rossi, che immagino ti abbia soddisfatto molto durante la gara. Poi hai lasciato la macchina ad Augusto [Farfus]. Un grande lavoro per tutti i tre piloti per arrivare a questo risultato”

Gelael: “Sì dai, non tanto male eh. Sì, oggi me la son goduta, Darren ieri ha fatto un gran lavoro in qualifica, quarto nella sua seconda gara. Io mi sono divertito molto nel mio stint, ho potuto spingere un po’, ho superato la #46 e poi sono riuscito a scavare un gap di 25 secondi circa. Poi tra Full Course Yellow e Safety Car alla fine penso di aver gestito al meglio, e poi ho passato l’auto al mio sensazionale pilota brasiliano qua a fianco, credo veramente di amarlo. Lui ha pressato su Maxime [Martin, #46], che era il mio preferito prima di quest’anno, invece adesso amo il Brasile, amo il Brasile tutti i giorni. Purtroppo ha una moglie. Scherzo eh, ho una ragazza, sto scherzando.” (risata generale)

“Augusto Farfus, hai usato la tua esperienza molte volte in tanti modi, e poi hai dovuto fare quella mossa su Maxime Martin e sei riuscito a prenderti del vantaggio. Parlaci delle tue sensazioni alla guida e come avete ottenuto questa grande vittoria”

Farfus: “Sì, è stata davvero difficile. Quando stava arrivando la pioggia non era della stessa intensità in tutte le parti del circuito, dovevi praticamente tirare a indovinare, quanto potevi spingere, come sarebbe stato l’asfalto. Ho pensato subito di avere più passo di Martin, ma con questo traffico è stata davvero difficile. So quanto può essere stato difficile anche per i ragazzi nei prototipi, che dovevano lottare, non perdere terreno, mi ha ricordato un po’ le mie gare in America [IMSA]. Poi queste condizioni sono le peggiori per loro, con le gomme, [quando ha iniziato a piovere] avevamo più velocità di loro nelle curve, poi sul dritto erano velocissimi, quindi ho cercato di creare un gap dopo che ho superato Maxime, ho preso circa un dieci secondi ma poi sono arrivati tutti i prototipi dai pit stop e dovevo combattere anche loro e ho perso tanto tempo, tipo 8 secondi in 5 giri, solo perché mi trovavo nel posto sbagliato in pista. Ma sapevo di avere un passo molto buono, e son stato contento di prendere margine così. Oggi le GT3 hanno dimostrato quanto è importante il lavoro di squadra, i compiti di ogni individuo in tutto il weekend, e possiamo vincere solo se ogni persona fa il lavoro migliore che può. Il team era molto tranquillo tutto il weekend, anche la valutazione sul passare alle wet. Oggi è il compleanno di mio figlio, quindi non poteva andare meglio di essere là in cima al podio a dedicargliela”

“Congratulazioni e auguri. Spazio ora alle domande dai giornalisti”

“Augusto, come hai preso la decisione di restare fuori sulle slick, con la pioggia, decidi tu, decide il team, c’è un confronto tra voi, come funziona? Perché è stata una scommessa enorme, e l’avete gestita”

Farfus: “Non è facile, abbiamo una comunicazione costante tra me e il team, monitoravamo le macchine sulle wet. Il problema era che il settore 3 era completamente bagnato, il primo era mezzo asciutto e il secondo settore era veramente asciutto. Poi c’è stato un momento in cui la pioggia stava aumentando, e ci siamo affidati alle previsioni meteo, da lì sembrava che la pioggia dovesse smettere, e ha smesso, e poi ne è tornata un po’. Devi affidarti alla tua esperienza, devi seguire i feedback del team, ma devi anche avere un po’ di fortuna. Direi che abbiamo avuto tutte e tre le cose e l’abbiamo portata a casa. Non so se eravamo la macchina più veloce oggi, probabilmente saremmo arrivati terzi o quarti, ma quando è arrivata la pioggia mi è stato chiesto cosa sarebbe potuto succedere, e io ho detto possiamo vincerla o perderla, ma restiamo calmi e non usciamo di testa là fuori, nelle comunicazioni radio anche, e questo ha fatto la differenza.”

“Una domanda per Darren. Ho guardato il report dei tempi, e tu hai raggiunto il minimo regolamentare di guida più 5 secondi, questo mi sembra una ottima gestione. Ci spieghi come avete fatto, le comunicazioni radio?”

Leung: “Sì credo di non poter ripetere le comunicazioni che abbiamo avuto, dalla mia parte e di come abbiamo gestito. WRT è uno dei migliori team in griglia, il mio lavoro è guidare in tondo là fuori, e loro mi dicono cosa fare e io lo faccio, e ora sono qua a rispondere alle domande [nella conferenza vincitori]”

“Kamui, eri rilassato o preoccupato a dieci minuti dalla fine quando avevi Estre a pochi secondi?”

Kobayashi:” Io non sono mai rilassato, perché so che ogni volta che salgo io in macchina succedono casini, stavolta salgo in macchina e inizia a piovere” (risata generale) “davvero ogni volta che guido io succede qualcosa, anche la pioggia a Le Mans l’anno scorso. Sempre quando tocca a me! Quindi no, non mi rilasso mai.”

“Sei salito in macchina e pioveva, quindi era seria la situazione. Ed era quando c’era un pezzo della pista asciutto. Quanto difficile è stato prendere questa decisione, visto che c’era metà pista qua davanti che era asciutta”

Kobayashi: “Sai, devo essere onesto. Credo che per i ragazzi delle GT sembrasse più facile, erano più veloci nelle curve, veloci nel dritto, dove noi eravamo più lenti, era così sfidante, poi non potevi frenare dove frenavano loro, saresti uscito fuori, dovevamo trovare i nostri punti in ogni curva e cercare di non sputtanare tutto. È difficile, comunque davvero eh, quando salgo in macchina io succedono sempre casini”

“Quanto aggressivo è stato il fuel save nell’ultima ora”

Kobayashi: “Non saprei dirti quanto esattamente, ma davvero tanto, non ne avevo mai sentito così tanto [dal box] nella mia vita. Difficile dire quanto, ma davvero tanto.”

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Tommaso Costa

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