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Tanak sembra inarrestabile anche in Germania; sia Neuville che Ogier forano sulla Panzerplatte

Che giornata perfetta per Ott Tanak al Rally di Germania! L’estone, già in testa con un margine minimo venerdì sera, è andato ancora più forte nelle prove del sabato, costruendosi un vantaggio decisamente rassicurante sugli avversari a sole 4 PS dal termine dell’evento. Come se non bastasse, per il #8 di casa Toyota le buone notizie…

25 Agosto 2019
5 min read

Che giornata perfetta per Ott Tanak al Rally di Germania! L’estone, già in testa con un margine minimo venerdì sera, è andato ancora più forte nelle prove del sabato, costruendosi un vantaggio decisamente rassicurante sugli avversari a sole 4 PS dal termine dell’evento.

Tanak sembra inarrestabile anche in Germania, mentre sia Neuville che Ogier forano sulla Panzerplatte!

Come se non bastasse, per il #8 di casa Toyota le buone notizie non sono finite qua: tra i 3 contendenti al titolo Mondiale, lui è stato l’unico a non forare uno pneumatico nel corso dei due passaggi sulla famigerata Panzerplatte (PS lunga oltre 40 km), con Ogier e Neuville che sono conseguentemente precipitati in classifica. Al termine di una giornata che potrebbe decisamente rafforzare la sua leadership in Campionato, il pilota ha detto:

Non è mai facile. Stamattina Thierry era più veloce di me, e non volevo prendermi rischi. Sfortunatamente per lui, ha avuto problemi e ora siamo comodamente al comando. La Panzerplatte è veramente difficile, penso che serva anche un po’ di fortuna per farla a tutta e riuscire ad uscirne senza bucare. Sembra essere stata una buona giornata per il team, e spero che saremo in grado di gestire la situazione.

Tanak ha decisamente ragione a sottolineare come questa sia una situazione semplicemente perfetta per Toyota che, in forma come non mai, sta pregustando una deliziosa tripletta! Le prestazioni di Kris Meeke (+32.4) e Jari-Matti Latvala (+41.8) consentono ai giapponesi di monopolizzare il podio virtuale, con il nordirlandese in grado di fare la differenza nell’ultima prova di giornata, in cui ha rifilato 10 secondi ad ambo i compagni di squadra:

Fa sempre piacere guadagnare due posizioni in una giornata. Ero piuttosto preoccupato stamane, avendo preso parte a questa gara solo una volta negli ultimi tre anni. Siamo stati in grado di non perdere il contatto con Seb [Ogier] e sapevo che avremmo potuto far bene sulla Panzerplatte. Mi sono davvero goduto il secondo passaggio, la strada era più pulita. Si tratta di un delle PS più difficili dell’intero Mondiale, ed è stato bello far segnare un tempo così veloce! Ora dobbiamo rimanere dove siamo.

Nonostante il tempo perso lungo la PS 15 potrebbe costargli la seconda posizione, Latvala è comunque felice alla prospettiva di giungere a podio per la seconda volta consecutiva, e ringrazia specialmente il Direttore Sportivo per un consiglio azzeccato. D’altronde, tutto è più facile quando il DS del tuo team è un certo Makinen:

È stata una giornata interessante, nel senso che quando siamo partiti le cose non sembravano promettere molto bene. A quel punto non avrei pensato che saremmo potuti essere a podio. Abbiamo avuto un ottimo suggerimento dal nostro boss Tommi Makinen, e abbiamo apportato delle piccole modifiche alla macchina che hanno migliorato la confidenza con il mezzo. Kris è stato molto bravo sulla Panzerplatte; penso che domani dovremo correre con la testa, probabilmente cercheremo di tenere questo 1-2-3 senza competere tra noi.

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La prima Hyundai, temporalmente molto distaccata dalla top 3, è quella di Dani Sordo (+1:10.8), autore di una giornata conservativa come al suo solito, in cui non si è preso grandi rischi pur riuscendo a mantenere un ritmo discreto. Come altri, anche lui ha rimarcato le condizioni difficilissime in cui si trovava la Panzerplatte, tra la ghiaia che faceva scivolare il mezzo ed i sassi in mezzo alla strada, ma è riuscito a sopravvivere alla prova.

Lo stesso non si può dire per Thierry Neuville (+1:35.2), che ha accusato una foratura nel primo passaggio ed è andato in testacoda nel secondo. Come se non bastasse, l’aver schiacciato un pulsante per sbaglio ha disabilitato il cambio al volante per alcuni km: coronamento di una giornata iniziata bene, con Tanak distante soli 5 secondi, e terminata malissimo. Qui le deluse parole del belga:

Due dei contendenti per il Campionato hanno perso molte speranze nella stessa prova. Non c’è niente che si possa fare in questi casi, abbiamo continuato e siamo risaliti fino al quinto posto, ora dobbiamo cercare di prendere qualche punto dalla Power Stage. Probabilmente domani guadagneremo una posizione [tramite un ordine di squadra impartito a Sordo, NdR], per il resto dobbiamo stare a guardare cosa faranno davanti. Il Mondiale non è finito, vediamo come andrà domani, a tutti possono capitare le stesse sfortune che abbiamo avuto noi oggi.

Abbastanza nella media la prestazione di Andreas Mikkelsen (+1:37.3), che ha dichiarato di aver peccato di eccessiva cautela, rinunciando a spingere in alcune situazioni. Questo approccio, che lo ha tenuto fuori dai guai, gli è però costato diversi secondi ogni prova, con il peggior risultato sulla PS 13 in cui ha perso oltre 18 secondi dai leader, risultando largamente il peggiore tra i piloti ufficiali.

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Esapekka Lappi (+1:43.1) non ha avuto parole al miele per Citroen, definendo l’esperienza avuta quest’oggi a bordo della sua C3 WRC “Un incubo”. Regolarmente più lento della concorrenza di svariati secondi, il finlandese è anche incappato in un testacoda che lo ha visto incastrarsi su un terrapieno lungo la PS 10, evento che gli è costato una ventina di secondi e la possibilità di trovarsi in mezzo al gruppo Citroen.

Se al #4 le cose sono andate male, la giornata del compagno di team Sebastien Ogier (+2:09.7) è stata ancora peggiore: partito dalla terza posizione della mattinata, è stato preso e superato da 2 Toyota, per poi incappare in una Panzerplatte 2 disastrosa, che lo fa precipitare in ottava piazza, ultimo tra i piloti full time. Queste le sue osservazioni:

Certamente la situazione non era quella che avremmo sperato, ma sapevamo che sarebbe stata una lotteria e purtroppo non abbiamo pescato il numero giusto. Non abbiamo capito come abbiamo forato, è successo in rettilineo, ho sentito improvvisamente una mancanza di grip. Questo non è il momento di pensare al Mondiale. Abbiamo dato tutto ciò che avevamo, quindi è frustrante non avere dei buoni risultati che lo mostrino.

Completano la top 10 i due esordienti di quest’anno, entrambi con un programma part-time: si tratta di Gus Greensmith (+6:02.6) e di Takamoto Katsuta (+6:57.4), rispettivamente su Ford e su Toyota, che hanno trattato questa giornata quasi come una sessione di test, senza esagerare e accumulando utili km di esperienza.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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