, ,

Temperature e livelli di carico: dove la Ferrari ha perso i 2 decimi per la pole

Una pista raffreddatasi troppo e l’assetto scarico non hanno consentito alla SF-24 di poter lottare per la pole, ma gli aggiornamenti funzionano eliminando il porpoising

31 Agosto 2024
4 min read

Una pista raffreddatasi troppo e l’assetto scarico non hanno consentito alla Ferrari SF-24 di poter lottare per la pole, ma gli aggiornamenti funzionano eliminando il porpoising

Il sabato di Monza permette di decrittare sempre come agiscono le soluzioni aerodinamiche adottate dalle squadre. Il tracciato brianzolo è la pista più a basso carico del mondiale e spesso i team adottano pacchetti aerodinamici pensati specificamente per questo appuntamento.

McLaren si è affermata al vertice, bissando l’asticella di riferimento nuovamente con Lando Norris. In questa qualifica però, sono stati messi a nudo completamente i gap tra le vetture, con una Q3 che al termine del primo tentativo ha mostrato una classifica dei tempi con i piloti delle varie scuderie accoppiati: due McLaren, due Mercedes, due Ferrari e due Red Bull. Ciò consente di capire l’esatto ordine di competitività tra le vetture, e se – come in questo caso specifico – i compagni di team sono molto vicini tra loro, anche a quanto ammontano i divari tra le varie auto.

Leclerc e Sainz si sono qualificati con tempi estremamente simili, anche nel come sono stati costruiti: le carenze dai leader sono negli stessi identici punti, segno di carenze specifiche della vettura rossa in determinate curve. Andiamo a vedere quindi la telemetria.

Ferrari
Le velocità di punta

Le velocità di punta delle due rosse sono molto più alte rispetto alle McLaren grazie a un assetto più scarico. Aiuterà nella gara la domenica, ma non ha prodotto effetti buoni in qualifica.

Ferrari
Il delta di prestazione nel corso del giro: in arancione Norris, in bianco Piastri, in rosso Leclerc

Grazie alle differenze aerodinamiche, la Ferrari costruisce un buon vantaggio nel primo settore: fino alla Roggia Leclerc aveva un decimo abbondante di vantaggio rispetto a Norris. Purtroppo però, da quel punto in avanti sono emersi i problemi della SF-24.

Leclerc stacca più tardi dei due McLaren. Questo però, a dispetto di un vantaggio iniziale (il delta diminuisce), porta il monegasco (il discorso è invariato per Sainz) a perdere in trazione, sia per la maggior difficoltà a gestire una vettura carica nello stretto, sia per la maggior velocità d’entrata.

Lo si deduce anche dalla marcia in uscita: entrambe le Ferrari escono in quarta marcia per non avere pattinamento e scomponimenti del posteriore, mentre le due McLaren possono permettersi la terza, con una coppia motrice conseguentemente maggiore.

Telemetria
Leclerc con il suo classico stile di guida mantiene lievemente il gas aperto alla Roggia, ma nonostante una velocità maggiore, stacca più tardi delle McLaren, ma può tornare sul gas più tardi.
Telemetria
La marcia alla roggia.

Possiamo poi proseguire verso le due Lesmo, il punto in cui Ferrari ha perso più tempo: in uscita da Lesmo 1 Leclerc è costretto ad alzare lievemente il piede, ha osato probabilmente più di quanto la macchina potesse offrire in termini di carico, rischiando di finire largo. Una micro-correzione quasi insignificante, ma che ha dato inizio al trend negativo del delta di Charles.

La situazione si è riproposta in modalità diverse ma con effetti identici nel caso di Sainz: semplicemente la vettura non poteva offrire di più in quella zona di pista.

La velocità a centro curva alla seconda di Lesmo è stata più bassa e in uscita la rossa ha perso perde lungo tutto il rettilineo del serraglio, poi di nuovo all’Ascari sempre per carenze dell’avantreno, quindi verso la Alboreto.

Ferrari
©DPPI

Le ragioni di questi problemi a centro curva, non sono imputabili solamente al carico aerodinamico: la pista è infatti scesa notevolmente di temperatura verso le 17, rendendo diverse le condizioni rispetto alle FP3 che tanto avevano soddisfatto Sainz e Leclerc. La Ferrari predilige molto più le temperature calde, grazie alle quali poco importa la procedura di riscaldamento gomma, fattore da sempre chiave per sbloccare le performances della SF-24.

I lati positivi per i tifosi rossi risiedono però nelle risposte positive ricevute dal nuovo fondo: anche alle velocità estreme proposte dal circuito lombardo la SF-24 non ha accennato al minimo saltellamento, consentendo ai piloti di godere di una fiducia maggiore in staccata e in inserimento curva.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella