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Il Day 1 dei test in Bahrain va a Verstappen. 2° Schumacher, torna in pista Alonso

E’ stato Max Verstappen il più rapido al termine della prima giornata di test in-season andati in scena sull’asfalto clamorosamente umido di Sakhir. Sopra il tracciato del Bahrain infatti, dopo una mattinata asciutta, grossi nuvoloni grigi hanno lasciato cadere per diverse ore una pioggia insistente, che ha costretto team e piloti (sprovvisti per questi test…

2 Aprile 2019
4 min read

E’ stato Max Verstappen il più rapido al termine della prima giornata di test in-season andati in scena sull’asfalto clamorosamente umido di Sakhir. Sopra il tracciato del Bahrain infatti, dopo una mattinata asciutta, grossi nuvoloni grigi hanno lasciato cadere per diverse ore una pioggia insistente, che ha costretto team e piloti (sprovvisti per questi test di Intermedie e FullWet) a trascorrere gran parte del pomeriggio rintanati nei propri garage.

© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool

L’olandese della Red Bull, 4° al termine del GP di domenica, si è preso la prima posizione facendo segnare un 1’29″379, un crono decisamente più lento rispetto ai tempi visti nelle qualifiche di sabato. Il #33 ha completato 69 giri in totale, con la miglior prestazione che è arrivata mentre sfruttava un set di Pirelli C3, ben più dure delle Pirelli C5 con cui Mick Schumacher si è issato in seconda piazza. Il figlio del 7 volte Campione del Mondo, salito a bordo della Ferrari sotto lo sguardo appannato di tanti occhi lucidi – non ultimi quelli della madre Corinna -, ha completato 56 passaggi, il migliore dei quali nel pomeriggio in 1’29″976. Alle spalle del giovane tedesco, destinato domani a salire a bordo dell’Alfa Romeo Racing, si è invece messo Lando Norris, alternatosi al volante della MCL34 con Carlos Sainz: il britannico ha completato nel solo pomeriggio 22 giri, il migliore dei quali in 1’30″800 con un set di Pirelli C3. 

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Ai piedi del podio virtuale di questa prima giornata di test è finito invece Romain Grosjean, che dopo aver messo a segno un 1’30″982 nel corso della mattinata non ha minimamente cercato di migliorare la propria prestazione e si è dunque accontentato di portare a 42 il computo totale dei giri. 71 sono state invece le tornate inanellate da un attivissimo Alexander Albon, 5° in 1’31″089 con la sua Toro Rosso, mentre ben 77 sono state quelle completate da Lewis Hamilton, tornato al volante della W10 dopo la vittoriosa domenica ma accontentatosi oggi di un decisamente poco indicativo 1’31″156 messo a segno con le Pirelli C3. In 7^ piazza si è messo Daniel Ricciardo con il suo 1’31″584 arrivato nel corso dei 45 giri percorsi in totale, mentre alle sue spalle si è messo Lance Stroll, che con un set di Pirelli C3 in uno dei suoi 32 passaggi ha fermato il cronometro sull’1’31″964. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Per far segnare il proprio miglior giro si è invece affidato alle Pirelli C2 Carlos Sainz, salito a bordo della MCL34 nel corso della mattinata: 32 sono stati i giri completati dal #55, che grazie al suo 1’32″059 per soli 8 millesimi si è messo alle spalle Antonio Giovinazzi, ultimo della Top Ten virtuale e riuscito a chiudere oggi 53 tornate. 20 giri poi per Pietro Fittipaldi, salito a bordo della Haas ed autore di un 1’32″708 come proprio miglior giro, mentre solamente 19 sono state le tornate messe assieme da Kubica, alternatosi al volante della finora ampiamente fallimentare FW42 assieme a George Russell: il #63 di giri ne ha percorsi 27, e la sua miglior prestazione in 1’33″682 è stata di quasi 4 decimi più lenta rispetto a quella del polacco.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Lavoro totalmente differenziato infine per Daniil Kvyat e Fernando Alonso, con l’asturiano che è tornato al volante di una monoposto di F1 dopo aver salutato il Circus al termine della passata stagione. I due, a bordo rispettivamente della STR15 e della MCL34, si sono dedicati per l’intera giornata ai test con le Pirelli di prossima generazione, mettendo dunque a segno dei tempi poco indicativi dato che delle gomme usate non si conosce la mescola. Il russo ha messo assieme 45 passaggi chiudendo la giornata in 1’33″653, mentre il #14 ha completato ben 64 giri – dimostrando dunque di non aver affatto perso l’allenamento – fernando il cronometro sull’1’32″207.

Ecco la lista dei tempi, fatta eccezione per i crono di Alonso e Kvyat:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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