La SF90 torna davanti a tutti a metà del Day 3: Leclerc a 58 millesimi dalla Pole di Hamilton
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La SF90 torna davanti a tutti a metà del Day 3: Leclerc a 58 millesimi dalla Pole di Hamilton

“Crediamo che le nuove vetture saranno 1″5 al giro più lente rispetto alle precedenti”. Parlava così ai giornalisti, appena qualche mese fa, il responsabile tecnico della FIA Nicholas Tombazis a margine di una conferenza in cui lui e Whiting erano stati chiamati a dare delucidazioni sul Regolamento Tecnico che avrebbe caratterizzato il futuro prossimo della F1.…

28 Febbraio 2019
4 min read

“Crediamo che le nuove vetture saranno 1″5 al giro più lente rispetto alle precedenti”. Parlava così ai giornalisti, appena qualche mese fa, il responsabile tecnico della FIA Nicholas Tombazis a margine di una conferenza in cui lui e Whiting erano stati chiamati a dare delucidazioni sul Regolamento Tecnico che avrebbe caratterizzato il futuro prossimo della F1.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Sembrerebbe, al termine della prima metà del Day 3 della seconda sessione dei test pre-stagionali della F1, che quella previsione sia destinata ad essere smentita, nel corso di questo 2019. Perché, al netto di condizioni di aria e di asfalto, stamane Charles Leclerc e la Ferrari SF90 sono andati clamorosamente vicini ad abbattere quell’1’16″173 che nel Q3 delle qualifiche del GP di Spagna 2018 è valso la Pole Position a Lewis Hamilton. Il monegasco, che a differenza di quanto inizialmente programmato dalla scuderia di Maranello sarà in macchina per tutta la giornata dopo aver perso un pomeriggio di lavoro per via dell’incidente occorso a Sebastian Vettel, in uno dei suoi 56 giri percorsi ha fatto segnare con le Pirelli C5 un 1’16″231 che lo ha portato a 58 millesimi dal limite imposto dal #44 nel weekend di gara. Nel taschino, ovviamente, Leclerc si è poi tenuto parecchio: poche tornate prima, mentre era impegnato in un long run con le ben più dure Pirelli C2, il #16 aveva stampato un interessantissimo 1’17″253 che, dando per veritieri i delta prestazionali indicati dal fornitore milanese tra i due tipi di compound, è traducibile in un 1’15″5 con mescola C5. 

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Leclerc, sceso in pista con un po’ di ritardo rispetto alla concorrenza per dar modo agli uomini Ferrari di verificare che tutto funzionasse sulla SF90, ha rifilato così oltre 6 decimi al primo dei suoi inseguitori virtuali, ovvero Alexander Albon. Il #23, a parità di mescola con il monegasco, ha chiuso il proprio Best Lap in 1’16″882 mettendo assieme 75 giri, 9 in più di quanti non ne abbia completati invece Lando Norris. Il britannico nella mattinata del Day 3 ha portato la McLaren in 3^ posizione virtuale grazie al suo 1’17″084 realizzato con le Pirelli C5, ed è riuscito per soli 7 millesimi a stare davanti alla Red Bull RB15 di Pierre Gasly: il francese, munito anche lui di Pirelli C5, ha fermato il cronometro sull’1’17″091, mettendo assieme 44 passaggi per una prima metà di giornata meno intensa rispetto alle recenti uscite della monoposto di Milton Keynes.

© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool

Le Pirelli C5 sono state utilizzate anche da Nico Hulkenberg per centrare l’1’17″496 che, nel corso dei 73 giri conclusi, è valso al #27 la 5^ posizione, e la mescola più morbida della gamma milanese è stata usata anche da Lance Stroll e dalla sua Racing Point: il #18 ha messo assieme solamente 37 passaggi – il migliore dei quali in 1’17″556 -, riuscendo così per 83 millesimi a tenersi alle spalle Antonio Giovinazzi. 49 sono state le tornate completate dal #99, che come tanti ha utilizzato un treno di Pirelli C5 per realizzare quell’1’17″639 che gli è valso come miglior prestazione. Come tanti, certo, ma non come tutti: Lewis Hamilton infatti, a montare le mescole morbide sulla sua W10, non ci ha neppure minimamente pensato. Sono stati ben 85 i giri percorsi dal #44 – risultato il pilota più attivo in pista -, ma la Freccia d’Argento non è andata oltre un 1’18″097 con Pirelli C2 come miglior prestazione. Anche rispetto al crono messo a segno da Leclerc a parità di mescola il divario pare troppo ampio per essere reale, e dunque continua a rimanere ben viva l’impressione che in Casa Mercedes stiano facendo davvero di tutto pur di non scoprire le proprie carte prima di Melbourne.

© Steve Etherington / Mercedes AMG F1 Press
© Steve Etherington / Mercedes AMG F1 Press

Alle spalle di Hamilton troviamo poi Russell: il #63 ha inanellato 45 passaggi, chiudendo il proprio miglior giro in 1’18″130 grazie ad un treno di Pirelli C5 e finendo davanti a Kevin Magnussen, fanalino di coda di mattinata con la sua Haas VF-19. Il danese – l’unico assieme ad Hamilton a non aver sfruttato un set di C5 per realizzare il proprio giro veloce – ha terminato il programma di stamane percorrendo 53 giri, il migliore dei quali in 1’18″199 calzando un treno di Pirelli C3. 

Ecco la classifica completa a metà del Day 3:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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