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Il Day 3 dei test va a Leclerc nonostante un problema. Gasly a muro, Mercedes inarrestabile

Com’era ampiamente prevedibile visto l’andamento sia dei giorni scorsi sia della passata sessione, nessuno nel corso del pomeriggio di questo Day 3 dei test pre-stagionali della F1 ha tentato di ritoccare quello che è stato il miglior riferimento messo a segno in mattinata. Davanti a tutti in quella che è stata la penultima giornata di prove a…

28 Febbraio 2019
3 min read

Com’era ampiamente prevedibile visto l’andamento sia dei giorni scorsi sia della passata sessione, nessuno nel corso del pomeriggio di questo Day 3 dei test pre-stagionali della F1 ha tentato di ritoccare quello che è stato il miglior riferimento messo a segno in mattinata.

© Glenn Dunbar / LAT Images
© Glenn Dunbar / LAT Images

Davanti a tutti in quella che è stata la penultima giornata di prove a disposizione di team e piloti si è piazzato dunque Charles Leclerc, autore stamane di un 1’16″231 messo a segno con le Pirelli C5. Il #16 nel corso del pomeriggio ha portato a 138 il numero totale dei giri percorsi, ma anche oggi in Casa Ferrari è suonato un campanello d’allarme: nella fase conclusiva della sessione, infatti, il monegasco è stato costretto a parcheggiare la sua SF90 in pista a causa di quel che parrebbe essere un problema tecnico, andando così incontro al terzo stop forzato della Rossa in questa seconda ed ultima sessione di test. Così come Leclerc, neppure Alexander Albon ha migliorato la prestazione messa a segno stamane: per il #23 resta dunque valido l’1’16″882 messo a segno con le Pirelli C5, con la STR14 che grazie ai suoi 118 giri percorsi è stata la monoposto motorizzata Honda più attiva in pista. Sul gradino più basso del podio virtuale si è poi messo Lando Norris, che ha totalizzato 84 passaggi chiudendo il migliore in 1’17″084 grazie ad un set di Pirelli C5.

© Mark Sutton / Sutton Images
© Mark Sutton / Sutton Images

Solamente 65 sono state invece le tornate messe a referto da Pierre Gasly. Il francese, autore in mattinata di un 1’17″091, nel corso del pomeriggio ha causato l’esposizione di una bandiera rossa per via di un incidente in Curva 9: la RB15 ha infatti messo due ruote sull’erba in inserimento di curva, finendo in testacoda, spedendo il #10 dritto contro le barriere e riportando anche ingenti ed evidenti danni nella parte posteriore. Dietro a Gasly – al secondo errore in queste due sessioni di test – si è messo invece Daniel Ricciardo, salito a bordo della R.S. 19 dopo aver fatto spazio a Nico Hulkenberg in mattinata: nell’arco dei suoi 65 giri l’australiano, con un treno di Pirelli C5, ha siglato un 1’17″204 che lo ha messo proprio davanti al suo compagno di squadra, con la monoposto di Enstone che anche oggi incamera un kilometraggio di tutto rispetto visti i 138 giri totalizzati quest’oggi. 6° posto virtuale dunque per il suddetto Hulkenberg, mentre in 7^ posizione si mette Lance Stroll: il canadese, autore di un 1’17″556, ha causato anche una bandiera rossa dopo essere stato costretto a parcheggiare la sua RP19 lungo il tracciato per via di un problema tecnico che comunque non gli ha impedito di mettere assieme 103 passaggi. 

© Racing Point Press
© Racing Point Press

è Antonio Giovinazzi, che in uno dei 71 giri percorsi oggi ha messo a segno un 1’17″639 che gli ha permesso di precedere per un paio di decimi Romain Grosjean, capace di chiudere la giornata con un 1’17″854 pur completando solamente 16 passaggi: nel corso della pausa pranzo sulla monoposto statunitense è stato rilevato un problema allo scarico, e dunque la scuderia a stelle e strisce ha preferito tenere la vettura in garage in modo tale da analizzarne meglio le cause. Alle spalle del francese troviamo poi Lewis Hamilton, che nonostante non sia sceso in pista questo pomeriggio per aver fatto spazio a Valtteri Bottas non è stato sopravanzato da George Russell: il #63 ha completato ben 140 giri a bordo della sua FW42, ma non è andato oltre un 1’18″130 messo a segno con un set di Pirelli C5. Alle spalle della Williams – e con i riferimenti di stamane – c’è poi Kevin Magnussen, mentre il ruolo del fanalino di coda lo ricopre oggi Valtteri Bottas: il #77, salito a bordo della W10 nella sola sessione pomeridiana, si è accontentato di un 1’18″862 come miglior prestazione, ma grazie ai suoi 96 giri ha contribuito a rendere la Freccia d’Argento la monoposto più attiva in pista in virtù dei ben 181 passaggi completati.

Ecco la classifica completa al termine del Day 3:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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