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Nel Day 1 dei test a Barcellona il più veloce è Daniel Ricciardo. La PU Honda gira tanto, Alonso no

Si è acceso nella fredda aria di Barcellona, sull’asfalto del Circuit de Catalunya, il primo semaforo di questo 2018 per la Formula 1. Il Circus infatti, seppur con una decina di minuti di ritardo rispetto all’orario preventivato, ha dato ufficialmente il via alla prima sessione di test pre-stagionali, il banco di prova che servirà alle…

26 Febbraio 2018
3 min read

Si è acceso nella fredda aria di Barcellona, sull’asfalto del Circuit de Catalunya, il primo semaforo di questo 2018 per la Formula 1. Il Circus infatti, seppur con una decina di minuti di ritardo rispetto all’orario preventivato, ha dato ufficialmente il via alla prima sessione di test pre-stagionali, il banco di prova che servirà alle varie scuderie per capire se tutto il lavoro svolto nel corso dell’inverno abbia – o possa aver – sortito i risultati sperati.

© Lorenzo Di Cola
© Lorenzo Di Cola

Al termine della prima mattinata di una sessione in cui, come sempre, bisognerà dare maggiore importanza al kilometraggio messo a referto piuttosto che alla prestazione velocistica nuda e cruda, davanti a tutti si è piazzato Daniel Ricciardo. Al volante di una RedBull che sembra aver risolto i problemi di pescaggio della benzina che ne avevano ostacolato l’accensione durante il filming day, l’australiano ha completato 60 giri nel corso della mattinata, fermando il cronometro sull’1’20″179 grazie ad un set di Pirelli Medium. Alle sue spalle, con 58 passaggi messi a referto, c’è Valtteri Bottas: il finlandese della Mercedes, sempre sfruttando delle gomme Medie, ha fatto segnare la propria miglior prestazione in 1’20″349, precedendo così il proprio connazionale Kimi Raikkonen. Il #7 della Ferrari, che questa mattina ha inanellato 60 passaggi complessivi, ha siglato il proprio miglior giro in 1’20″506, montando però un set di Pirelli Soft. Molte le novità viste sulla SF71-H rispetto alla presentazione, soprattutto per quel che riguardo il fondo della vettura: è ricomparsa infatti la “scimitarra” bandita lo scorso anno, mentre al fianco dei 4 slot per gestire il tyre squirt è apparso uno scalino al fine di ripulire meglio i flussi nella parte posteriore della vettura.

https://twitter.com/Motorsport_IT/status/968088673500782593

Appena fuori dal podio della prima mattinata di test si è poi piazzato Nico Hulkenberg, al volante di una R.S. 18 che sembra essere nata piuttosto bene: il tedesco della Renault ha fermato il cronometro sull’1’20″547 – utilizzando un set di gomme Medie -, ed è riuscito a completare senza problemi ben 73 giri, diventando il pilota più attivo in pista. Alle sue spalle, con 72 passaggi percorsi senza noie di alcun tipo, è Brendon Hartley: il neozelandese ha sfruttato le Pirelli Soft per siglare l’1’22″371 con cui si è issato fino alla 5^ posizione, ma soprattutto in casa Toro Rosso possono accennare qualche timido sorriso per un’affidabilità del motore Honda che sembra essere sempre più concreta. Interessante poi notare come la STR13 presentata questa mattina sia stata la prima monoposto ad introdurre un soffiaggio nella parte inferiore dell’HALO, con una piccola appendice che compare proprio nella zona centrale del dispositivo anti-intrusione.

https://twitter.com/ScarbsTech/status/968052831734452225

6° posto poi per Lance Stroll, che con un set di gomme Soft ha chiuso in 1’22″452 il migliore dei 46 giri complessivamente percorsi, mentre la 7^ posizione va alla VF-18 di Romain Grosjean, che con le Medium ha siglato il proprio best lap in 1’23″092 e che è riuscito ad inanellare 32 passaggi. 8° posto invece per Fernando Alonso, autore di un 1’24″202 messo a segno con gomme SuperSoft: l’asturiano aveva iniziato la sessione con un bel piglio, risultando uno dei più attivi in pista nella fase iniziale, ma poi il dado di fissaggio della posteriore destra della sua MCL33 ha deciso di giocargli un brutto scherzo, rompendosi all’altezza dell’ultima curva e spedendolo in testacoda nella ghiaia per l’esposizione della prima bandiera rossa della sessione. Pochissimi i danni riportati dall’ultima nata di Woking, ma il fatto che Hartley – con una PU Honda – abbia completato 72 giri ed Alonso ne abbia chiusi solamente 10, risultando così il pilota meno attivo in pista, non può non strappare un sorriso amaro. 

9^ piazza poi per Marcus Ericcson e per la sua Alfa Romeo Sauber, con il pilota svedese che percorre 41 giri – molti dei quali completati per effettuare rilievi aerodinamici con il flow-viz – e che chiude la mattinata con un 1’24″897 realizzato con gomme Medie, mentre fanalino di coda è Nikita Mazepin con la sua Force India VJM11: sono stati 22 i passaggi messi a referto dal giovane russo (autore peraltro anche di un testacoda in curva 4 che ha costretto i Commissari ad esporre la seconda bandiera rossa di giornata), con la propria migliore prestazione siglata in 1’25″628 utilizzando un set di gomme Medie.

© Motorsport.com
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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