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Bisogna sfruttare le ore più calde: al Montmelò salta la pausa pranzo. Vettel davanti a metà giornata

Niente pausa pranzo quest’oggi, per il Circus della F1. Le basse temperature di aria ed asfalto registrate durante la seconda mattinata di test in quel di Barcellona, infatti, hanno spinto team, piloti ed organizzatori a proseguire il lavoro senza soluzione di continuità, cercando di sfruttare quanto più possibile le condizioni climatiche più favorevoli tipiche delle…

27 Febbraio 2018
3 min read

Niente pausa pranzo quest’oggi, per il Circus della F1. Le basse temperature di aria ed asfalto registrate durante la seconda mattinata di test in quel di Barcellona, infatti, hanno spinto team, piloti ed organizzatori a proseguire il lavoro senza soluzione di continuità, cercando di sfruttare quanto più possibile le condizioni climatiche più favorevoli tipiche delle ore più calde della giornata.

© Lorenzo Di Cola
© Lorenzo Di Cola

Alle 14:30, orario in cui al Montmelò è stata di nuovo sventolata bandiera verde dopo l’esposizione della seconda red flag della giornata, davanti a tutti c’è la Ferrari SF71-H di Sebastian Vettel, oggi al volante della nuova nata di Maranello dopo aver preso il posto di Kimi Raikkonen. Il #5 si è portato in cima alla lista dei tempi grazie al suo 1’20″168 – messo a segno con gomme Medie – prima di causare la sovracitata seconda bandiera rossa, sventolata dopo che la SF71-H aveva portato della ghiaia in pista a seguito di un’innocua escursione in uscita di curva 2. Sono stati 50 i giri percorsi da Vettel fino a questo momento, con la Ferrari che oltre a concentrarsi sul retrotreno della vettura ha già portato qualche novità aerodinamica da provare, soprattutto a livello di bargeboard.

In seconda posizione, staccato di poco più di un decimo dalla prestazione del tedesco, c’è poi Valtteri Bottas. Il finlandese, che avrebbe dovuto lasciare il volante della W09 a Lewis Hamilton nel corso del pomeriggio, rimarrà invece a bordo della Mercedes fino alla bandiera a scacchi delle 18:00, proseguendo il lavoro incentrato sui rilievi aerodinamici che il team di Stoccarda sta portando meticolosamente avanti. 54 sono stati i passaggi completati dal #77, che nella lista dei tempi precede per 55 millesimi di secondo Stoffel Vandoorne: il belga della McLaren non ha dovuto fronteggiare i problemi patiti ieri mattina da Fernando Alonso, e per questo nella sola mattinata ha potuto mettere assieme 37 tornate, chiudendo con un best lap in 1’20″325 realizzato con gomme HyperSoft, una delle nuove mescole messe a disposizione da Pirelli per la stagione 2018.

Appena fuori dal podio virtuale della mattinata del Day 2 c’è poi Max Verstappen, decisamente meno attivo in pista di quanto non lo sia stato Daniel Ricciardo nella giornata di ieri. L’olandese è stato infatti costretto a lungo ai box da un problema al pescaggio della benzina – lo stesso che aveva fermato la RB14 nel corso del filming day -, ed è per questo che sono solamente 24 i giri da lui completati, il migliore dei quali in 1’21″014 calzando un set di Medium. In 5^ posizione si mette poi Carlos Sainz, anche lui rimasto al volante della R.S. 18 nel corso del pomeriggio nonostante i programmi iniziali di Renault prevedessero un avvicendamento con Nico Hulkenberg. Il #55 ha inanellato 34 passaggi, chiudendo la mattinata con un miglior tempo di 1’21″212 realizzato un treno di gomme Soft.

© Renault F1 Press
© Renault F1 Press

6° posto invece per Pierre Gasly, salito a bordo della STR13 motorizzata Honda dopo averne affidato l’esordio a Brendon Hartley. Il giovane francese ha completato 59 giri senza alcun problema, alimentando così le voci che raccontano di una PU nipponica finalmente affidabile, ed ha fermato il cronometro sull’1’21″318, sfruttando le Pirelli Soft e riuscendo a tenersi dietro per poco più di mezzo secondo Sergey Sirotkin. Il russo oggi è apparso decisamente più a proprio agio rispetto alla giornata di ieri – nella quale aveva accusato 24″ di ritardo dal crono di Ricciardo -, ed ha chiuso quindi in 7^ posizione grazie al suo 1’21″822 arrivato in uno dei 52 giri complessivamente percorsi. All’8° posto c’è poi la VJM11 di Esteban Ocon, che con un treno di gomme Soft ha fermato il cronometro sull’1’22″231 inanellando 32 passaggi, seguita dalla Haas di Kevin Magnussen e dall’Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc. Il pilota danese ha chiuso la mattinata in 1’22″850 mettendo assieme 18 tornate, mentre il giovane monegasco ha fatto segnare il proprio miglior giro in 1’23″914 – montando un treno di gomme Soft – ed ha completato 52 passaggi, causando la prima bandiera rossa della giornata a causa di un’uscita senza conseguenze nella via di fuga di curva 4. 

Ecco la lista dei tempi alle 14:30: 

© Motorsport.com
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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