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Test F1: Vettel si impone prima della pausa pranzo. Altro disastro McLaren.

Il sole torna a splendere a Barcellona e in particolare illumina il box Ferrari dove Sebastian Vettel ha fatto segnare il miglior crono della mattinata in 1.20.396. Due decimi dietro al tedesco si posizionano Bottas e Verstappen. Ennesima mattina di lavoro per i meccanici McLaren che hanno dovuto rimediare ad un black-out elettrico che ha…

6 Marzo 2018
3 min read

Il sole torna a splendere a Barcellona e in particolare illumina il box Ferrari dove Sebastian Vettel ha fatto segnare il miglior crono della mattinata in 1.20.396. Due decimi dietro al tedesco si posizionano Bottas e Verstappen. Ennesima mattina di lavoro per i meccanici McLaren che hanno dovuto rimediare ad un black-out elettrico che ha spento per due volte la monoposto di Vandoorne.

Via Twitter @krisracing
Via Twitter @krisracing

La prima parte dei test odierni è stata ancora una volta indirizzata al provare nuove soluzioni sulle monoposto e alla ricerca di set-up e dati utili. Ciò si può facilmente evincere dai crono: nonostante un clima finalmente primaverile in quel di Barcellona, nessuno si è neppure avvicinato al muro del minuto e venti. Numerose casse di nuove componenti sono state recapitate al box Ferrari che potrebbe utilizzarle già dal pomeriggio, mentre in McLaren sono stati aperti dei piccoli fori sul cofano per tentare di rimediare ai problemi di surriscaldamento riscontrati la scorsa settimana.

Vettel si impone alla guida della carovana con un ottimo 1.20.396 realizzato con gomma Media dopo aver scalzato dalla leadership Valtteri Bottas che aveva dominato per le prime due ore. A due decimi troviamo proprio il finlandese che con la Soft ha fermato il crono della sua Mercedes a 1.20.596 tenendosi dietro di soli 5 centesimi la Red Bull di Max Verstappen che montava lao stesso compound del tedesco. I tre sul podio virtuale si spartiscono anche il premio “Stakanovista di mattinata” con Vettel e Bottas che hanno completato 86 giri a testa e Verstappen solamente uno in meno.

Ennesima ottima prestazione per Honda: Pierre Gasly si attesta in quarta posizione con la Toro Rosso (1.20.973 con mescola SuperSoft) inanellando un totale di 53 giri senza riscontrare alcun problema.

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Convincente anche la Haas che viene spinta da Kevin Magnussen al quinto posto. 1.21.298 con gomme Soft per il danese che va in pausa pranzo con 46 passaggi sul traguardo alle spalle. La Renault di Nico Hulkenberg si colloca sesta, avendo girato con mescola Morbida in 1.21.432 nella migliore delle sue 48 tornate.
Bella lotta per il settimo posto fra Checo Perez e Sergey Sirotkin che si avvicendano per tutta la mattinata alle spalle di Hulkenberg. Alla fine è il russo a spuntarla con un 1.21.588. Tra i due si frappone in chiusura l’outsider Marcus Ericsson che, facendo segnare alla sua Alfa Romeo Sauber un 1.21.893, relega il messicano della Force India in nona posizione (1.21.936). I tre hanno completato rispettivamente 42, 56 e 37 giri.

Altra nota dolente in casa McLaren: la scuderia di Woking si piazza in ultima posizione sia per quanto riguarda il giro veloce che per numero di chilometri percorsi. Stoffel Vandoorne ha visto la sua monoposto spegnersi per ben due volte, con la seconda che ha anche causato una delle due bandiere rosse della mattinata (l’altra dovuta a detriti in traiettoria da rimuovere). “Un black-out elettrico che ci ha fatto perdere tutti i dati della vettura”, così in casa McLaren spiegano l’accaduto. Il pilota belga è riuscito a fare un outlap di verifica appena prima che scendesse la bandiera a scacchi. Nonostante questo 7 giri totali, di cui il migliore con Super Soft in 1.24.773 sono ben lontani dalle aspettative riposte nella MCL33.

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Nel pomeriggio in Mercedes Lewis Hamilton subentrerà a Valtteri Bottas; Sainz darà il cambio a Hulkenberg in Renault e Lance Stroll prenderà il posto di Sirotkin alla guida della FW-41.
Di seguito, infine, potete trovare il live timing completo aggiornato al termine della sessione.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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