Il pilota britannico di Kiro ha vinto l’E-Prix di Jakarta di Formula E davanti a Mortara e a Muller. 10° il leader del campionato Rowland.

Una vittoria che sembrava impronosticabile, quella di Ticktum con Cupra Kiro. La squadra, che nel corso degli anni ha cambiato più volte denominazione e che più volte ha chiuso nei bassifondi della classifica, non vinceva addirittura dall’E-Prix di Mosca 2015, allora con Nelson Piquet jr. All’epoca si chiamava ancora NexTev, e in quell’anno vinse addirittura il campionato, il primo della storia della Formula E.
Ci sono voluti ben dieci anni per aggiornare il palmares, e alla fine il successo è arrivato in una gara ricca di colpi di scena, in pieno stile Formula E: partito quinto, Ticktum a Jakarta ha approfittato ai contrattempo occorsi ai due protagonisti della gara, Nyck De Vries e Jake Dennis, che dopo essere venuti a contatto hanno anche accusato dei problemi di natura meccanica durante una Full Course Yellow, che hanno portato l’olandese al ritiro e all’inglese a chiudere in P17. Il pilota di Kiro nel finale si è poi dovuto difendere da un ottimo Edoardo Mortara con Mahindra, anche lui però danneggiato dalle neutralizzazioni che non gli hanno permesso di sfruttare appieno l’Attack Mode. Terzo ha chiuso invece Nico Muller su Andretti, che ha sfruttato una penalità di 5 secondi inflitta a Sebastien Buemi, giunto terzo sotto la bandiera a scacchi.
Per Porsche è comunque un successo, perché piazza due clienti sul podio, Kiro e Andretti, mentre la prima delle vetture ufficiali, quella di Antonio Felix Da Costa, ha concluso al quarto posto. Il portoghese recupera qualche punto al leader del campionato Oliver Rowland, solo decimo, ma è ancora a 72 punti di ritardo dall’inglese che, a quattro gare dalla fine, potrebbe già chiudere i giochi in gara 1 a Berlino.
Per Rowland il round indonesiano è stato tribolato: partito sedicesimo, è stato poi penalizzato di 5 secondi per un contatto con Gunther. Alla fine però il decimo posto può comunque essere visto come un ottimo risultato, considerando anche che il suo più diretto inseguitore, Pascal Wehrlein, gli ha chiuso alle spalle in undicesima posizione senza raccogliere punti. Concludono poi la zona punti Nick Cassidy (sfortunato nella gestione degli Attack Mode, ma che si porta a casa il punto del giro più veloce), le due McLaren di Taylor Barnard e Sam Bird, le due Envision di Sebastien Buemi e Robin Frijns e, appunto, Rowland.
La classifica del campionato piloti vede Rowland a 172, contro i 103 di Wehrlein e i 100 di Da Costa. Più equilibrata la situazione nelle classifiche dei team e dei costruttori, dove Nissan e Porsche lottano punto per punto. Dopo Jakarta, la Formula E tornerà tra settimane a Berlino, per il primo dei due doubleheader finali.

