“Gli underdog hanno un vantaggio psicologico. Verstappen? Il miglior pilota che ci sia”. Parola di Toto Wolff
, ,

“Gli underdog hanno un vantaggio psicologico. Verstappen? Il miglior pilota che ci sia”. Parola di Toto Wolff

Il parere di Toto Wolff sulla rincorsa mondiale di Verstappen è chiaro: gli underdog possono spingersi al limite, e Max sa come fare

23 Ottobre 2025
3 min read
wolff verstappen

Il boss di Mercedes AMG, a seguito del GP degli Stati Uniti d’America vinto da Max Verstappen, ha fornito la sua impressione sulla lotta al Mondiale 2025 di Formula 1, ora più aperto che mai.

wolff verstappen
© Jerome Miron-Imagn Images

Max Verstappen, di lasciar perdere la questione Titolo Mondiale, pare non avere intenzione. Era assolutamente logico aspettarselo, anche se prima della pausa estiva in pochi avrebbero scommesso su un suo prepotente ritorno in lotta. Lo ha dimostrato una volta di più dominando l’intero weekend di Austin, ottenendo le pole position sia per la Sprint Race che per il Gran Premio, vincendo entrambi gli eventi e riducendo così il gap sui due piloti McLaren, ora distanti ora 40 punti (Piastri, leader) e 26 punti (Norris, 2°) quando al termine della stagione mancano 5 gare e 2 Sprint.

Il quattro volte Campione di RedBull Racing ha vinto tre delle ultime quattro gare (Monza, Baku, Austin) lasciando la vittoria ad un avversario (George Russell) solo in occasione del Gran Premio di Singapore, comunque chiuso al 2° posto. Il bottino di punti accumulati da Verstappen dopo la pausa estiva è impressionante: su 133 disponibili da Zandvoort in avanti, l’olandese ne ha raccolti ben 119 lasciandone per strada solo 14.

Un’andatura, questa, che riflette il lavoro svolto da RedBull Racing sulla RB21, tornata in vita e con grandi capacità di adattamento a piste e condizioni differenti. Ma alla vigilia del Gran Premio del Messico (quintultimo della stagione) non sarà tardi per pensare concretamente alla conquista del Titolo piloti? Toto Wolff ha cercato di spiegarlo; conosce bene le qualità Verstappen e, anche se una sua vittoria finale sembri improbabile, ha analizzato i rapporti di forza nell’attuale lotta al Titolo parlando con alcuni media (tra cui Motorsport.com) al termine del GP degli Stati Uniti.

Ai miei tempi era lo stesso Max, e prima Sebastian (Vettel, ndr) a inseguire. L‘underdog ha sempre un piccolo vantaggio psicologico, perché le probabilità sono chiaramente contro di lui. Non so, l’ho calcolato prima, ma si tratta del 19% o 21% – qualcosa del genere. Quindi, se guardi le probabilità, sono molto basse: basta un ritiro per cambiare tutto“. Queste le parole di Wolff, non direttamente interessato alla questione Verstappen-Norris-Piastri – anche se il suo pilota Russell è ancora matematicamente in lotta – ma attentissimo osservatore degli sviluppi in virtù anche delle sue esperienze passate (e con uno sguardo al futuro).

Ma è proprio questa aleatorietà a rendere ora Max Verstappen un “cacciatore” perfetto, nei confronti delle più vulnerabili “prede” color papaya. Wolff, sul punto, ha le idee chiare: chi è in vantaggio tende naturalmente a calcolare e ragionare di più, mentre chi è costretto a inseguire può permettersi di essere più aggressivo nelle manovre.

Penso che questa situazione influenzi la guida, quanto puoi essere aggressivo, se puoi davvero tentare un sorpasso o no. Lo si è visto con Lando (Norris, ndr), che alla fine ce l’ha fatta (a compiere il sorpasso su Leclerc, ndr), ma a volte gli è stato difficile decidere se mettere il muso dentro o meno

Penso che Max sia straordinario“, ha dichiarato Wolff, che non ha mai nascosto il suo interesse verso Verstappen (inseguito a lungo, lottando con RedBull poi aggiudicataria, quando era ancora in giovanissima età), ora forte anche di un vantaggio psicologico da underdog garantito dalle prestazioni estratte recentemente dalla RB21. “Sono riusciti a trasformare completamente la macchina e ora è la più competitiva in assoluto, e lui sta facendo incetta di punti pesanti. È il miglior pilota che ci sia

Per la gioia di George Russell, appena rinnovato (con fatica) da Mercedes, dei due piloti davanti a lui in classifica mondiale, e del resto del gruppo.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella