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Toyota domina il Day 1 in Portogallo con una tripletta, ma che disastro per Hyundai!

È giunta al termine nella serata italiana la prima giornata del Rally del Portogallo, primo evento della vera e propria stagione europea del WRC: 7 speciali che hanno messo alla prova i piloti, generando già distacchi pesanti per i meno bravi ed i meno fortunati. In questo novero, tuttavia, decisamente non compare il nome di Toyota,…

1 Giugno 2019
3 min read

È giunta al termine nella serata italiana la prima giornata del Rally del Portogallo, primo evento della vera e propria stagione europea del WRC: 7 speciali che hanno messo alla prova i piloti, generando già distacchi pesanti per i meno bravi ed i meno fortunati. In questo novero, tuttavia, decisamente non compare il nome di Toyota, con le auto che si sono tutte classificate nelle prime 3 posizioni.

Toyota domina il Day 1 in Portogallo con una tripletta, ma che disastro per Hyundai!

Al comando troviamo infatti il solito Ott Tanak, che ha guidato magistralmente soprattutto in mattinata, mantenendo un ottimo ritmo anche nelle difficili condizioni pomeridiane. Il vantaggio costruito in sole 7 prove su 20 sembra ormai relativamente rassicurante, specialmente se si considera che difficilmente i compagni di team, più lontani nel Mondiale, verranno autorizzati a portare l’attacco qualora risultasse possibile, ma siamo sicuri che l’estone non ha intenzione alcuna di smettere di spingere.

A seguire si classifica Jari-Matti Latvala (+17.3), che ha anch’egli disputato un ottimo venerdì, sempre mantenendo un passo leggermente più lento del leader. La ragione principale per il distacco è stato uno stallo avvenuto in un tornante lungo la PS 6, che gli ha fatto perdere diversi secondi.

Chiude il podio provvisorio Kris Meeke (+22.8), che ha avuto problemi di note poco precise nella PS 2, per poi soffrire una foratura lenta nel pomeriggio che lo ha ulteriormente rallentato. Ci sono diversi lati positivi per lui dati dal fatto che il nordirlandese sta imparando in fretta i comportamenti della sua Yaris, come ad esempio il fatto che, per la prima volta in stagione, sia riuscito a far funzionare correttamente le gomme dure.

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Primo a non guidare una Yaris WRC, unico pilota Hyundai sopravvissuto nelle parti alte della classifica, Thierry Neuville (+24.2) va a issarsi in quarta posizione provvisoria, molto vicino alla zona podio. Anche per lui, diversi secondi sono da imputare ad uno stallo del propulsore, avvenuto lungo la PS 2, mentre il pomeriggio è andato molto bene, con ben 2 speciali vinte su 4 disputate. Fortunatamente per lui, non è stato colpito dai problemi di pompaggio della benzina che hanno fermato i suoi compagni di team.

L’ultimo ad essere ancora incollato al treno dei migliori è Sebastien Ogier (+25.8), per il quale c’è poco da segnalare, se non che il francese è stato ancora una volta bravo nella gestione del ruolo di apripista, finendo per non perdere troppo dai rivali ed a meno di 10 secondi dalla seconda posizione in classifica.

Dopo Ogier, il nulla: per trovare le auto successive dobbiamo scendere fino a una coppia di auto del team M-Sport, che hanno condotto una gara radicalmente diversa. Teemu Suninen (+1:15.7) ha infatti mostrato il miglior passo stagionale, che lo ha issato fino alla zona podio nel primo pomeriggio, venendo poi rallentato da un problema meccanico, probabilmente all’impianto frenante.

Gus Greensmith (+1:22.1) si è invece goduto l’esordio tra i grandi guidando in maniera pulita ed arrivando ad ogni intervista con un sorriso stampato sul volto. È possibile che il britannico cercherà di aumentare il ritmo, ma una quasi certezza è il fatto che lo rivedremo presto a bordo di uno dei mostri del Mondiale maggiore.

La gara di Esapekka Lappi (+1:23.7) è stata invece rovinata da una foratura in cui è incappato in mattinata, che lo ha costretto a perdere circa un minuto: senza questo problema, il finnico sarebbe probabilmente stato intorno alla zona podio.

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È stato un giorno difficile anche per Elfyn Evans (+4:31.6), che chiude al sedicesimo posto assoluto dopo aver perso diversi minuti fermo in prova, nel tentativo di sistemare un problema meccanico che, evidentemente, gli impediva di proseguire. Inutile sottolineare come, per lui, l’unico obbiettivo ancora in piedi sia la Power Stage.

Malissimo invece le 2 Hyundai ancora non nominate, guidate da Sebastien Loeb (+17:24.4) e Dani Sordo (+21:45.9), rispettivamente in 44esima e 48esima posizione. Un errore commesso dal team al Parco Assistenza ha causato ad entrambi dei seri problemi di pompaggio, costringendoli a fermarsi lungo la PS 3 per diverso tempo ed a ripartire a potenza ridotta. Come se non bastasse, lo spagnolo ha anche patito una foratura lungo la PS 5, quando tutto era ormai già compromesso.

Dure le dichiarazioni del Team Principal Andrea Adamo, che ammette lo sbaglio commesso dal team ma allo stesso tempo assicura che non si dovrebbe ripresentare in futuro.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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