, ,

Vettel pensa che “sarebbe divertente” correre contro altri piloti di F1 a bordo di auto stradali

Quanto conta la performance di una monoposto nella competitività complessiva di un pilota? Parecchio, lo sappiamo tutti: senza la vettura migliore – o quasi – del lotto, nel mondo dei motori si rischia di fare ben poca strada. Più e più carriere sono state rovinate da scelte avventate, forzate o semplicemente sbagliate che hanno portato talenti conclamati a…

29 Settembre 2020
3 min read
Vettel

Quanto conta la performance di una monoposto nella competitività complessiva di un pilota? Parecchio, lo sappiamo tutti: senza la vettura migliore – o quasi – del lotto, nel mondo dei motori si rischia di fare ben poca strada. Più e più carriere sono state rovinate da scelte avventate, forzate o semplicemente sbagliate che hanno portato talenti conclamati a bordo di auto poco competitive, di quelle che annaspano a metà schieramento senza riuscire mai ad emergere davvero.

Vettel
© Scuderia Ferrari Press Office

La differenza prestazionale tra le vetture è un elemento congenito nel DNA del Motorsport, che piaccia o meno: a vincere tanto e a vincere spesso non è mai solo il pilota, è anche la macchina. E se da un lato ciò contribuisce a valorizzare il lavoro di squadra, dall’altro lato lascia irrisolta una questione che (in tutte le categorie) ci si pone spesso: ma tra i piloti che si schierano in griglia nei vari campionati, chi è il più veloce? 

La domanda, alla quale persino Amazon ha tentato di dare risposta con un’improvvida classifica che vede l’irreprensibile Heikki Kovalainen svettare maestosamente nella Top 10 dei più veloci della storia, evidentemente se la fanno anche i diretti interessati. Curiosi, in alcuni casi forse addirittura più degli appassionati e degli addetti ai lavori, di scoprire chi uscirebbe vincitore da una sfida svolta a parità di macchina. Macchina che, giusto per dare un po’ più di pepe al tutto, potrebbe appartenere ad una categoria in cui sia piuttosto lecito e possibile…“spintonarsi” l’un l’altro.

Vettel
Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Charles Leclerc affrontano Curva 1

“Sarebbe divertente replicare la gara che i piloti di Formula 1 fecero nel 1984, sfidandosi al volante di auto da serie identiche! – ha dichiarato ad esempio Sebastian Vettel in vista del Gran Premio dell’Eifel che si disputerà sull’asfalto del Nurburgring – “Sarei pronto a fare una cosa del genere. Me la immaginerei con delle vetture turismo, o comunque con qualcosa che ci permette di darcele ‘duramente’ a vicenda. Temo però che questa idea potrebbe mettere a repentaglio lo spettacolo della gara di Formula 1 che scatterebbe di lì a poco”. Al #5 della Scuderia Ferrari era stato infatti chiesto cosa gli sarebbe piaciuto organizzare per interagire con i tifosi, che saranno presenti sulle tribune del Nurburgring ma che ovviamente non potranno in alcun modo entrare in contatto con il Paddock o i piloti. “Noi non possiamo interagire con il pubblico, siamo rigorosamente legati alla nostra bolla” – spiega Vettel – “E’ bello però tornare a vedere delle persone sulle tribune, l’atmosfera è decisamente diversa. In più, è parecchio che non torniamo al Nurburgring: credo quindi che sarà un bell’evento, in occasione del quale utilizzerò un casco celebrativo. La priorità resterà però la sicurezza, quindi le misure restrittive rimarranno“. 

“Al di là di tutto e tornando alla questione della corsa tra tutti noi, credo che sarebbe molto divertente – aggiunge il ferrarista – “L’esempio del 1984 fa riferimento a diversi anni fa, ma penso che anche ora sarebbe bello poter disputare delle gare con vetture diverse. Oggi la F1 ha un calendario molto fitto, mentre in precedenza c’erano piloti che avevano tempo a sufficienza per gareggiare in diversi campionati”. “Pensare a un qualcosa del genere, con il livello di professionalità che viene richiesto ai piloti, è impossibile: bisogna concentrarsi su un solo programma. Sfidarsi a bordo di auto che non siano le Formula 1 sarebbe molto bello, ma credo che quei giorni ormai siano finiti“, conclude infine il pilota tedesco.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella