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Vettel domina le FP3 ungheresi davanti a Raikkonen, solo 5° Hamilton

Dopo un venerdì tutto all’insegna della RedBull, il sabato del GP d’Ungheria si apre nel segno della Scuderia Ferrari. Le due SF70-H si piazzano infatti davanti a tutti nelle terze ed ultime prove libere del weekend ungherese, e lo fanno anche con una certa autorevolezza. Sebastian Vettel è infatti autore della migliore prestazione registrata finora…

29 Luglio 2017
3 min read

Dopo un venerdì tutto all’insegna della RedBull, il sabato del GP d’Ungheria si apre nel segno della Scuderia Ferrari. Le due SF70-H si piazzano infatti davanti a tutti nelle terze ed ultime prove libere del weekend ungherese, e lo fanno anche con una certa autorevolezza.

© Foto Colombo
© Foto Colombo

Sebastian Vettel è infatti autore della migliore prestazione registrata finora nel corso dell’intero weekend, quell’1’17″017 che per ora è stato inavvicinabile per chiunque altro, in primis per il suo compagno di team Kimi Raikkonen. Il finlandese è infatti il primo degli inseguitori, con il suo 1’17″492 che lo porta a 475 millesimi di ritardo dalla vettura gemella con il #5 ma a quasi mezzo secondo di vantaggio sulla prima delle Mercedes, quella di Valtteri Bottas. Le W08, complice forse il loro passo più lungo, sono apparse meno semplici da guidare rispetto a quanto non lo siano le Ferrari, ed i loro piloti hanno dato l’impressione – almeno finora – di faticare non poco per mettere insieme un giro veloce privo di errori o sbavature. Prova di questa apparente difficoltà è forse il fatto che dietro Bottas non ci sia Hamilton, ma Verstappen: il #33 della RedBull ha infatti chiuso in quarta posizione grazie al suo 1’18″194, ed è riuscito a mettersi dietro Lewis Hamilton, che come ieri ha avuto non poche difficoltà nel corso del suo tentativo di giro veloce e che non è riuscito ad andare oltre un poco entusiasmante 1’18″434. Ma il fatto che ieri, con gomme Soft – più lente secondo Pirelli di 6-7 decimi sul giro secco rispetto alle SuperSoft – il #44 abbia girato in 1’18″7 lascia forse intendere che qualche miglioramento l’inglese della Mercedes possa ancora farlo…

Buona sesta posizione poi per Stoffel Vandoorne, alla guida di una MCL32 che su una pista di telaio ed aerodinamica sta mettendo in mostra le sue qualità. Il belga chiude infatti le FP3 in 1’18″638, tenendo a 61 millesimi di distanza la R.S. 17 di Nico Hulkenberg, anche lui autore di una buona prestazione a dimostrazione di come pure Renault, dal punto di vista telaistico, non sia messa poi così male. Solamente , ma frustrato da un problema idraulico che ha lasciato il cambio fisso in quinta marcia, è il dominatore del venerdì, Daniel Ricciardo. L’australiano ha concluso anzitempo la propria sessione per via del suddetto inconveniente tecnico, e non è quindi riuscito a far meglio di un poco veritiero 1’18″714 che gli ha permesso di tenersi dietro per 170 millesimi Fernando Alonso, che nel giorno del suo compleanno si accontenta per ora di una nona posizione. Sessione finalmente positiva anche per Jolyon Palmer che, pur venendo staccato di quasi 3 decimi dal compagno di team, riesce ad agguantare la top ten.

Appena fuori dai primi 10, con il suo 1’19″300, c’è Carlos Sainz, che riesce a tenersi dietro per 52 millesimi Esteban Ocon e per 155 millesimi Daniil Kvyat. 14° è poi Sergio Perez, a precedere le due Haas apparse ancora in difficoltà: Grosjean e Magnussen sono infatti rispettivamente 15° e 16°, con crono che sono distanti oltre 2″5 dalla vetta e che sono appena sufficienti per tenersi dietro un febbricitante Felipe Massa, che ha chiuso le FP3 in 17^ piazza ma che probabilmente, a causa di un virus, dovrà cedere il volante della sua FW40 a Paul Di Resta nel corso delle qualifiche.

Dietro di lui c’è Lance Stroll, che con il suo 1’20″379 è riuscito a tenersi dietro solamente il duo Sauber, con Wehrlein che dopo il crash di ieri ha saputo tenersi dietro il compagno di team Ericsson rifilandogli poco più di 3 decimi di distacco.

Per quanto riguarda le informazioni sul passo gara, i pochi minuti di simulazione svolti nel corso delle FP3 hanno raccontato una storia simile a quella di ieri. Le due Ferrari sono apparse le monoposto più a proprio agio sull’asfalto ungherese, con Raikkonen che con le Soft – ed un discreto quantitativo di benzina caricato a bordo – ha saputo abbattere il muro dell’1’22”, mentre Mercedes e soprattutto RedBull sono sembrate leggermente più attardate rispetto a quanto visto ieri pomeriggio, momento però in cui le condizioni della pista erano più simili a quelle che i piloti incontreranno in gara domenica.

Ecco la classifica completa al termine delle FP3:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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