6 Ore di Imola, Alessandro Pier Guidi: “Pericoloso montare gomme dure con temperature così basse”
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6 Ore di Imola, Alessandro Pier Guidi: “Pericoloso montare gomme dure con temperature così basse”

Le sensazioni di Pier Guidi riguardo la 6 ore di Imola si incentrano sul pericolo dettato dall’uscire dai box con gomme dure e pista fredda

19 Aprile 2024
4 min read
6 ore imola pier guidi

Nella giornata del venerdì che precede la 6 ore di Imola, dedicata alle prove libere e alle sessioni media, abbiamo avuto il piacere di ascoltare Alessandro Pier Guidi, pilota della Ferrari 499P #51 e vincitore (con Giovinazzi e Calado) della 24 ore di Le Mans del Centenario. In vista del secondo appuntamento della stagione 2024 WEC, il pilota di Tortona ha espresso le sue opinioni in merito al tracciato imolese, al degrado delle gomme e – in modo piuttosto perentorio – al rischio derivante dal divieto di pre-riscaldarle prima di scendere in pista.

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© Ferrari Hypercar (X)

Autodromo Enzo e Dino Ferrari, poche ore prima dell’inizio delle prime Prove Libere valide per la 6 ore di Imola. Alessandro Pier Guidi, in occasione del Meet the Team organizzato da Ferrari AF Corse cui Fuori Traiettoria ha avuto il piacere di poter partecipare, ci ha spiegato le sue idee riguardo alla seconda gara del Mondiale Endurance e le sue preoccupazioni in merito.

Imola è uno dei migliori tracciati su cui guidare, proprio per il piacere di girarci, ma anche uno dei peggiori su cui avere una gara“, ha esordito Pier Guidi. “È molto stretto, i punti di sorpasso sono praticamente zero, e dunque le qualifiche saranno davvero importanti. Qui abbiamo fatto dei test in novembre, ma da allora ci sono comunque state delle modifiche, tra cui cordoli nuovi e vie di fuga in ghiaia praticamente ripristinate ovunque. Inoltre in quelle giornate di prove avevamo trovato pioggia, quindi a prescindere non sono stati test particolarmente significativi per comprendere le nostre performance

Il meteo primaverile in Emilia Romagna può certamente regalare sorprese (più o meno gradite), e di questo il ferrarista è pienamente consapevole. Parlando della possibile pioggia prevista per le qualifiche e la gara della 6 ore di Imola, Pier Guidi ha dichiarato che “sarà una grande variabile, ma se pioverà lo farà per tutti; non siamo ancora sicuri…potrebbe piovere, potrebbe esserci sereno…a Imola è facile commettere errori, e sarà sicuramente il nostro obiettivo massimizzare il risultato anche in condizioni difficili; puntiamo a qualificarci nelle prime file, perché altrimenti recuperare sarebbe molto difficile. La track position sarà cruciale, soprattutto perché ci aspettiamo molte neutralizzazioni durante le 6 ore. Dovremo essere svegli e pronti a sfruttare ogni occasione per massimizzare il risultato; se si inizia a perdere track position sarà difficile recuperare, dunque sarà davvero fondamentale mantenerla

Ma è sul tema gomme che il pluricampione GT non nasconde le sue preoccupazioni; non tanto riguardo al degrado – che aveva compromesso alcune gare al termine della stagione 2023 e la 1812 KM del Qatar – quanto in merito al divieto di pre-riscaldarle tramite termocoperte/scaldoni prima di scendere in pista: “Qui a Imola non mi aspetto un grande degrado, specialmente perché qui useremo Medium e Hard; ci aspettavamo di dover usare Soft e Medium, quindi potrei sbagliarmi ma non mi aspetto un grande degrado“.

La pista avrà certamente una temperatura bassa“, ha proseguito Alessandro, “ma non direi che questo sarà un vantaggio per noi. Quando le temperature sono basse e le gomme disponibili sono quelle dalla mescola più dura, è solo pericoloso per tutti. Sfortunatamente si rimane con questo divieto di scaldare le gomme, che non porta a nessun vantaggio in termini di performance ed è solo pericoloso. Specialmente qui a Imola, dove l’uscita dai box è nel tratto più rapido di tutto il circuito. E uscire a 80 Km/h con gomme fredde, senza riuscire a stare dritto, mentre gli altri arrivano a 310 Km/h in staccata al Tamburello…in ogni caso, con queste temperature, non penso che in Ferrari avremo vantaggi o svantaggi (a differenza di quanto invece affermato dal compagno di squadra Antonio Fuoco); vedo solo un pericolo per tutti“.

Situazione temperature che – per analogie – potrebbe essere vagamente ricondotta a quella trovata a Spa Francorchamps nella 6 ore del 2023. Pier Guidi, però, ci spiega dove si trovi la differenza tra la possibile situazione durante la 6 ore di Imola e quella gestita lo scorso anno in Belgio: “Rispetto a Spa è un po’ diverso, il Belgio rimane ancora il posto più freddo ma con una pista che costringe le gomme a sottostare a grandi forze, quindi siamo costretti a usare mescole dure con temperature bassissime; stesso scenario della notte di Le Mans, che non abbiamo ancora sperimentato (per via della deroga al regolamento applicata nell’edizione del Centenario, n.d.r.)”. Le temperature – di poco – più alte ad Imola sono dunque significative, assieme ad un tracciato che non imprime così tanta energia sugli pneumatici come quello di Spa.

6 ore di Imola che si correrà su una pista, quella del Santerno, leggermente aggiornata. Se in Qatar i cordoli sono stati un problema per le vetture, qui ad Imola, seppur nuovi, non dovrebbero riservare spiacevoli sorprese:Ho visto i nuovi cordoli, non rappresentano un grosso problema“, ha rilevato Pier Guidi. “In Qatar ce lo aspettavamo, qui in realtà dovrebbero essere più gentili sulle gomme. In Variante Gresini, ad esempio, non sono variati molto ma essendo sparito il “banana” è stato creato una sorta di gradino, con una prima parte abbastanza piatta ed un’altra più elevata; il concetto è simile, ma così l’hanno resa più sicura perché il banana risultava pericoloso. E in più qui ad Imola non avremo più il problema dei track limits, perché finalmente non dobbiamo pensare a non uscire di 10cm dalla riga bianca. Il controllo dei limiti della pista è noioso per la Direzione Gara ma è noioso anche per noi piloti, capire dove ti trovi esattamente quando viaggi a 200 Km/h non è esattamente facile. Qui è molto semplice: questa è la pista, lì c’è l’erba, e quella è la ghiaia

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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