Ferrari, passo falso in Giappone: i commenti dei protagonisti di una tappa complicatissima
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Ferrari, passo falso in Giappone: i commenti dei protagonisti di una tappa complicatissima

Ferrari, tramite piloti e dirigenti, prova ad analizzare cosa non ha funzionato al Fuji, tappa complicatissima per tutte le 499P di Maranello

28 Settembre 2025
3 min read
ferrari fuji

Che il Fuji International Speedway non fosse naturale terreno di caccia per le Ferrari 499P si sapeva da tempo. Che la concorrenza agguerrita e in ripresa in questa seconda parte di stagione fosse temibile, altrettanto. Ferrari AF Corse lascia il Giappone, sede del penultimo atto del FIA WEC 2025, con un bilancio amaro: un solo punto conquistato al termine della 6 Ore del Fuji, settimo e penultimo appuntamento del WEC 2025.

ferrari fuji
© Ferrari Hypercar

Al termine delle travagliate 6 ore che hanno eletto Alpine come vincitrice, la Hypercar 499P #50 del team ufficiale Ferrari – AF Corse (Fuoco/Molina/Nielsen) ha chiuso in 11a posizione, mentre la gemella #51 (leader del Mondiale piloti con Pier Guidi/Calado/Giovinazzi) non è andata oltre il 15° posto. A ottenere il miglior piazzamento per una vettura del Cavallino Rampante è stata la gialla 499P #83 schierata da AF Corse, che ha tagliato il traguardo al 10° posto.

Una gara complessa, segnata da numerose interruzioni e Safety Car, ha reso impossibile concretizzare le buone sensazioni emerse dai primi giri, quando il ritmo gara delle due 499P Made in Maranello pareva effettivamente competitivo. Le voci dal box Ferrari raccontano le grosse difficoltà incontrate in un weekend che, comunque, lascia comunque aperta la sfida iridata contro Porsche, ora prima inseguitrice a 39 punti di distacco.

Ferrari è infatti prima nel tabellone riservato ai costruttori, forte dei suoi 204 punti totali; la compagine teutonica, grazie alla 3a e 4a posizione ottenuta in Giappone, ha invece scalzato Cadillac dal ruolo di prima inseguitrice e si è messa in coda con 165 punti. Nella 8 Ore del Bahrain i punti ancora da assegnare saranno ben 66 (38 per la prima vettura classificata + 27 per la seconda + 1 pole position); anche Cadillac, 3a a 143 punti (-61 da Ferrari), potrebbe matematicamente fare il colpaccio.

Nicklas Nielsen (al volante della 499P #50), tramite i canali ufficiali di Ferrari, ha spiegato: “Abbiamo cercato di sfruttare appieno il potenziale a disposizione. La gara è stata davvero dura e non potevamo ambire a un risultato di alta classifica. Tante interruzioni, inoltre, hanno condizionato la corsa e cercare di recuperare posizioni è diventato impossibile. In Bahrain dovremo fare sicuramente di meglio, dando il nostro contributo alla Ferrari nella lotta per il Campionato del Mondo Costruttori”.

Dello stesso avviso James Calado, che con la #51 doppiamente penalizzata non è riuscito a entrare in zona punti, chiudendo 15° assieme ai compagni: “Questo è stato un fine settimana complesso e non possiamo esserne soddisfatti. Dobbiamo voltare pagina, cercando di pensare positivamente al prossimo round, la gara in Bahrain, dove ci presenteremo ancora da leader sia del Mondiale Costruttori sia del Mondiale Piloti. Abbiamo un grande obiettivo e cercheremo di coronarlo all’ultima gara

Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti, ha sottolineato le potenzialità viste nelle prime fasi e ha cercato di dare una spiegazione sintetica delle difficoltà incontrate in Giappone: “Alla partenza della gara e nelle prime due ore siamo stati autori di un’ottima prova con Giovinazzi e Nielsen, un avvio che ci aveva fatto ben sperare, arrivando sino alla terza posizione con la 499P numero 51. Poi sono successi tanti episodi che hanno causato interruzioni della corsa, complicandola e cambiandone la storia. Episodi che non siamo stati abili a sfruttare come hanno fatto altri avversari. In vista dell’ultimo round in Bahrain dovremo tornare in pista determinati per disputare una gara all’altezza delle nostre aspettative, per concludere al meglio un campionato del mondo che ci vede in testa sin dal primo round

Anche Ferdinando Cannizzo, Head of Ferrari Endurance Race Cars, ha ribadito quanto le neutralizzazioni abbiano influenzato pesantemente l’esito della gara del Fuji: “Sapevamo fin dal principio che sarebbe stata una gara difficile, ma con una prova attenta e grazie ad un assetto che ci ha permesso di sfruttare al meglio il grip offerto dagli pneumatici nelle fasi iniziali e centrali della corsa, eravamo riusciti a portare le vetture nelle posizioni di vertice. Purtroppo, le fasi di Full Course Yellow e le Safety Car hanno cambiato completamente il volto della classifica e l’inerzia della gara che, unite ad alcune sbavature, hanno vanificato l’ottimo lavoro svolto fino a quel momento. Abbiamo perso punti importanti rispetto ai nostri inseguitori, dunque dobbiamo rapidamente analizzare ciò che non è funzionato, voltare pagina e preparare bene l’ultima gara in Bahrain

Il Mondiale WEC, sia lato Costruttori che Piloti, si deciderà dunque sul tracciato di Sakhir (qui il calendario sincronizzabile), dove Ferrari arriverà ancora in testa ad entrambe le classifiche con la speranza, come dichiarato, di chiudere la stagione centrando l’obiettivo iridato.

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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