A pochi giorni dalla conclusione della caotica 6H di Austin (o Lone Star Le Mans, per i più raffinati), sono numerose le novità concernenti l’universo WEC che offrono un assaggio del prossimo futuro. Le principali riguardano conferme, arrivi e partenze di alcuni piloti, ma anche importanti sviluppi tecnici.

Partiamo dalla Ferrari, che ha annunciato il rinnovo del contratto con Nicklas Nielsen. Il danese, dunque, sarà legato al Cavallino Rampante anche per gli anni a venire con un accordo definito “Multi-Year”. Classe ’97 e vincitore in Hypercar della 24 Ore di Le Mans 2024 con i compagni di squadra Fuoco/Molina sulla 499P #50 nonché della 1812KM del Qatar corsa quest’anno, vanta diversi successi con il Marchio di Maranello. Suoi sono infatti i Titoli Piloti nel FIA WEC – Endurance Trophy classe LMGTE Am (2019-20 e 2021), quello nell’European Le Mans Series in classe LMGTE (2019), e quello nel GT World Challenge Europe – Endurance Cup (2021), che arricchiscono una carriera che lo ha visto pilota ufficiale Ferrari dal 2019.
Con questo annuncio la situazione contratti per gli equipaggi delle due 499P che competono nel WEC è piuttosto stabile: dei tre piloti della #51, James Calado ha rinnovato il suo contratto nel dicembre del 2023, Alessandro Pier Guidi nel gennaio del 2024, e Antonio Giovinazzi nel luglio del 2025 (comprensivo di ruolo di 3° pilota per la F1). Dell’equipaggio della #50, Antonio Fuoco e Miguel Molina avevano già rinnovato con il Cavallino ad ottobre 2024; con il tassello di Nielsen va così a completarsi un quadro di continuità per un team che così bene sta facendo nei suoi primi due anni del ritorno nella Classe regina dell’Endurance.
Apriamo ora il capitolo Peugeot: tornata sul podio con la 9X8 Evo #94 (l’ultimo era stato nella 8H del Bahrain 2024, con la 3a posizione della #93 di Jensen/Muller/Vergne) grazie ad una buona prestazione nelle estreme condizioni di Austin, ha annunciato importanti cambiamenti riguardo i propri equipaggi. Annunciato come collaudatore nel dicembre del 2024, il Campione F2 2023 (e attuale pilota in European Le Mans Series con la LMP2 di Algarve Pro Racing) Théo Pourchaire è stato promosso a pilota ufficiale in sostituzione di Stoffel Vandoorne, in partenza dal suo ruolo nel gruppo Stellantis per approdare nel progetto Genesis (Hyundai, novità che debutterà nel 2026 nel WEC con Lotterer e Derani già ufficializzati).
Avviato nel 2023 con un ruolo da riserva e sviluppato nel 2024 con l’impegno ufficiale sulla #94, il contratto del belga (che comprende anche l’impegno con Maserati in Formula E) scadrà proprio a fine mese, dopo la 6H del Fuji del WEC che per lui rappresenterà l’ultima apparizione con la Casa del Leone.
Il neopromosso 22enne francese, dunque, sarà sulla 9X8 #94 già a partire dalla 8H del Bahrain 2025, anticipando così il debutto che era previsto nel 2026. Pourchaire, in merito alla promozione a pilota ufficiale, ha dichiarato: “Sono davvero felice di debuttare in gara in Bahrain insieme a Loïc (Duval, ndr) e Malthe (Jakobsen, ndr), su un circuito che mi piace molto e dove ho già ottenuto grandi successi in Formula 2 e nei kart”
Ma l’ingaggio di Théo Pourchaire non è l’unica novità in casa Peugeot, dato che anche Nick Cassidy si unirà alla compagine di piloti WEC che nel 2026 porteranno in gara le Hypercar 9X8. 31enne, campione Super GT (2017), Super Formula (2019) e vice-campione Formula E nel 2023 e nel 2025 con Envision e Jaguar, terminata la sua avventura nella categoria elettrica torna al mondo Endurance che aveva già conosciuto ampiamente partecipando in LMGTE Pro alla 24 Ore di Le Mans del 2021 (con Porsche), e all’intero WEC nel 2022 (con la Ferrari di AF Corse). Non una novità assoluta per Cassidy, che nel WEC punta a trovare stabilità con un posto da pilota ufficiale.
Per fare spazio al neozelandese, però, è matematico che almeno un altro degli attuali 6 piloti (5, escludendo Vandoorne già sostituito da Pourchaire) sia in partenza al termine del Mondiale 2025: se l’esperienza di Loic Duval, Jean-Eric Vergne e Paul Di Resta potrebbe essere utile alla crescita della difficoltosa Hypercar transalpina, i giovani talenti Jakobsen e Jensen potrebbero essere i principali candidati ad una partenza verso altri lidi (McLaren, ad esempio).
Parlando di questioni più tecniche, invece, è stato confermato l’impiego di un nuovo Evo Joker da parte di BMW in vista della stagione WEC 2026. Come riportato da Sportscar365, il responsabile di BMW M Motorsport Andreas Roos ha ufficialmente confermato che l’aggiornamento aerodinamico della M Hybrid V8 include a tutti gli effetti l’impiego di Evo joker, con l’obiettivo di migliorare guidabilità e costanza di rendimento.

Si tratta quindi del secondo utilizzo del Joker da parte di BMW, dopo quello impiegato a inizio stagione per aggiornare l’impianto frenante di cui ci aveva parlato anche Raffaele Marciello, che avevamo intervistato in occasione della 24 Ore di Le Mans. Non è ancora chiaro quanti dei cinque jolly concessi saranno utilizzati per questo pacchetto di aggiornamenti che debutteranno nel WEC nel 2026; la decisione sarà presa solo in fase di omologazione definitiva.
La versione rivista della LMDh su base Dallara – con griglia frontale ridotta, nuovi fari e modifiche al sistema di raffreddamento – è stata mostrata nei test tenutisi a fine agosto al Circuit Paul Ricard, in vista del debutto previsto nella 1812KM del Qatar 2026.
Roos ha infine spiegato che la priorità non è guadagnare tempo sul giro, ma offrire ai piloti una vettura più prevedibile e costante in curva e in frenata, anche in condizioni di traffico e aria sporca.
