, ,

Neuville al comando al Rally di Croazia, Rovanpera sbatte dopo neanche 10 km

Nell’articolo di anticipazione alla prima edizione del Rally di Croazia, si era anticipato un Rally apertissimo, in cui era sostanzialmente impossibile prevedere un vincitore. Si era altresì segnalato come, essendo di gran lunga il meno esperto tra i big per quanto riguarda le gare su asfalto, il più in difficoltà sarebbe potuto essere Kalle Rovanpera.…

23 Aprile 2021
3 min read

Nell’articolo di anticipazione alla prima edizione del Rally di Croazia, si era anticipato un Rally apertissimo, in cui era sostanzialmente impossibile prevedere un vincitore. Si era altresì segnalato come, essendo di gran lunga il meno esperto tra i big per quanto riguarda le gare su asfalto, il più in difficoltà sarebbe potuto essere Kalle Rovanpera.

Neuville al comando al Rally di Croazia, Rovanpera sbatte dopo neanche 10 km

Non so se il sottoscritto sia un mago nel leggere le gare o se abbia lanciato qualche maleficio, fatto sta che l’enfant prodige finlandese non è riuscito a completare più di 5 km di gara, andando a sbattere nella prima speciale e finendo in un fosso, fortunatamente senza danni per sé ed il suo copilota. Come un novello Giorgio Rocca, il leader del Mondiale ha lasciato stampato il miglior primo intertempo della corsa, segnale del fatto che stesse spingendo fin da subito, ma il botto subìto lo costringerà certamente ad abbandonare la testa della classifica iridata al termine dell’evento.

Al comando della corsa è così salito Thierry Neuville, il quale è rimasto davanti a tutti per tutto il giorno senza tuttavia andare ad accumulare vantaggi incolmabili. La peggior imprecisione di una giornata altrimenti impeccabile è stata commessa lungo la PS 5, in cui un mezzo testacoda gli è costato qualche secondo, ma le 3 speciali conquistate in apertura di giornata gli hanno consentito di avere un margine sufficiente per non perdere posizioni.

Attenzione però, perché Sebastien Ogier ha concluso questo venerdì andando a tutta, vincendo le ultime 3 speciali e tagliando il distacco nei confronti del belga da 12.9 a 7.7 secondi. Nelle prime fasi il fenomeno francese ha trovato qualche difficoltà, faticando nell’interpretazione di alcuni tratti con molta ghiaia in strada e rischiando seriamente rischiato di emulare Rovanpera lungo la PS 1, ma è riuscito ad invertire la rotta dopo il passaggio al Parco Assistenza, tramutandosi nella più seria minaccia per la gara di Neuville.

Ott Tanak

Segue ad un’incollatura il compagno di team Elfyn Evans, (+8.0), sempre ad un passo da tempi di Neuville ma capace di fare sua solamente la PS 3. Sostanzialmente impeccabile per tutta la giornata, il gallese completa meritatamente il pacchetto di mischia che, salvo imprevisti, andrà a giocarsi il trionfo.

Troppo elevato il distacco di Ott Tanak (+31.9), per pensare di giocarsi qualcosa di importante senza aiuti da parte dei corridori che lo precedono. La giornata dell’estone è stata decisamente singolare, con il #8 che ha alternato speciali al livello dei migliori ad altre in cui ha pagato anche più di 10 secondi a causa della poca confidenza trovata nei tratti più sporchi della strada.

Craig Breen (+54.8) ha speso la propria giornata nel tentativo di tornare a domare una World Rally Car su asfalto, un qualcosa di non semplice considerando che si tratta di una combinazione mai vista in eventi competitivi dal lontano Rally di Spagna 2018. L’irlandese, curiosamente preferito al ben più quotato Sordo, fa comunque del suo meglio piazzandosi al quinto posto, davanti alle Ford.

Elfyn Evans

Le auto di casa M-Sport chiudono come di consueto il novero degli ufficiali, con Adrien Formaux (+1:14.7) che esordisce alla grande nella massima categoria, mettendosi davanti al più esperto Gus Greensmith (+1:21.7). I due sono stati a tratti vicini ai migliori, e vanno così a chiudere una giornata promettente per la casa semi-privata. Certo, il fatto che il loro primo pilota sia dietro ad uno che ha corso le prime PS in carriera proprio nella giornata di oggi, è un fattore che potrebbe far riflettere.

Chiudono la graduatoria delle WRC Pierre-Louis Loubet (+1:31.5) e Takamoto Katsuta (+2:23.2), con quest’ultimo incappato in diversi errori tra cui un testacoda ed una foratura che gli sono costati diverso tempo.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella