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Hyundai, Toyota e M-Sport confermano la presenza nel WRC ibrido a partire dal 2022

Dopo diversi mesi di trattative, mediazioni e dubbi per quanto riguarda la quantità di partecipanti al prossimo Mondiale Rally, gli appassionati possono tirare un sospiro di sollievo: tutti e 3 i costruttori che animano il WRC attuale saranno presenti anche in seguito all’ibridizzazione della serie, prevista a partire dalla prossima stagione, in seguito ad un…

31 Marzo 2021
3 min read

Dopo diversi mesi di trattative, mediazioni e dubbi per quanto riguarda la quantità di partecipanti al prossimo Mondiale Rally, gli appassionati possono tirare un sospiro di sollievo: tutti e 3 i costruttori che animano il WRC attuale saranno presenti anche in seguito all’ibridizzazione della serie, prevista a partire dalla prossima stagione, in seguito ad un accordo firmato con la FIA e reso pubblico nella giornata odierna.

Hyundai, Toyota e M-Sport confermano la presenza nel WRC ibrido a partire dal 2022

Se il rinnovato impegno di M-Sport era ormai ufficiale, in seguito ai primi test effettuati già con un prototipo Spec 2022, e quello di Toyota era quasi scontato, lo stesso non si poteva dire per Hyundai. I coreani sono stati a lungo alla porta: solo un mese fa, il DS Andrea Adamo ribadiva lo stato di incertezza presente in squadra, con i vertici che ancora non avevano ricevuto ordini in merito dai boss asiatici. Il clima era poi andato migliorando, con una svolta in positivo nelle dichiarazioni di qualche settimana fa, fino a giungere all’ufficializzazione della presenza anche per quanto riguarda i 2 volte Campioni del Mondo Costruttori.

Il nodo cruciale dell’accordo riguarda sicuramente il fronte costi, che ha rappresentato una delle massime criticità in fase di trattativa. La FIA ed i costruttori hanno optato per dividere in parti uguali le spese derivanti dallo sviluppo delle nuove tecnologie, con la Federazione che agirà dunque nel particolare ruolo di calmieratrice.

Un occhio di riguardo sarà inoltre destinato alla sicurezza: i telai saranno caratterizzati da un aumento di complessità per includere un doppio roll-bar, mentre le portiere saranno ulteriormente rinforzate (come evidenziato dall’immagine sottostante) in uno sforzo collettivo verso un Motorsport più sicuro.

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Infine, la FIA ha spinto molto sul punto della sostenibilità, andando persino ad erogare una breve serie di linee guida che dovranno essere rispettate nel primo triennio dell’era ibrida del Mondiale Rally:

  • I carburanti dovranno essere sostenibili, con il fornitore che sarà incaricato di fornire uno o più tipi diversi di carburante per le varie classi in gara;
  • I parchi assistenza saranno dotati di stazioni di ricarica per auto plug-in hybrid;
  • L’energia generata nei parchi assistenza per coprire il fabbisogno energetico dei concorrenti e delle strutture dovrà essere generata e trasportata in maniera sostenibile.

Di seguito le parole di Jona Siebel, Promoter del Mondiale:

Non è un’esagerazione affermare che l’ingresso di tecnologie ibride sostenibili nella massima serie del WRC rappresenta uno dei principali punti di svolta della storia di questo sport. È anche appropriato che uno sviluppo così importante venga introdotto nella 50esima stagione del Campionato.

Insieme alla FIA ed ai costruttori, il Promoter crede appieno nell’introduzione di auto più ecologiche. Il powertrain ibrido rappresenta una parte integrale dell’industria automotive, in un momento in cui il mondo si dirige verso un futuro più sostenibile, ed è essenziale che il WRC si adatti a questa evoluzione.

Il WRC rimane il campionato più duro del Motorsport, per quanto riguarda le derivate di serie, e la leadership di questi team manda un messaggio positivo riguardo il suo futuro agli altri costruttori che considerano l’idea di fare il loro ingresso nella serie.

Sebastien Ogier (FRA) and Julien Ingrassia (FRA)

Sebbene ci siano ancora 10 gare da disputare nel Mondiale 2021, è probabile che, nel prossimo futuro, inizieremo a vedere i primi test delle varie case alle prese con uno dei cambi regolamentari più rivoluzionari nella storia di questo sport. E chissà che, uno scossone di questa portata, non si riveli capace di rivoluzionare i valori in campo nell’arco della prossima stagione.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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