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Il WRC si sposta in Argentina: ancora una volta, è tutti contro Ogier

Altre 3 settimane sono passate dal termine di un Tour de Corse sostanzialmente senza storia. Sebastien Ogier ha messo a segno un altro centro nell’isola mediterranea, portando a casa la vittoria e tentando un primo allungo nella classifica Mondiale. Per chiunque voglia provare ad interrompere il suo dominio, l’Argentina rappresenterà però un ottimo terreno per…

26 Aprile 2018
4 min read

Altre 3 settimane sono passate dal termine di un Tour de Corse sostanzialmente senza storia. Sebastien Ogier ha messo a segno un altro centro nell’isola mediterranea, portando a casa la vittoria e tentando un primo allungo nella classifica Mondiale. Per chiunque voglia provare ad interrompere il suo dominio, l’Argentina rappresenterà però un ottimo terreno per cercare di mettere in difficoltà il 5 volte Campione del Mondo.

Il WRC si sposta in Argentina: ancora una volta, è tutti contro Ogier

Se si esclude naturalmente il Rally di Turchia, rientrante quest’anno dopo 7 edizioni di assenza, si tratta infatti dell’unica gara mai vinta dal fenomeno transalpino, che lo scorso anno non riuscì nemmeno a piazzarsi sul podio finale. Le motivazioni per questo singolare fatto sono diverse, e tra queste c’è sicuramente la struttura della sede stradale, molto sporca e penalizzante per i primi partenti.

Lo stesso discorso non vale per il connazionale Sebastien Loeb che, grazie anche a regolamenti diversi per quanto riguarda l’ordine di partenza, negli anni ha fatto dell’Argentina una terra di conquista, vincendo tutte le edizioni valide per il WRC corse tra il 2005 e il 2013. Negli ultimi anni invece il novero dei vincitori si è piuttosto ampliato, con Latvala, Meeke, Paddon e Neuville a vincere la corsa dal 2014 ad oggi.

Tuttavia, uno di questi non sarà presente al via quest’anno. Si tratta di Hayden Paddon, lasciato ancora a casa da Hyundai che gli ha preferito Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, a conferma del trattamento “part time” che era stato annunciato già ad inizio stagione. Toyota conferma invece la line-up presentata in tutte le gare di quest’anno, con Ott Tanak, Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi sulle tre Yaris WRC in gara.

M-Sport apporta invece una modifica rispetto alla Corsica: esce ancora Brian Bouffier, la cui stagione è naturalmente limitata alle gare su asfalto, e rientra il giovane Teemu Suninen, che farà compagnia a Sebastien Ogier ed Elfyn Evans. Novità anche per Citroen, dove Sebastien Loeb si fa da parte per restituire il sedile a Craig Breen. In lista anche altre due C3, affidate a Kris Meeke ed a Khalid Al-Qasimi, con quest’ultimo che si appresta a fare il suo esordio stagionale.

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Per quanto riguarda la gara, è già terminato lo Shakedown, disputato stamane su un percorso di circa 6 km. Il più veloce è stato Meeke in 2:31.9, seguito a breve distanza da Tanak (+0.7) e da Neuville (+0.8). Poco lontani gli altri, con la soglia del decimo posto (Lappi) a soli 1.8 dal più veloce.

La gara comincerà ufficialmente con il classico antipasto del giovedì sera, una SSS di neanche 2 km, mentre le prime vere ostilità saranno nella giornata di venerdì, che presenta 7 speciali da percorrere, quasi tutte di media lunghezza (15-30 km). Le strade saranno sabbiose, ed i percorsi disegnati nella Calamuchita Valley promettono di regalare velocità medie veramente elevate, con le massime che saranno probabilmente raggiunte nella PS 2-6 “Las Bajadas – Villa del Dique” (16.65 km).

Sabato la carovana si sposterà verso nord, nella zona ad ovest della città di Cordoba, su strade leggermente più tortuose, anche se non di molto. Sono in programma altre 7 prove, tra le quali spicca la doppia ripetizione della speciale più lunga dell’evento, la PS 11-15 “Cuchilla Nevada – Rio Pintos”, che si snoda su oltre 40 km e che rappresenta una delle sfide più ardue per i partecipanti.

Tuttavia la prova più complicata in programma sarà domenica, e anch’essa dovrà essere ripetuta per due volte, l’ultima delle quali avrà anche il valore di Power Stage. Stiamo parlando della PS 16-18 “Copina – El Condor” (16.43 km), diventata il simbolo della gara specialmente per via del paesaggio unico al mondo. I monti che la ospitano sono infatti quasi completamente brulli, ed in diversi punti danno la sensazione di trovarsi sulla Luna, per via dell’apparente assenza di vita. Come detto, inoltre, la prova presenta innumerevoli difficoltà, abbandonando le alte velocità viste fino al giorno prima sostituendole con una scalata che oltrepassa quota 2100 m slm.

Quanto di questa corsa sarà trasmesso in televisione? Beh, fortunatamente più del solito. Fox Sports (canale 204 di Sky) propone la PS 1 alla mezzanotte italiana tra giovedì e venerdì (in replica il giorno dopo) e la PS 16 alle 14:08 di domenica, mentre Fox Sports Plus (canale 205 di Sky) trasmetterà la PS 10 alle 14:08 del sabato e la Power Stage alle 17:18 di domenica.

Red Bull TV integrerà questo già ricco programma con la PS 14 alle 19:08 di sabato sera, che sarà dunque disponibile gratuitamente al seguente link.

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La classifica Mondiale Piloti:

  1. Sebastien OGIER  |  83 punti
  2. Thierry NEUVILLE  |  67
  3. Ott TANAK  |  45
  4. Andreas MIKKELSEN  |  41
  5. Kris MEEKE  |  36
  6. Esapekka LAPPI  |  36
  7. Jari-Matti LATVALA  |  31
  8. Dani SORDO  |  30
  9. Craig BREEN  |  20
  10. Elfyn EVANS  |  18
  11. Sebastien LOEB  |  15
  12. Hayden PADDON  |  10
  13. Mads OSTBERG  |  8
  14. Pontus TIDEMAND  |  6
  15. Bryan BOUFFIER  |  4
  16. Jan KOPECKY  |  4
  17. Teemu SUNINEN  |  4
  18. Gus GREENSMITH  |  2
  19. Pedro HELLER  |  1
  20. Yohan BONATO  |  1

La classifica Mondiale Costruttori:

  1. Hyundai Shell Mobis WRT  |  111 punti
  2. M-Sport Ford  |  107
  3. Toyota Gazoo Racing WRT  |  93
  4. Citroen Abu Dhabi WRT  |  73
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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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