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Evans brilla nel misto di terra e neve, super Rovanpera sul podio provvisorio

È finalmente giunta a conclusione una delle giornate più strane che la storia recente del WRC ricordi. Stamane, nonostante 2 delle 3 prove (escludendo la Sprint che ha chiuso la giornata) fossero parzialmente prive di neve, i piloti hanno preso il via dal Parco Assistenza di Torsby per indirizzarsi verso un percorso che definire “sui…

14 Febbraio 2020
3 min read

È finalmente giunta a conclusione una delle giornate più strane che la storia recente del WRC ricordi. Stamane, nonostante 2 delle 3 prove (escludendo la Sprint che ha chiuso la giornata) fossero parzialmente prive di neve, i piloti hanno preso il via dal Parco Assistenza di Torsby per indirizzarsi verso un percorso che definire “sui generis” sarebbe alquanto riduttivo.

Evans brilla nel misto di terra e neve, super Rovanpera sul podio provvisorio

Andare forte con gomme chiodate su strade sterrate è infatti una sfida dalle caratteristiche molto particolari, molto rara da trovare nel panorama Mondiale. Ad essere premiato, tuttavia, non è stato un completo outsider, dal momento che Elfyn Evans è apparso molto in palla già al Montecarlo, e in questo inizio di stagione sta attraversando uno dei periodi più proficui della sua intera carriera.

Il gallese ha immediatamente scoperto le carte, facendo segnare il miglior tempo nelle PS 2 e 4, ed andando così a garantirsi l’ultimo posto nell’ordine di partenza di domani, in virtù della sua leadership: un fattore che probabilmente non sarà troppo favorevole, date le condizioni molto mutevoli della sede stradale, anche se la totale assenza di neve su più di 1/3 del percorso contribuisce a bilanciare questo svantaggio. Attenzione però alla possibilità di pioggia, che potrebbe trasformare la terra ascuitta in uno scivoloso pantano.

Ott Tanak (+8.5) segue molto ravvicinato, e costituisce l’unica Hyundai in posizioni di testa. Il #8 ha vinto le 2 prove lasciate sul piatto dal rivale, ed è chiamato ad un grande riscatto dopo il bruttissimo incidente del Montecarlo. Poco altro da segnalare per lui, anche a causa del fatto che l’intera prima giornata è stata composta da solo mezz’ora di prove cronometrate, un tempo che in alcuni Rally è impiegato per completare una singola speciale.

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La vera notizia di oggi, se possiamo trovarne una in una gara fin qui così breve, è Kalle Rovanpera (+14.3), che completa sorprendentemente il podio parziale, e che sarebbe potuto anche essere più in alto, addirittura vicinissimo ad Evans, se solo non avesse fatto stallare il motore nella Prova Spettacolo conclusiva. Il bilancio della sua corsa rimane comunque molto positivo, e, sebbene si tratti quasi di un evento di casa, per via della la somiglianza di queste strade a quelle finlandesi, il fatto di trovare un 19enne a podio nella seconda gara iridata della carriera è un dato che ha del mostruoso.

Quarta piazza per Sebastien Ogier (+17.8), moderatamente soddisfatto e convinto di poter dare di più, una volta trovata la fiducia con la vettura. Ricordiamo che tutti i primi 4 in classifica, dunque Ogier incluso, hanno cambiato vettura quest’inverno o addirittura sono all’esordio nel Mondiale maggiore, a testimoniare ancora una volta il livello altissimo di questo Campionato, in cui corrono fenomeni aventi capacità di adattamento sovrumane.

Segue un gruppetto composto da Esapekka Lappi (+20.9), Thierry Neuville (+23.6) e Craig Breen (+24.2), con i primi 2 tra questi accomunati dalla delusione per una giornata che non è andata come speravano. Lappi in particolare, avendo spinto a tutta, è scoraggiato dal risultato, mentre Neuville si è detto più positivo per quanto riguarda le sensazioni alla guida, che però, sfortunatamente, non si stanno traducendo in tempi fulminei. Un discreto esordio stagionale per Breen, che si sta togliendo un po’ di ruggine dall’inverno.

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Teemu Suninen (+31.4) e Takamoto Katsuta (+49.6) chiudono la zona punti per quanto riguarda le WRC. Il finnico conferma il momento negativo che sta passando da diversi mesi: dopo il podio in Sardegna, diverse gare in cui è andato a perdere minuti dai primi, anche se c’è da dire che la Ford che si ritrova a guidare non è certamente la miglior macchina del lotto. Per il giapponese prosegue invece la curva di apprendimento, anche se queste condizioni al limite non sono certo l’ideale per migliorare la propria guida su fondo innevato, essendo la neve scarsa o mancante per la maggior parte.

Da segnalare il ritiro di Jari-Matti Latvala, andato in testacoda lungo la PS 3 e costretto a fermarsi dopo la PS 4 a causa di problemi tecnici, forse innescati dall’incidente di cui sopra. È ancora da vedere se il #10, che è iscritto a questa gara tramite un suo team privato, riuscirà a riprendere la marcia domattina, o se invece sarà costretto ad alzare bandiera bianca.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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