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WTCR: dopo Volkswagen anche Audi abbandona il mondiale turismo

La notizia era nell’aria già da qualche giorno, ed oggi è giunta la conferma ufficiale. Audi Sport lascerà il WTCR al termine del 2019, non fornendo più il proprio supporto ufficiale alle RS 3 Lms impegnate in questo campionato. Si tratta del secondo ritiro importante dopo quello di Volkswagen Motorsport, che fa eco a quello…

13 Dicembre 2019
2 min read

La notizia era nell’aria già da qualche giorno, ed oggi è giunta la conferma ufficiale. Audi Sport lascerà il WTCR al termine del 2019, non fornendo più il proprio supporto ufficiale alle RS 3 Lms impegnate in questo campionato. Si tratta del secondo ritiro importante dopo quello di Volkswagen Motorsport, che fa eco a quello di Peugeot Sport a fine 2018. Tutti segnali critici per un mondiale che continua a perdere pezzi.

© Audi Media Center
© Audi Media Center

 

Un annuncio, quello della casa dei quattro anelli, che tuttavia non può essere considerato come una sorpresa. Dopo la decisione di Volkswagen Motorsport di abbandonare la “baracca” per dedicarsi all’elettrico, era lecito attendersi una simile decisione da uno dei marchi facenti parte del gruppo. In questo modo il team WRT si dedicherà solamente alle corse Gt e DTM, mentre Comtoyou pare possa imbastire un programma del tutto privato per la stagione 2020. Proseguirà invece l’impegno nelle serie Tcr nazionali, nelle quali Audi ha visto impegnate 180 esemplari della RS 3 in tutto il mondo con 226 podi e 78 vittorie totalizzate su 312 gare disputate. Il tutto è stato confermato dal capo di Audi Sport, Chris Reinke: “Il FIA WTCR ci ha visti coinvolti sulla scena internazionale fin dal primo giorno e da allora abbiamo conquistato 25 podi con 7 vittorie. Un grazie grandissimo ai nostri piloti, Niels Langeveld, Gordon Shedden, Jean-Karl Vernay e Frédéric Vervisch, e ai team Comtoyou Racing e Leopard Racing per la collaborazione, ora è il momento di aprire un nuovo capitolo delle corse clienti”.

audi-wrt

Altra ragione scatenante di tutto ciò potrebbe essere stato anche il controverso Balance of Performance, che ha causato diverse contraddizioni nel corso di questa stagione con conseguenti lamentele e dichiarazioni scottanti da parte dei team manager interessati. In seguito a questi due importanti abbandoni, dovrebbe invece restare Seat con il suo marchio sportivo Cupra, nonostante l’impegno nel prossimo campionato elettrico ETCR e le Leon ormai a fine carriera. Ma è ormai chiaro come il giocattolo voluto da Marcello Lotti sia sull’orlo della rottura. Il principio base che voleva un campionato riservato a privati è stato violato fondamentalmente alla base, con le case coinvolte seppur non direttamente. E se a ciò aggiungiamo il già citato e contestato Bop è ben chiaro come il promoter debba trovare una soluzione immediata ed efficace per non vedere questa serie fare la fine del predecessore WTCC.

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Alessio Sambruna

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