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Crutchlow primo nelle FP3, disastro Yamaha ed infortunio per P.Espargaró

Un sabato mattina disastroso per la casa di Iwata, con nessuna Yamaha ammessa direttamente in Q2. Svetta Cal Crutchlow mentre si infortuna nuovamente Pol Espargaró. A chiudere in testa questa sessione mattutina è stato Cal Crutchlow, in 1’47″393. Cal che tra l’altro è caduto ad inizio sessione alla curva 2, fortunatamente senza conseguenze. Lo stesso…

22 Settembre 2018
2 min read

Un sabato mattina disastroso per la casa di Iwata, con nessuna Yamaha ammessa direttamente in Q2. Svetta Cal Crutchlow mentre si infortuna nuovamente Pol Espargaró.

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A chiudere in testa questa sessione mattutina è stato Cal Crutchlow, in 1’47″393. Cal che tra l’altro è caduto ad inizio sessione alla curva 2, fortunatamente senza conseguenze. Lo stesso non si può dire per Pol Espargaró, che in seguito ad una caduta si è fratturato la clavicola.

Il tempo non ha però concesso al #35 di balzare in testa alla combinata, pagando 11 millesimi al tempo fatto registrare ieri pomeriggio da Marquez. In seconda posizione troviamo Jack Miller che paga appena 20 millesimi più lento del compagno di merende inglese.

Leggermente più staccato dai primi due, segue un quartetto di piloti ravvicinati tra loro. Terzo Andrea Dovizioso (+0″182), davanti a Iannone, Marquez e Dani Pedrosa (+0″236).

Petrucci si piazza in settima posizione, pagando un decimo a Pedrosa ma rifilandone uno e mezzo allo spagnolo Bautista.

Dura la lotta per le ultime posizioni della Top10, alla fine la spuntano Rins e Lorenzo -che recupera negli ultimi istanti- mentre restano fuori Viñales, Smith, Morbidelli e Zarco. Il 9º Rins ed 14º Zarco sono divisi da appena un decimo.

Fuori dalla Top10 Valentino Rossi, caduto nell’ultimo minuto in un disperato tentativo di recuperare con gomme nuove. Il dottore è appena 18º sia in queste FP3 che nella combinata.

Quasi tutti i piloti si sono migliorati rispetto a ieri, a parte il capofila Marquez e lo sfortunato Pol Espargaró. Come loro Lorenzo, Rossi e Torres.tg

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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