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Formula 2: disastro Norris a Sochi, addio titolo! Russell come Leclerc?

Weekend pazzo per la Formula 2 in Russia. Doppietta Dams nella Feature Race e vittoria di Russell nella Sprint. Doppio ritiro per Norris che getta alle ortiche le speranze di diventare campione, venendo scavalcato in classifica anche da Albon. GARA 1 Gara pazzesca per quanto riguarda la Feature Race russa con il duo Dams a…

30 Settembre 2018
4 min read

Weekend pazzo per la Formula 2 in Russia. Doppietta Dams nella Feature Race e vittoria di Russell nella Sprint. Doppio ritiro per Norris che getta alle ortiche le speranze di diventare campione, venendo scavalcato in classifica anche da Albon.

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GARA 1
Gara pazzesca per quanto riguarda la Feature Race russa con il duo Dams a passare prima di tutti sotto alla bandiera a scacchi. Alexander Albon mette in saccoccia la quarta vittoria stagionale e scalza dal secondo posto in classifica iridata Lando Norris.

Il futuro pilota McLaren vede naufragare le sue speranze per il titolo a causa di un pesantissimo zero nel corso del Sabato di Sochi. Già in grande difficoltà in fase di avvio, quando passa da secondo a sesto nel corso della prima tornata. Si ferma più tardi al pit per il cambio gomme obbligatorio sbagliando prima box -infilandosi in quello Dams- e poi ripartendo con l’anteriore destra non fissata. Norris ferma la sua Carlin e verosimilmente dice al contempo definitivamente addio al titolo.

Secondo al traguardo un Nicholas Latifi che finalmente trova il bandolo della matassa dopo una stagione assolutamente incolore. Segue in terza posizione Nyck De Vries, sicuramente non completamente soddisfatto della propria prestazione, ma che può comunque annoverare anche i punti della Pole Position e del giro veloce.

Chiude quarto George Russell, mai in palla nel corso del Sabato ma che conquista comunque 12 punti fondamentali per la corsa all’iride “back to back” (l’anno scorso conquistò la GP3).
Alle spalle del leader di classifica si piazza un Sette Camara altrettanto anonimo in quel di Sochi.
Convincente prestazione invece per Antonio Fuoco che fa fruttare la strategia alternativa grazie a bei sorpassi ed ad un buon passo. Gara stratosferica anche per Alessio Lorandi, in settima posizione, che conquista così i suoi primi punti in categoria dopo aver debuttato quattro gare fa. Il pilota di Salò è parso competitivo sin dal Venerdì in una pista a molti sconosciuta e pertanto con prestazioni più bilanciate tra i vari contendenti.

Si assicura la partenza dal palo per la Feature Race Nirei Fukuzumi, su strategia alternativa, seguito poi da Mehri e Makino a chiudere la zona punti.
Undicesimo Artem Markelov, a mio parere comunque MVP di giornata. Il pilota di casa parte su strategia alternativa dalla diciannovesima piazza in griglia dopo delle qualifiche per lui terribili. Sin dai primi giri però mette in scena una delle sue classiche ed entusiasmanti rimonte, finendo per trovarsi in testa alla gara con 24 secondi di vantaggio su Albon, il primo tra coloro che avevano scelto la strategia standard Super Soft-Soft. Sembrava dunque già raggiunta una clamorosa vittoria per l’alfiere Russian Time, quando la sua radio smette di funzionare, pitta troppo presto trovando i propri meccanici impreparati e perde così prima oltre dieci secondi al box e poi altre tre posizioni in pista per lo stint troppo lungo su SS. Disastro anche per Ghiotto che in un contatto al via con Makino rompe la sospensione posteriore sinistra ed è costretto a disertare la gara.

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GARA 2
Sprint Race altrettanto rocambolesca, con la pioggia a bagnare il tracciato nella seconda metà di gara. Disastro per gli Italiani con Ghiotto e Fuoco traditi dalla strategia azzardata dei rispettivi team e Lorandi che centra Latifi nel corso del primo giro.

A spuntarla è George Russell che, con una guida solida e costante, riesce a mettersi dietro tutti in condizioni di asfalto umido. Altri 17 punti in cascina per l’inglese -anche grazie ad un giro veloce straordinario (1’50” contro 1’52” degli altri)- che ormai si trova ad un passo dal secondo titolo consecutivo.

Seguono sul podio Sette Camara e l’unico altro contendente rimasto matematicamente in lizza per il campionato, Alexander Albon.
Alla penultima tornata Nyck De Vries riesce a strappare il quarto posto dalle mani di un eccellente Markelov che, per l’ennesima volta, ha dato riprova delle sue immense doti in fase di sorpasso.

A chiudere la zona punti infine Fukuzumi e Boccolacci.
Come accennato in precedenza, disastro per tutti i piloti italiani: Alessio Lorandi, partito secondo, sperona Latifi nelle prime curve costringendo entrambi al ritiro. “L’incidente verrà investigato dopo la gara” indica la grafica a schermo, il che potrebbe significare una penalità in griglia ad Abu Dhabi per Alessio.
Quella di Fuoco e Ghiotto era invece un’ottima gara prima dell’arrivo della pioggia. Il Calabrese era infatti quinto mentre il Vicentino aveva rimontato dalla diciannovesima alla nona piazza nel corso di pochi giri. Comincia però a cadere acqua e i rispettivi team, nella speranza che fosse solo uno scroscio momentaneo, decidono di non far mai rientrare Fuoco che retrocede fino al nono posto, e di far pittare Ghiotto due giri dopo gli altri. Ma ovviamente ormai è tardi e il pilota Campos chiude mestamente in quattordicesima posizione.

Altro giorno, altro ritiro per Lando Norris, che esce matematicamente di scena in ottica iridata. Una partenza non brillante, unita ad uno Stop-And-Go per essersi posizionato male in griglia, unito ad una foratura con conseguente ritiro, chiudono un weekend assolutamente da dimenticare per il giovane inglese.

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CLASSIFICA
Con 48 punti ancora da assegnare prima di fine stagione, George Russell si trova al vertice ad un passo dalla certezza matematica del titolo: sono ben 37 le lunghezze che lo separano in classifica dal suo nuovo (e ultimo) contendente Alex Albon. Norris scivola terzo e vede avvicinarsi minacciosamente anche De Vries. Carlin, mette una mano sul titolo a squadre.

1- Russell, 248
2- Albon, 211
3- Norris, 197
4- De Vries, 184
5- Markelov, 166

1- Carlin, 361
2- ART, 310
3- Dams, 302

 

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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