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Info, orari e record: guida al GP del Giappone di F1

Di tempo per rifiatare, questa volta, i protagonisti del Circus della F1 ne hanno avuto davvero poco. A meno di una settimana dalla bandiera a scacchi del GP di Russia team e monoposto sono infatti già pronti a scendere di nuovo in pista per il GP del Giappone, 17° appuntamento del mondiale 2018 di Formula…

4 Ottobre 2018
5 min read

Di tempo per rifiatare, questa volta, i protagonisti del Circus della F1 ne hanno avuto davvero poco. A meno di una settimana dalla bandiera a scacchi del GP di Russia team e monoposto sono infatti già pronti a scendere di nuovo in pista per il GP del Giappone, 17° appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1. A fare da scenario ad un nuovo atto della sfida tra il sempre più in fuga Lewis Hamilton e Sebastian Vettel sarà uno dei circuiti più iconici della Formula 1: Suzuka.

© Clive Mason / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Clive Mason / Getty Images / Red Bull Content Pool

Un giro di pista dello storico tracciato di proprietà di Honda è lungo 5,807 km, ed al termine dei 53 passaggi previsti i piloti avranno percorso una distanza complessiva di 307,471 km. 18 sono le curve che caratterizzano il layout del nastro d’asfalto nipponico, delle quali 10 a destra ed 8 a sinistra, ma nonostante questa sua tortuosità Suzuka è un circuito piuttosto veloce: i piloti trascorrono infatti il 66% del tempo sul giro con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, con un consumo medio di 1,98 kg/giro. Secondo i dati forniti da Brembo ad essere poco sollecitati sono i freni, con il tracciato nipponico che è classificato come “scarsamente impegnativo” dal fornitore italiano: vi basti pensare che in 8 curve il pedale del freno non viene neppure sfiorato, e che in altre 5 invece lo spazio di frenata non supera i 32 m. I piloti utilizzeranno pinze e dischi solamente per 13″ nell’arco di ciascun giro – vale a dire il 16% del tempo complessivo di gara -, per un totale di poco più di 11′ di frenata nell’arco dell’intero GP.

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Il valore medio di decelerazione è pari a 3,3 G, mentre l’energia dissipata da ciascun pilota nel corso della gara sarà pari a 120 kWh. Il carico esercitato invece sul pedale del freno si aggirerà attorno alle 40 tonnellate e mezza: un valore modesto se paragonato a tanti altri tracciati del campionato, ma che comunque è superiore al peso complessivo di tutte le Superbike che hanno partecipato alla scorsa 8 Ore di Suzuka. Tre sono le frenate del circuito giapponese che possono essere definite impegnative: la più dura in assoluto è quella di Curva 16, la chicane “del Triangolo”, dove si passa da 316 a 98 km/h in 2″72 percorrendo 130 m e subendo una decelerazione pari a 4,4 G, ma di un certo rilievo sono anche la staccata di Curva 9 e quella di Curva 11. Alla Degner infatti in 1″4 si decelera da 257 a 153 km/h percorrendo 68 m, mentre all’Hairpin si passa da 279 ad 82 km/h nell’arco di 2″59, percorrendo 118 m e subendo una decelerazione pari a 3,7 G. Mediamente stressata sarà poi la trasmissione, con 54 cambi marcia registrati in media nel corso dell’edizione 2017, ed invece la maggiore accelerazione laterale i piloti la affronteranno durante la percorrenza della 130R, dove si raggiungerà un picco di 4 G per 0″8.

Una sola sarà la zona DRS, con conseguente unico Detection Point. L’area di utilizzo dell’ala mobile verrà posta in corrispondenza del rettilineo di partenza / arrivo, con il DP posizionato poco prima dell’ingresso di Curva 16. Sono stati 16 i sorpassi andati in scena nel corso dell’edizione 2017, con le velocità massime previste per questo GP che dovrebbero invece essere nell’ordine dei 330 km/h. Per 16 volte nel corso della storia a trionfare in Giappone è stato il pilota che partiva dalla Pole, mentre si era qualificato addirittura 17° il pilota – che risponde al nome di Kimi Raikkonen – che ha trionfato a Suzuka partendo più indietro nello schieramento. La probabilità di veder scendere in pista la Safety Car si attesta al 35%, mentre con una pit lane lunga 393 m si stima che la sosta ideale possa costare circa 22″6.

Dal punto di vista dei record, il più veloce a Suzuka nel corso delle qualifiche è stato Lewis Hamilton: il #44, nel 2017, con la sua W08 Hybrid ha infatti fermato il cronometro sull’1’27″319. In gara, invece, dal 2005 resiste il primato di Kimi Raikkonen, che a bordo della McLaren MP4-20 siglò un 1’31″540 che resta imbattuto da ormai 13 anni. L’edizione 2017 del GP è stata vinta da Lewis Hamilton, che ha tagliato il traguardo davanti alle due Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

I lunghi curvoni veloci di Suzuka rappresentano poi un severo banco di prova per le gomme. Pirelli, oltre alle solite Intermedie e FullWet, ha messo a disposizione di team e piloti le Medium, le Soft e le SuperSoft, virando verso compound più duri rispetto alle UltraSoft ed HyperSoft viste recentemente all’opera. Elevatissimi carichi laterali ed un’accentuata aderenza dell’asfalto rendono il circuito giapponese uno dei più duri da affrontare per le coperture italiane, ed a confermarlo è lo stesso Mario Isola: “Suzuka impone carichi elevati sui pneumatici, e questo potrebbe portare a livelli di usura e degrado più elevati rispetto al solito” – ha infatti detto il responsabile di Pirelli in F1 – “Questo circuito è l’unico che presenta una configurazione ‘a otto’: quindi avremo le gomme del lato sinistro usurate praticamente allo stesso modo di quelle del lato destro. Tendenzialmente i team puntano ad una strategia ad una sola sosta, ma quella a due potrebbe rivelarsi quella più veloce: tutto starà nel capire quanto tempo si perderà effettivamente in pit lane”. Ovviamente le scelte dei piloti si sono orientate tutte verso il compound più morbido tra quelli a disposizione, con uno stuolo di SuperSoft a cui fanno da contraltare le pochissime Medium arrivate in Giappone. Intermedie e FullWet potranno poi forse vedere la luce da sotto le loro calde termocoperte: il meteo parla infatti di un weekend dal clima variabile, in cui una domenica soleggiata potrebbe far seguito ad un venerdì e ad un sabato piuttosto…bagnati.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

 

Il GP del Giappone sarà ancora una volta una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 proporrà qualifiche e gara in differita. Ecco tutti gli orari del weekend:

Venerdì 5 ottobre

  • 03:00 – 04:30 -> FP1 | diretta Sky
  • 07:00 – 08:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 6 ottobre

  • 05:00 – 06:00 -> FP3 | diretta Sky
  • 08:00 -> Qualifiche | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 20:00

Domenica 7 ottobre

  • 07:10 -> GP del Giappone | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 21:15
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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