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Info, orari e record: guida al GP degli USA di F1

Il primo match point. Per Lewis Hamilton il 18° appuntamento stagionale della F1, sbarcata oltreoceano per far tappa al Circuit of The Americas, il GP degli Stati Uniti significherà anche questo: avere la possibilità di chiudere con largo anticipo la questione iridata costringendo alla resa Sebastian Vettel, suo unico vero contendente, che dal + 8…

18 Ottobre 2018
5 min read

Il primo match point. Per Lewis Hamilton il 18° appuntamento stagionale della F1, sbarcata oltreoceano per far tappa al Circuit of The Americas, il GP degli Stati Uniti significherà anche questo: avere la possibilità di chiudere con largo anticipo la questione iridata costringendo alla resa Sebastian Vettel, suo unico vero contendente, che dal + 8 del GP di Germania è ormai piombato a – 67 punti in classifica.

© Clive Mason / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Clive Mason / Getty Images / Red Bull Content Pool

La Ferrari SF71-H #5 si giocherà le sue possibilità di rimonta lungo i 5,513 km del CoTA, con tutti i piloti che dovranno completare 56 passaggi arrivando così a percorrere complessivamente 308,405 km. Il tracciato di Austin, scaturito dalla matita dello studio che fa capo ad Hermann Tilke – seguendo però i consigli di Kevin Schwantz -, nonostante la presenza di un lunghissimo rettilineo è un circuito piuttosto tortuoso: sono ben 20 infatti le curve che compongono il CoTA, delle quali 11 a sinistra e 9 a destra visto che il Circuit of The Americas si affronta in senso antiorario. Quello di Austin, tuttavia, rimane un tracciato piuttosto veloce: i piloti trascorrono infatti il 69% del tempo sul giro con l’acceleratore completamente pigiato, e ciò comporta un consumo medio pari a 1,88 kg/giro.

Il CoTA è invece mediamente impegnativo, secondo i tecnici della Brembo, per quel che riguarda l’impianto frenante: solamente in 10 curve su 20 è infatti necessario fare affidamento al pedale del freno, ma il valore di decelerazione medio si attesta comunque sui 3,9 G data la presenza di ben 6 staccate in cui si registrano decelerazioni superiori ai 4 G. Per 18″ al giro i piloti dovranno ricorrere a dischi e pinze del fornitore italiano, che complessivamente nell’arco della gara saranno chiamati in causa per circa 17′, vale a dire il 20% del tempo necessario per portare a termine il GP. Ciascuna monoposto dissiperà poi attorno ai 213 kWh di energia, con i piloti che invece eserciteranno un carico sul pedale del freno pari a 52 tonnellate nell’arco dei 56 giri previsti. Le tre staccate più impegnative al CoTA sono quella di Curva 12, Curva 1 e Curva 11: nella frenata della 12 si passa da 330 km/h a 92 km/h in appena 2″84, durante i quali vengono percorsi 142 m e si raggiungono i 4,6 G di decelerazione, in quella della 1 si scende da 320 km/h ad 87 km/h in 2″99 percorrendo 140 m e registrando un picco di 4,7 G di decelerazione ed infine in quella della 11 si passa da 297 km/h ad 87 km/h in 2″48, percorrendo 126 m e toccando i 4,6 G. Piuttosto stressato è infine il cambio, mentre la forza G più elevata in curva i piloti la subiscono durante la percorrenza di Curva 6, dove si registrano 4,9 G per 0″4.

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Due saranno le zone DRS, con velocità massime che si prevede possano arrivare a toccare i 340 km/h. La prima area di utilizzo dell’ala mobile sarà posizionata sul lunghissimo rettifilo che da Curva 11 porta a Curva 12, con il Detection Point sito poco prima dell’ingresso di Curva 11, mentre la seconda troverà posto sul rettilineo di partenza / arrivo ed avrà il proprio Detection Point prima dell’entrata di Curva 19. Per 18 volte nel GP degli Stati Uniti – che non si è ovviamente sempre corso al CoTA, che è in calendario dal 2012 – ha vinto il pilota che partiva dalla Pole Position, mentre chi ha trionfato scattando più indietro sullo schieramento non era andato oltre la 10^ piazzola. Si attesta poi attorno all’80% – percentuale sempre riferita al GP degli USA – la possibilità di veder scendere in pista la Safety Car, visto che la presenza di ampie vie di fuga permette ai Commissari di operare piuttosto agevolmente.

Per quanto riguarda i record, al CoTA il più veloce in prova è stato finora Lewis Hamilton: l’inglese, a bordo della sua Mercedes W08 Hybrid, nel 2017 ha completato un giro in 1’33″108, un crono più rapido di oltre 4″ rispetto al record in gara che appartiene invece a Sebastian Vettel con quell’1’37″347 messo a segno al volante della Ferrari SF70-H. Sulla distanza il primatista ad Austin torna infine ad essere Hamilton: il #44 ha infatti completato la gara con la Mercedes W08 Hybrid in 1 H 33’50″991. L’edizione 2017 del GP degli USA ha visto trionfare proprio Lewis Hamilton, che lo scorso anno ha tagliato il traguardo davanti alle due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

La Pirelli in occasione del GP degli Stati Uniti ha messo a disposizione di team e piloti le Soft, le SuperSoft e le UltraSoft, oltre alle ovviamente sempre presenti Intermedie e FullWet. L’asfalto ed il layout del CoTA non sono tra i più probanti per le coperture del fornitore milanese, che però mette in guardia dai rischi derivanti dal raffreddamento delle gomme lungo l’infinito rettilineo che separa Curva 11 da Curva 12. “Come abbiamo visto lo scorso anno, ad Austin potranno essere possibili diverse strategie, in una gara che è sempre difficile da interpretare soprattutto a causa del meteo molto variabile e delle caratteristiche del tracciato” – ha detto Mario Isola“Per questa gara la tattica non è così scontata, visto che il circuito offre diversi punti dove poter sorpassare, come abbiamo visto nel 2017″. Le scelte di tutti i team sono state come al solito orientate verso la mescola più morbida tra quelle messe a disposizione da Pirelli, ma la sensazione è che neppure durante il weekend di gara negli Stati Uniti si potrà fare a meno di sfoderare le coperture da bagnato. Le previsioni meteo parlano infatti di piogge nelle giornate di venerdì e sabato, mentre il sole dovrebbe tornare ad affacciarsi sull’asfalto del CoTA nella giornata di domenica. Piuttosto basse anche le temperature, con medie che si aggireranno attorno ai 18°. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Il GP degli USA sarà trasmesso in diretta non solo – e come sempre – da SkySport F1 (canale 207), ma anche da TV8, che seguirà live sia qualifiche che gara. Ecco tutti gli orari del weekend.

Venerdì 19 ottobre

  • 17:00 – 18:30 -> FP1 | diretta Sky
  • 21:00 – 22:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 20 ottobre

  • 20:00 – 21:00 -> FP3 | diretta Sky
  • 23:00 -> Qualifiche | diretta Sky / TV8

Domenica 21 ottobre

  • 20:10 -> GP degli Stati Uniti | diretta Sky / TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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