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Niente Bayliss, tantomeno Stoner: Bautista sostituirà Lorenzo in Australia

Le condizioni del braccio di Lorenzo sono ben più gravi del previsto. Il maiorchino salterà la gara di Phillip Island, al suo posto sulla GP18 del Ducati Team ci sarà Bautista. Per Alvaro sarà un debutto in rosso, preludio al 2019 in cui correrà con la debuttante Panigale V4 nel World SBK, affianco a Davies.…

21 Ottobre 2018
3 min read

Le condizioni del braccio di Lorenzo sono ben più gravi del previsto. Il maiorchino salterà la gara di Phillip Island, al suo posto sulla GP18 del Ducati Team ci sarà Bautista. Per Alvaro sarà un debutto in rosso, preludio al 2019 in cui correrà con la debuttante Panigale V4 nel World SBK, affianco a Davies. L’ufficialità della faccenda ha spento i sogni degli appassionati, che bramavano un ritorno di Stoner nella sua pista, e pure la voglia matta di Bayliss. Resta da decidere chi salirà sulla Ducati Desmosedici GP17 di Aspar, lasciata momentaneamente libera dal mancego.

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La frattura al radio del braccio sinistro, in prossimità del polso, non lascia affatto tranquillo Lorenzo. In pieno accordo con Ducati, Jorge ha deciso di non provare nemmeno a salire in moto nel Gran Premio d’Australia, al contrario di quanto fatto a Motegi: è già rientrato in Europa per farsi visitare dal proprio medico di fiducia, per programmare la perfetta terapia di recupero.
Con il titolo costruttori ancora da assegnare, Ducati ha optato per non lasciare ferma la GP18 del #99. La scelta è ricaduta sul pilota mancego Alvaro Bautista Arce.

Molti appassionati sognano da tempo un ritorno in gara di Stoner, anche se solo per un GP. L’occasione era ghiotta, con una GP18 rossa fiammante libera proprio a Phillip Island, dove Stoner sembrava un Dio con cinque successi consecutivi nelle sei stagioni di MotoGP. Casey non si è proposto, nemmeno Ducati si è mossa in tale direzione.
Purtroppo dovremo riporre il sogno nel cassetto, quasi certamente in maniera definitiva, e farcene una ragione.

Tra le altre opzioni era impraticabile quella di Michele Pirro, impegnato in importanti test a Valencia sia sulla futura DesmoGP19 che sulla Panigale V4R. C’era poi un cinquantenne molto arzillo e pure lui australiano, tale Troy Bayliss, che ha passato le intere giornate di venerdì e sabato assilando di messaggi Tardozzi e Ciabatti. A dodici anni dalla pazzesca vittoria di Valencia, a Troy era salita una voglia matta di tornare in MotoGP. Bayliss attualmente compete nell’Australian Superbike in sella ad una Panigale V2, dove nelle ultime gare ha saputo cogliere diverse vittorie.

Non sarebbe stata certamente un’operazione tecnica e di testa, semmai romantica e di cuore. Con forse un’occhio puntato al marketing complice l’operazione revival. Bayliss sarà in ogni caso presente a Phillip Island come ospite di Ducati, cosa già programmata da qualche mese, proprio come nel primo Round della stagione 2015 della Superbike. Quella volta però gli infilarono tuta e casco a forza e senza preavviso, per sostituire all’ultimo minuto l’infortunato Giugliano.
Nemmeno presa in considerazione l’opzione Miller, viste le necessità del team Pramac di incamerare punti nella classifica squadre e visibilità in Australia.

Per Bautista, 34 anni tra un mese esatto, sarà un’occasione ghiottissima. Dopo un titolo da dominatore in 125 nel 2006, ed ottime prestazioni in 250, il pilota di Talavera de la Reina è arrivato in MotoGp nel 2010, credendo nel progetto Suzuki. Negli anni Bautista non ha però raccolto risultati all’altezza del proprio talento, con appena tre podi in nove stagioni, complice anche la scarsezza dei mezzi a disposizione. I migliori risultati sono arrivati con Gresini, proprio quando ebbe a disposizione una RC213-V semi ufficiale: quinto in classifica con 178 punti nel 2012, sesto con 171 punti nel 2013. Deludente perché ricco di cadute il 2014, ultima stagione su Honda prima di approdare in Aprilia.

Voglio ringraziare Angel Nieto Team, Jorge ‘Aspar’ Martínez e tutta la squadra -ha comunicato Bautista- per la possibilità di correre in Australia con Ducati Team. Sono molto grato anche a Ducati per l’occasione di lavorare assieme al loro. Si tratterà di un fine settimana in cui cercherò di imparare quanto più possibile e di svolgere un buon lavoro, senza nessun obiettivo preciso in mente. Sono davvero emozionato all’idea di competere con una squadra ufficiale, e farlo con Ducati è un sogno che si realizza.”

Per ora Bautista correrà per il Ducati Team solamente a Phillip Island, dove le Ducati soffrirono in maniera inaspettata lo scorso anno, per la malesia tutto dipende da Jorge. Lorenzo punta ad essere pronto per la gara di Sepang, dove la Ducati va storicamente molto bene in ogni condizione.
In ogni caso, il prossimo anno, Alvaro vestirà per tuttala stagione la tuta rossa da pilota ufficiale Ducati, facendo coppia con Davies nel Team Aruba Ducati per portare al debutto nel WSBK la Panigale V4R.

 

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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