, ,

Le Red Bull danno un secondo a tutti! Ma le HyperSoft preoccupano i team…

E quindi le Red Bull saranno della partita. Rimane l’incognita degli pneumatici, e però le FP2 danno un verdetto non ignorabile. Le vetture di Milton Keynes staccano tutti gli altri sul giro secco e sembrano temibili anche sul passo gara. Mentre continuano ad addensarsi nubi sulla durata delle HyperSoft. Per tacere della prestazione delle Renault,…

26 Ottobre 2018
3 min read

E quindi le Red Bull saranno della partita. Rimane l’incognita degli pneumatici, e però le FP2 danno un verdetto non ignorabile. Le vetture di Milton Keynes staccano tutti gli altri sul giro secco e sembrano temibili anche sul passo gara. Mentre continuano ad addensarsi nubi sulla durata delle HyperSoft. Per tacere della prestazione delle Renault, ancora in Top 5.

©Getty Images/Red Bull Content Pool
©Getty Images/Red Bull Content Pool

Max Verstappen replica la prima posizione del mattino. L’Olandese Volante autografa un ottimo 1’16”720 su gomme HyperSoft dopo aver a lungo guidato la classifica tempi a disparità di gomma. Cioè, il #33 è rimasto per parecchi minuti davanti a tutti benché avesse firmato il tempo con le UltraSoft… Peccato che Max abbia concluso le FP2 col motore fumante e la macchina immobilizzata. A bordo della RB14 si è spento tutto, come a Ricciardo in gara ad Austin. Il pilota ha dichiarato in post-sessione che potrebbe trattarsi di un problema idraulico.

Rimane il dubbio se in qualifica le macchine giallo-blu siano capaci di contrastare il gap di motore. Eppure il secondo di vantaggio quasi spaventa. Di certo la differenza è destinata ad attenuarsi, eppure mai gli anglo-austriaci sono sembrati così performanti quest’anno. Altro elemento di tensione: la squadra ufficiale del Toro è l’unica a “coccolare” le gomme nei long run. Va notato però che, a parte le buone prestazioni iniziali (tra l’1’21” e l’1’22”), Verstappen ha dovuto alzare il piede nel corso del suo stint. E però le Red Bull, su gomma UltraSoft, sono apparse superiori anche alle Mercedes (ma non ci fidiamo di questa prima indicazione).

Ancora una sessione da subalterno per Daniel Ricciardo, che paga 153 millesimi al compagno di squadra. Tra l’altro l’australiano ha subito pure qualche problema minore a due terzi di FP2. E chiude il podio delle seconde libere Carlos Sainz jr, sulla Renault (+1”233). Il suo compagno, Nico Hulkenberg, chiude invece la Top 5 (+1”326). Questo conferma che la squadra francese ha qualche asso nella manica questo weekend. Ma solo sul giro secco: nelle simulazioni gara, Hulkenberg è apparso 1 secondo più lento di Sebastian Vettel, su gomma HyperSoft.

©Ferrari Media Center
©Ferrari Media Center

Il #5 della Ferrari si classifica 4° in graduatoria (+1”234), a solo 1 millesimo da Carlos Sainz. Le Rosse hanno montato la vecchia specifica del fondo vettura: pare quindi che la nuova versione sia un tentativo in ottica 2019. A parte la performance pura sul giro, che verrà analizzata meglio nelle FP3 di domani, la Scuderia sembra avere una macchina veloce in gara. Ma attenzione: sia Raikkonen sia Vettel hanno collaudato le SuperSoft e le HyperSoft, non le UltraSoft. Il che è peculiare perché gli pneumatici rosa si sono confermati estremamente friabili (con durata ottimale inferiore ai 10 giri). Tra l’altro nella breve simulazione su HyperSoft, il tedesco ha perso competitività dopo qualche giro (salendo su 1’25” e 1’27”) e dicendo di non averne di più. Più costanti le SuperSoft, che garantiscono diversi giri attorno all’1’22”-1’23” (il #5 è riuscito addirittura a piazzare un 1’21”8 a metà stint!). Raikkonen galleggia in 8^ posizione (+1”413).

Le Mercedes hanno lavorato anche sulle gomme UltraSoft, specie Valtterri Bottas. Lewis Hamilton ha marcato le Ferrari lanciandosi con gomme SuperSoft sul finire della sessione. Il #44 ha avuto un buon passo, attestandosi sull’1’23” basso. Il Campione del mondo chiude 7° (+1”380). Bottas è 9° (+1”420), chiude la Top 10 l’idolo di casa, Sergio Perez. Ma spicca la 6^ piazza di Brendon Hartley su Toro Rosso: e attenzione che il miglior tempo l’ha firmato con HyperSoft usata, dopo averla fatta raffreddare un giro.

Il venerdì si chiude quindi con un grande punto interrogativo sugli pneumatici. C’è da scommettere che in molti si stanno domandando se le UltraSoft possono essere utilizzate per passare il taglio dalla Q2 alla Q3. Una domanda attorno alla quale andrà costruita tutta la strategia di gara: perché le HyperSoft, di contro, dimostrano un gran vantaggio prestazionale. Ma sembrano di burro. E ricordiamoci che la maggior parte dei piloti dispone di un solo treno di gomme SuperSoft…

©F1
©F1
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella