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Rins vola a Sepang, sue le FP2 davanti a Marquez

La temuta pioggia non si è presentata a Sepang, così i piloti hanno potuto lavorare con calma in ottica gara. Sul giro secco ha la meglio Rins, per il passo gara ci sono tre re e tre incognite. La pista molto gommata dei cinque turni precedenti, e non troppo calda (37°C), ha permesso ai piloti di lavorare…

2 Novembre 2018
3 min read

La temuta pioggia non si è presentata a Sepang, così i piloti hanno potuto lavorare con calma in ottica gara. Sul giro secco ha la meglio Rins, per il passo gara ci sono tre re e tre incognite.

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La pista molto gommata dei cinque turni precedenti, e non troppo calda (37°C), ha permesso ai piloti di lavorare sodo in ottica gara, senza inghippo. Sì, un leggero scroscio di pioggia nella battute finali delle seconde libere Moto3 c’è stato, ma nulla da rovinare la pista.

Nel primo run a volare davanti a tutti è stato Marc Marquez, che mixando una Soft anteriore ad una Hard posteriore ha imposto il limite a 2’00”8. Il #93 ha replicato il proprio tempo delle prime libere già al primo giro lanciato, portandosi sul 2’00”53 al giro successivo. Stessa scelta al posteriore per Rossi, che però sceglie la più stabile e rotonda Medium all’anteriore come Dovizioso.

I nostri due connazionali erano a proprio agio con la moto, con Dovizioso molto efficace nell’affrontare le curve lente grazie alla Soft posteriore. maggiori difficoltà invece per Rossi. Il cronometro ha confermato la sensazione visiva, col Dovi momentaneamente terzo a meno di due decimi e Rossi sesto a sette decimi da Marquez. Molto bene Vinales fino a questo momento, secondo di un niente (+0”054) con una coppia di Medium.

Per il secondo run stessa combinazione di gomme per gli alfieri di Iwata, Rossi e Vinales sono scesi in pista con le Medium. Nuova al posteriore per Rossi, mantenendo la stessa gomma anteriore utilizzata in precedenza, mentre Vinales ha continuato sulla coppia usata nei sei giri lanciati del primo run. Tanto è bastato a Rossi per colmare il gap che lo staccava dagli altri tre, portandosi addirittura davanti a tutti in 2’00”035. In questa configurazione il Dottore ha simulato la prima fase di gara, martellando sul 2’00”3 per quattro giri. Vinales ha invece simulato la fase centrale della corsa, tenendosi sul 2’01”0 di passo come Marquez. 

Come gli spagnoli, anche Dovizioso ha lavorato sulla fase centrale mostrando un passo sul 2’00”5. Davvero un ottimo risultato, che conferma il grande rapporto che c’è tra Dovizioso, la Ducati e la Pista di Sepang. Altri risultati di rilievo sul passo gara non ce ne sono, ma è da segnalare il lavoro delle due Suzuki. Sia Rins che Iannone hanno completato i primi due run con le stesse coperture utilizzate nelle FP2. I due alfieri di Hamamatsu, nonostante gomme profondamente usurate, sono riusciti a girare sul 2’01”2 di passo. Addirittura per entrambi la posteriore era una Soft.

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Nel finale gomme fresche e time attack per tutti, anche per il sig. Marquez questa volta. A cogliere il guizzo giusto è Rins, che si catapulta davanti a tutti in 1’59”608. Secondo tempo per Marquez, a 93 millesimi dal #42. Seguono a ruota Miller, Vinales e Petrucci: nel misero tempo che distanzia il secondo dal primo, sono racchiusi Marquez e Petrucci. Più staccato Rossi, sesto (+0”409) davanti a Dovizioso. In realtà per i due non è stato un attacco al tempo semplice, hanno girato entrambi 4 decimi più lenti rispetto alle FP1. Tentativo di nascondersi?

Dalla classifica combinata risultano per il momento in Q2, oltre ai già citati, anche Zarco, Iannone ed A. Espargaro. Undicesimo per soli 27 millesimi e primo degli esclusi Pedrosa, il cui 10° posto nele FP2 non è bastato.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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