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Loeb si prende anche il Day 6 della Dakar. Allunga Al-Attiyah, Quintanilla va in testa nelle moto!

Saranno pure con la testa già al Rally di Montecarlo, ma Sebastien Loeb e Daniel Elena non hanno certo l’aspetto di un equipaggio pronto a sotterrare l’ascia di guerra nel corso di questa Dakar 2019. E’ andata infatti al duo più vincente nella storia del Mondiale Rally la vittoria della 6^ tappa, la prima dopo il…

14 Gennaio 2019
5 min read

Saranno pure con la testa già al Rally di Montecarlo, ma Sebastien Loeb e Daniel Elena non hanno certo l’aspetto di un equipaggio pronto a sotterrare l’ascia di guerra nel corso di questa Dakar 2019. E’ andata infatti al duo più vincente nella storia del Mondiale Rally la vittoria della 6^ tappa, la prima dopo il giorno di riposo, che con i suoi 310 km cronometrati ha condotto da Arequipa a San Juan De Marcona.

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

La Peugeot 3008 DKR #306 è stata in grado di completare la speciale in 03:39:21, prendendo il comando delle operazioni solamente tra il penultimo e l’ultimo Waypoint. Per gran parte del percorso cronometrato Loeb si è infatti limitato a seguire come un’ombra Nasser Al-Attiyah, e solamente quando al qatariota non era rimasto più tempo per reagire ha assestato la zampata decisiva che gli ha consegnato la terza vittoria di tappa nel corso di quest’edizione della Dakar. Alle spalle dell’alsaziano si piazza proprio l’Hilux di Al-Attiyah, che nonostante abbia visto sfumare negli ultimi km la vittoria di tappa ha decisamente dei motivi per sorridere: giungere al traguardo con soli 2’17” da Loeb – pilota che nella classifica assoluta gli era distante 40′ – gli ha permesso infatti di allungare in maniera decisa nella graduatoria generale, che ora lo vede condurre con oltre 37′ di vantaggio proprio sul 9 volte Campione del Mondo WRC.

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Sul gradino più basso del podio di questo Day 6 è salito Carlos Sainz, finalmente graziato dai problemi tecnici che hanno afflitto in questi giorni il suo Buggy. Lo spagnolo è stato veloce per tutta la durata della tappa, ed i 6’56” di ritardo accusati al traguardo gli hanno permesso di tenersi dietro la vettura gemella di Cyril Despres, anche lui tornato nelle posizioni di testa in assenza di noie ed impicci sulla sua MINI a due ruote motrici. – e per soli 3″ alle spalle di Despres – è poi Nani Roma, che nelle fasi finali della corsa è riuscito a reggere l’urto del rabbioso ritorno di Stephane Peterhansel, 6° ad oltre 18′ dalla vetta: Mr. Dakar, rimasto attardato di oltre 22′ al secondo WP, ha iniziato una rimonta furibonda che lo aveva portato a dimezzare l’iniziale distacco all’altezza del WP 6 e che solamente qualche rallentamento di troppo nel finale ha arrestato.

© Florent Gooden / DPPI
© Florent Gooden / DPPI

Buona 7^ posizione poi per Martin Prokop ed il suo Ford Ranger, mentre torna a farsi vedere nella Top Ten Giniel De Villiers: l’alfiere di Gazoo Racing ha chiuso con oltre 23′ di ritardo dal tempo messo a segno dalla 3008 #306, ma il suo crono gli è comunque stato sufficiente per tenersi dietro l’Hilux gemella di Ten Brinke, 9° ad oltre 27′ dalla vetta. A chiudere i primi 10 provvede poi Stephane Henrard, alla sua prima apparizione nei “piani alti” di questa Dakar, che ha accusato oltre un’ora di distacco dalla prestazione dell’alsaziano.

La classifica generale vede dunque allungare Nasser Al-Attiyah, che ora si ritrova a dover amministrare oltre 37′ di vantaggio su un efficace Sebastien Loeb. Stephane Peterhansel scala in 3^ piazza a poco meno di 4′ dal francese e con poco meno di 4′ di vantaggio su Nani Roma, che ora alle spalle non ha più la Countryman ALL4 di Przygonski ma il Buggy di Cyril Despres.

Ecco la Top 10 della sesta tappa:

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Ecco la Top 10 della classifica generale dopo la sesta tappa:

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La Dakar 2019 potrebbe invece aver preso una piega inaspettata per quel che riguarda le moto: tra i due litiganti Honda e KTM, infatti, al termine della sesta giornata a godere è l’Husqvarna di Pablo Quintanilla. Il cileno, al suo primo successo di tappa in quest’edizione della corsa, è stato infatti il più rapido a completare la prova speciale chiudendo in 03:50:47 e con questa prestazione è anche riuscito ad agguantare la vetta della classifica generale.

© Eric Vargiolu / DPPI
© Eric Vargiolu / DPPI

L’Husqvarna #006 non aveva iniziato nel migliore dei modi questa sesta giornata, ma Quintanilla è pian piano riuscito ad avere un ritmo sempre migliore ed una volta presa la leadership (al quarto Waypoint) non l’ha più mollata. L’unico pilota che ha provato a mettergli il sale sulla coda è stato Kevin Benavides, che chiudendo con 1’52” di ritardo dal crono del cileno è riuscito a tenersi dietro la prima delle KTM, vale a dire quella di Matthias Walkner. L’austriaco, giunto al traguardo staccato di 4’21” dalla vetta, grazie ad un’ottima parte finale di tappa è stato capace di precedere Toby Price, 4° in questa sesta giornata e con 4’48” di ritardo accumulati dal crono di Quintanilla.

© Florent Gooden / DPPI
© Florent Gooden / DPPI

La 5^ posizione di giornata è andata alla Yamaha di Adrien Van Beveren, che al traguardo – con l’abbuono di 10′ ricevuto dalla Direzione Gara per aver soccorso Lorenzo Santolino – ha preceduto il fu leader della classifica generale Ricky Brabec: lo statunitense della Honda si è infatti dovuto accontentare di una 6^ posizione che lo ha portato ad accusare 7’30” di ritardo da Quintanilla, e con questa prestazione sono diversi i piloti che lo hanno scavalcato anche nella graduatoria assoluta. Buone sono state poi le prestazioni di Stefan Svitko ed Andrew Short – rispettivamente giunti ed – mentre a completare la Top Ten di giornata ci sono Luciano Benavides e Jose Ignacio Florimo. Decisamente attardato è stato invece Sam Sunderland: il britannico della KTM, che oggi aveva l’onere di fare da apripista, ha incontrato decisamente più difficoltà del previsto ed ha chiuso la tappa con quegli oltre 22′ di ritardo che l’hanno spedito in 7^ posizione nella graduatoria generale.

© Antonin Vincent / DPPI
© Antonin Vincent / DPPI

Si è conclusa infine con una brutta caduta al km 33 della speciale la prima Dakar dell’ottimo Lorenzo Santolino e, mentre si registra il definitivo ritiro di Jacopo Cerutti, Maurizio Gerini si conferma il migliore degli italiani con la sua 19^ posizione in classifica assoluta.

Classifica assoluta che ora vede davanti a tutti Pablo Quintanilla e la sua Husqvarna, con Ricky Brabec e Toby Price ad inseguire con 4’38” e 5’17” di distacco. 4^ posizione per la Honda di Kevin Benavides, mentre la prima Yamaha è quella di Adrien Van Beveren, staccato di oltre 9′ dalla vetta.

Ecco la Top 10 della sesta tappa:

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Ecco la Top 10 della classifica generale dopo la sesta tappa:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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