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Lorenzo si è fratturato lo scafoide, verrà operato domani

Comincia male il 2019 di Jorge Lorenzo. Il maiorchino ieri si è fratturato lo scafoide della mano sinistra, la stessa già operata dopo il volo di Buriram, allenandosi in una pista veronese. Dopo una veloce visita in una clinica locale, Jorge è volato a Barcellona per un confronto col dottor Mir. Il luminare spagnolo, ha fissato…

20 Gennaio 2019
2 min read

Comincia male il 2019 di Jorge Lorenzo. Il maiorchino ieri si è fratturato lo scafoide della mano sinistra, la stessa già operata dopo il volo di Buriram, allenandosi in una pista veronese. Dopo una veloce visita in una clinica locale, Jorge è volato a Barcellona per un confronto col dottor Mir. Il luminare spagnolo, ha fissato per domani l’operazione chirurgica per rimettere in sesto l’arto del pilota.

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Le voci si sono rincorse a lungo in questa domenica soleggiata, dopo che il ‘Corriere del Veneto’ ha per primo scritto circa la presenza del #99 nella clinica Pederzoli di Peschiera del Garda. Solamente quando il sole è calato, a 24 ore del fatto, sono arrivati i primi comunicati ufficiali. Jorge Lorenzo sabato si stava allenando con la moto da Flat Track, in una pista vicina a Verona, quando è stato vittima di una rovinosa caduta. Scontato il passaggio per la clinica Pederzoli, dove a presiedere l’unità operativa di chirurngia della mano è Ruggero Testoni, che nel 2012 operò Robert Kubica.

Gli esiti dei primi esami hanno segnalato una frattura allo scafoide della mano sinistra, la stessa già operata dopo l’incidente di Buriram, nel corso delle libere del Gran Premio di Thailandia. Il pilota oggi si è recato a Barcellona, per un consulto col dottor Xavier Mir. Confermata la diagnosi di Verona, Mir opererà già domani il pilota maiorchino. Incerti i tempi di recupero, con i primi test stagionali alle porte, dal 6 all’8 febbraio in quel di Sepang. Già mecoledì ci sarà la presentazione ufficiale del Team Honda HRC, che forse si aspettava un diverso approccio di Jorge nel sostituire Dani Pedrosa.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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