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MotoGP, il 2019 inizia domani a Sepang

Domani, a metà della notte italiana, cominciano i primi test del 2019 per la MotoGP, a Sepang. Una tre giorni di prove anticipata dagli Shakedown Test, dove i collaudatori hanno potuto mettere a punto i primi dettagli. Tra loro anche i piloti ufficiali di KTM ed Aprilia, che ha brillato con Aleix Espargarò, grazie alle concessioni regolamentari.…

5 Febbraio 2019
4 min read

Domani, a metà della notte italiana, cominciano i primi test del 2019 per la MotoGP, a Sepang. Una tre giorni di prove anticipata dagli Shakedown Test, dove i collaudatori hanno potuto mettere a punto i primi dettagli. Tra loro anche i piloti ufficiali di KTM ed Aprilia, che ha brillato con Aleix Espargarò, grazie alle concessioni regolamentari.

In casa Honda le difficoltà sono soprattutto a livello di salute dei piloti, in questo momento. Marquez, fresco di operazione alla spalla, ha potuto iniziare una riabilitazione attiva solamente due settimane fa. Il suo fisioterapista ha confidato che sarà al 100% della forma solamente a Jerez, per la quarta gara stagionale ai primi di maggio. Peggio è andata all’altro alfiere ufficiale, Jorge Lorenzo, grande assente in questi test. Pure Crutchlow non se la passa bene, e solamente un paio di giorni fa ha confermato la propria presenza. Di tre punte quindi solo due parteciperanno ai test, entrambi a mezzo servizio.

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A dar loro manforte ci penserà Stefan Bradl, che nel corso degli Shakedown Test ha chiuso col terzo tempo assoluto, in 2’00”924. Nel complesso la RC213-v in versione 2019 è sembrata una moto molto equilibrata, con maggiore stabilità all’anteriore. L’obiettivo dichiarato dei tecnici HRC è quello di sfruttare gomme più soffici all’anteriore, concedendo maggior feeling anche a chi non è gatto come Marc. Per la casa dell’ala saranno quindi test incentrati sul trovare il corretto set up, con nuovi componenti solo di dettaglio.

Ducati proseguirà il lavoro iniziato a Jerez, lavorando su due telai e due differenti configurazioni del serbatoio, mentre potrebbe non essere riproposta la carenatura deportante sul codone. Tra le due versioni di telaio ci sono differenze minime ma da studiare a fondo, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci probabilmente effettueranno frequenti long run, affiancati dall’immancabile Michele Pirro. Senza dimenticare Jack Miller.

Ducati con la Desmosedici GP19 punta a trovare maggior scorrevolezza a centro curva, con un occhi puntato anche ai cambi di direzione da bassa velocità: l’obiettivo di Dall’Igna è dare ai piloti una moto meno affaticante in gara.

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La Malesia sarà terra di decisioni cruciali per Yamaha, che con questi test dovrà prendere la decisione definitiva per il pacchetto motore+telaio. Oltre ai propulsori già testati, dovrebbe arrivarne un quarto con specifiche inedite, mentre non sono attese sensibili novità dal punto di vista del telaio.

Alla presentazione, Vinales e Rossi si son detti molto ottimisti ed il team si è detto pronto a tirare fuori gli artigli. Da Iwata promettono maggiore fervore tecnico ed aggressività. Sarà davvero così, o sono solamente vocaboli dettati da Monster? 

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Nel frattempo, il test team Yamaha ha schierato in pista due differenti M1. A pilotarle sono stati Jonas Folger e Katsuyuki Nakasuga, che si sono alternati aa bordo di entrambe. La migliore moto di Iwata si è rivelata essere la “Bike 1”, che ha messo a segno il 5° tempo a un secondo tondo dall’Aprilia RS-GP di Aleix Espargarò.

Proprio il pilota spagnolo col numero 41 ha chiuso gli Shakedown davanti a tutti, in 2’00”500. Un risultato molto incoraggiante per la casa di Noale e per il team Gresini, che però hanno dovuto fare a meno di Andrea Iannone in questi pre-test. Grazie alle concessioni regolamentari visti gli scarsi risultati, Aprilia e KTM avevano la possibilità di affiancare ai collaudatori anche i piloti ufficiali.

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Iannone non ha potuto sfruttare l’occasione, la causa ufficiale è mal di denti. Invece Paddock FM, noto rotocalco di gossip motociclistico, ha parlato di un infezione facciale causata da un ritocchino estetico. Oltre ai due ufficiali, con la RS-GP ha provato anche l’ex KTM Bradley Smith, mentre con la RC16 austriaca ha colto il secondo tempo (0”166) il più giovane dei fratelli Espargarò, Pol.

Suzuki ha partecipato ai test con Sylvain Guintoli e Takuya Tsuda, che hanno chiuso rispettivamente in penultima ed ultima posizione. Al di là del cronometro, la GSX-RR sembra essere nata bene. Per i tecnici di Hamamatsu sarà importante indirizzare il progetto sulla giusta strada, definitivamente. La curiosità di attorno alla coppia Mir&Rins in sella alla gixxer è tanta, in due non fanno 45 anni eppure portano una notevole dote di esperienza. Soprattutto per Rins, il 2019 può essere un anno da ricordare. Ma intanto bisogna fare i conti con Sepang.

I test si svolgeranno domani, mercoledì 6 febbraio, giovedì e venerdì, dalle 3:00 alle 11:00 italiane.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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