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#SepangTest: Petrucci da record e pokerissimo di Ducati nella giornata conclusiva

Con uno mostruoso 1’58”2 Danilo Petrucci conclude in maniera strepitosa la tre giorni di test in Malesia. Ben quattro Ducati davanti a tutti, con Miller e Bagnaia davanti a Dovizioso. A Sepang il caldo si è fatto presente anche oggi, così Ducati ha deciso di piazzare il colpo alle primissime ore del giorno. Subito Petrucci…

8 Febbraio 2019
2 min read

Con uno mostruoso 1’58”2 Danilo Petrucci conclude in maniera strepitosa la tre giorni di test in Malesia. Ben quattro Ducati davanti a tutti, con Miller e Bagnaia davanti a Dovizioso.

A Sepang il caldo si è fatto presente anche oggi, così Ducati ha deciso di piazzare il colpo alle primissime ore del giorno. Subito Petrucci ha sgretolato il precedente record: 1’58″239 il nuovo best lap assoluto  7 decimi più veloce di Jorge Lorenzo. Con Petrucci, ha fatto l’attacco al tempo immediato anche Dovizioso, munito però di una nuova ed inedita carenatura, stampando un altrettanto mostruoso 1’58″5.

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Questa carena è stata provata anche da Jack Miller, che assieme al Team Mate Bagnaia si è inserito tra i due piloti ufficiali. Da notificare però come, mentre Petrucci è Dovizioso hanno fatto il tempo con gomma Soft 2018, Miller e Bagnaia hanno tentato il Time Attack con la nuova Soft 2019 portata da Michelin.

Tra i quattro piloti Ducati, va segnalato un interessante long  run di Miller: 16 giri consecutivi sul passo del 2’01″0 con gomme già molto usurate. Long run interessante pure per Maverick Viñales, quinto a quattro decimi da Petrucci, che ha completato 19 giri filati sul passo del 2’00″basso, con ben tre passaggi sul 59″7. Il Top Gun è stato stakanovista di giornata, con 79 giri cronometrati.

Long run di dodici giri anche per Aleix Espargaró, settimo ad otto decimi dalla vetta, sul passo del 2’00″7. Sesta posizione per Cal Crutchlow, migliore pilota Honda e ultimo a scendere in 1’58”. Chiudono la Top10 Morbidelli, Nakagami e Rossi. 11º Marquez, che ha lamentato qualche dolore di troppo alla spalla.

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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