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Pioggia e grandine a Parigi: Frijns vince l’ePrix tra incidenti e bandiere gialle

Una bomba d’acqua è esplosa durante l’ePrix di Parigi. La gara della Formula E è stata sconvolta da un diluvio imprevisto, con tanto di grandine e numerose bandiere gialle. A emergere dall’acqua è stato Robin Frijns. Dietro di lui, molti suoi colleghi hanno perso le vetture e si sono ritirati, spiaccicandosi contro i muretti. Vediamo…

27 Aprile 2019
3 min read

Una bomba d’acqua è esplosa durante l’ePrix di Parigi. La gara della Formula E è stata sconvolta da un diluvio imprevisto, con tanto di grandine e numerose bandiere gialle. A emergere dall’acqua è stato Robin Frijns. Dietro di lui, molti suoi colleghi hanno perso le vetture e si sono ritirati, spiaccicandosi contro i muretti. Vediamo insieme cos’è successo!

©Envision Virgin Racing
©Envision Virgin Racing

Partiva in pole: Oliver Rowland dopo nemmeno tre minuti si stampa contro il muro. E guidare la corsa è il suo compagno di squadra Sebastien Buemi! Questo è l’unico colpo di scena della partenza, molto ordinata perché data in regime di rolling start. L’unico duello che si scalda è quello tra Lotterer e Gunther (riconfermato al posto di Nasr, forse addirittura per il resto della stagione).

Ed è proprio Lotterer a scaldare gli animi dei tifosi! Il pilota tedesco riesce a passare Gunther, poi Abt e poi anche Massa! Intanto Buemi rientra ai box e cede lo scettro della corsa a Robin Frijns. I due di testa si sono toccati e lo svizzero ha dovuto sostituire l’anteriore destra. Frijns a sua volta ha l’ala anteriore traballante: e tutti si interrogano se sarà costretto a rientrare oppur no. Intanto Daniel Abt fa appena in tempo a sorpassare Massa che comincia a diluviare!

La pioggia coglie la gara mentre è guidata da Frijns, seguito da Lotterer, Abt, Massa e Gunther. Le macchine non rientrano ai box: gli pneumatici Michelin sono pensati per funzionare sia sull’asciutto sia sul bagnato. Ma guidare in queste condizioni miste non è semplice. E non è un caso che il gruppone sembra calmarsi, quasi spaventato dalle auto che cominciano a sbandare. D’altronde l’acqua scende a secchiate, perfino mista a grandine. E la direzione gara non se la sente di lasciare i piloti liberi: al 18’ si attiva la Full Course Yellow. Dopo quattro minuti per fortuna i commissari ridanno bandiera verde: d’altronde ha già un po’ spiovuto.

La ripartenza miete un caduto: si tratta di Tom Dillmann, andato a muro dopo aver perso la macchina. Ma qui scatta il contrappasso: Bird non fa in tempo a sorpassarlo che finisce a muro dopo essere speronato da Werhlein, ma riesce a ripartire. Accanto a lui invece rimane fermo Alexander Sims, anch’egli colpito in frenata (lui da Oliver Rowland). La direzione gara allora ritorna sui suoi passi e riaccende la Full Course Yellow.

https://twitter.com/FIAFormulaE/status/1122147221649219586

Lo spettacolo unico delle monoposto elettriche più evolute del mondo che gironzolano per la città dell’amore alla fantasmagorica velocità di 50 chilometri orari si interrompe bruscamente a 15’ dalla fine. La direzione gara si accorge che ha smesso di piovere e ridà bandiera verde. La ripartenza è inaspettata: solo pochi piloti hanno fatto in tempo a riattivare l’attack mode. La pista rimane umida: e così Edoardo Mortara va a muro, però riesce a ripartire. Davanti rimane Frijns, inseguito (a 4”) da Lotterer.

Per fortuna dello spettatore, Alexander Lynn termina la sua corsa contro il muro in frenata e viene preso in pieno da Mortara. Dietro di loro Turvey colpisce Massa e i due fanno una breve escursione fuori pista. Ed ecco di nuovo la Full Course Yellow. «Ma sì, fai vedere che abbondiamo! Abbondandis in abbondandum!». A otto minuti dalla fine entra in pista anche la Safety Car, mentre due autogru si preoccupano di spostare il prima possibile una monoposto ciascuna.

A tre minuti dalla fine si ridà la bandiera verde. E la seconda metà della griglia ne approfitta per attivare l’attack mode. L’avanguardistico carico aerodinamico delle Formula E però non riesce a mantenere in pista Jerome D’Ambrosio, che si spiaccica in curva e richiama le bandiere gialle e la Full Course Yellow. Nelle ultimissime curve dell’ultimo giro viene data bandiera verde: ma per Frijns ormai la vittoria è al sicuro. È l’ottavo vincitore in otto gare! Lo seguono Lotterer e Abt.

Cambia quindi la classifica piloti. Quasi pari punti in testa: Robin Frijns è leader provvisorio a quota 81, con André Lotterer a quota 80 (il tedesco intanto aspetta ancora la prima vittoria di tappa…). Dietro di loro Di Grassi è terzo a 70 lunghezze, in pareggio con Antonio Felix Da Costa. Scala fino in 5^ piazza Jean-Eric Vergne (62 punti), seguito da Mitch Evans (61), Daniel Abt (59), Sam Bird (54), Edo Mortara (52), Pascal Wehrlein (38). Tra le squadre si riconferma in testa la DS Techeetah (142), inseguita sempre dalla Virgin (134), molto più vicina, e dalla Audi ABT (129).

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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