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Nelle FP2 è monologo Mercedes: Hamilton precede Bottas, poi il vuoto

Dovrà pensarci la pioggia – prevista per la giornata di sabato e paventata per quella di domenica – a mescolare le carte in quel di Montecarlo. Altrimenti, per quello che si è finora visto nel corso delle due sessioni di prove libere del giovedì, il GP di Monaco rischierà di trasformarsi nel sesto monologo argenteo consecutivo…

23 Maggio 2019
3 min read

Dovrà pensarci la pioggia – prevista per la giornata di sabato e paventata per quella di domenica – a mescolare le carte in quel di Montecarlo. Altrimenti, per quello che si è finora visto nel corso delle due sessioni di prove libere del giovedì, il GP di Monaco rischierà di trasformarsi nel sesto monologo argenteo consecutivo nel corso di questa stagione 2019 di Formula 1.

© Sutton Images
© Sutton Images

Se nel corso delle FP1 di questa mattina Max Verstappen era riuscito a spezzare con la sua seconda posizione l’egemonia delle monoposto di Brackley, le FP2 pomeridiane hanno riproposto il leitmotiv che da inizio anno caratterizza tutti i Gran Premi finora disputati. E’ un 1-2 Mercedes a caratterizzare infatti la seconda sessione di prove libere del fine settimana monegasco del Circus, con Lewis Hamilton che la spunta su Valtteri Bottas per soli 81 millesimi di secondo: i due alfieri Mercedes si sono sfidati per tutta la sessione a suon di giri veloci, dando dimostrazione di una superiorità che pare difficile mettere in discussione sia per quel che riguarda la simulazione di qualifica sia per quel che riguarda il passo gara. Il #44 ha fermato il cronometro sull’1’11″118, con Bottas che si è “accontentato” di un 1’11″199 e con il resto del gruppo che insegue a distanza siderale: Sebastian Vettel, primo degli altri con la sua Ferrari, ha chiuso staccato di ben 763 millesimi dal crono dell’inglese, con Pierre Gasly staccato di poco meno di 6 centesimi dal #5 della Ferrari e con un inaspettato Alexander Albon che in 1’12″031 agguanta un’ottima 5^ posizione provvisoria.

Un leggero passo indietro in classifica lo ha fatto invece Max Verstappen, che non è riuscito nel corso delle FP2 a mettere a segno un giro cronometrato al livello di quello fatto segnare durante le FP1: l’olandese è solamente 6°, a 934 millesimi da Hamilton, riuscendo a mettersi dietro per poco più di un decimo la Haas di Kevin Magnussen. La 4^ fila virtuale dello schieramento è tutta griffata Alfa Romeo Racing: un buon Giovinazzi ( in 1’12″239) precede Kimi Raikkonen, che a propria volta si tiene alle spalle la Ferrari SF90 di Charles Leclerc. Il #16, così come il #33, ha faticato a trovare un giro pulito nel corso della simulazione di qualifica, ed è dunque lecito pensare che sia lui che Verstappen possano essere ampiamente più avanti in classifica nel corso della giornata di sabato.

© Michael Regan / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Michael Regan / Getty Images / Red Bull Content Pool

Appena fuori dai primi 10 si è messo Romain Grosjean, che con la seconda delle Haas precede la coppia McLaren formata da Norris e Sainz: lo spagnolo, che nel corso delle FP1 non era neppure riuscito a mettere a segno un giro cronometrato, ha chiuso in 1’12″419 a poco più di 2 centesimi dal #99, dimostrando quindi di essere entrato abbastanza in fretta in sintonia con la sua MCL34 tra i muretti del Principato.

14° è Daniil Kvyat, che si mette dietro Sergio Perez ed un duo Renault clamorosamente in difficoltà nel corso di queste FP2: sia Hulkenberg che Ricciardo hanno accusato oltre 1″7 di distacco dalla vetta della classifica, balzando clamorosamente indietro in classifica e procurando sicuramente parecchi grattacapi ai vertici della scuderia di Enstone. In grossa difficoltà è finora apparso anche Lance Stroll, che 1″8 di ritardo dal compagno di team ed oltre 3″4 dal crono di Hamilton, mentre tornano a svolgere il ruolo di fanalini di coda le due Williams, con Russell che precede Kubica per poco meno di un decimo. 

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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