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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Gran Bretagna

Storia, passione, campagna, pioggia; questi gli ingredienti necessari per entrare nel clima del Gran Premio di Gran Bretagna che si terrà questo weekend sullo storico tracciato di Silverstone. Le emozioni regalateci dal GP d’Austria non sono ancora del tutto svanite, al contrario dell’entusiasmo Ferrari per una prima vittoria stagionale che sembra non voler proprio arrivare.…

11 Luglio 2019
3 min read

Storia, passione, campagna, pioggia; questi gli ingredienti necessari per entrare nel clima del Gran Premio di Gran Bretagna che si terrà questo weekend sullo storico tracciato di Silverstone.

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Le emozioni regalateci dal GP d’Austria non sono ancora del tutto svanite, al contrario dell’entusiasmo Ferrari per una prima vittoria stagionale che sembra non voler proprio arrivare. La scuderia di Maranello però si dice fiduciosa in vista di questo fine settimana, data anche l’importante novità tecnica spedita a sorpresa verso Silverstone; infatti, un nuovo componente della trasmissione è in viaggio verso la pista inglese, e per la precisione si trova nel tratto di mare tra la Francia e l’Inghilterra. Per riassumere, diciamo che la Ferrari ha un semiasso nella Manica.

Chi invece non ha bisogno di iniezioni di fiducia è sicuramente la Red Bull, anche se la scelta di schierare in griglia un solo pilota per questo 2019 rimane quantomeno discutibile; nonostante ciò, la scuderia anglo-austriaca è riuscita a portarsi a casa un’inaspettata e clamorosa vittoria grazie all’unica vettura schierata, quella guidata da Max Verstappen: l’olandesino si è reso protagonista di una lotta furibonda con Charles Leclerc, con quest’ultimo accolto in pompa magna in Gran Bretagna da un gruppo di religiosi locali che, vista la discussione post-gara, lo hanno erroneamente scambiato per Protestante.

Ma a parte questi inconvenienti, tutti i piloti sono pronti alla sfida proposta da uno dei circuiti più belli e tecnici della storia. Fu proprio il padrone di casa – e campione in carica – Hamilton a scrivere almeno una parte di tale storia quando, sotto il diluvio dell’edizione 2008, risultò assolutamente imprendibile grazie ad un ritmo talmente elevato che gli permise anche di vincere l’edizione del 2007.

Sicuramente nessuno vi ha mai informati riguardo questa curiosità, probabilmente anche perché non è assolutamente veritiera. Avrete dunque capito che se il vostro obiettivo era quello di avere più dettagli e informazioni riguardo al Gran Premio che si correrà questa Domenica a Silverstone avete sbagliato articolo, ma nel caso vogliate conoscere le – molto più interessanti – “10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Gran Bretagna” allora siete capitati nel posto giusto:

  1. L’aria inglese potrebbe aiutare la Ferrari, nostalgica di quell’epoca, ormai lontana, nella quale il progresso tecnico aveva portato a risultati incredibili: l’età vittoriana;
  2. Il clima è spesso inclemente. Ricordiamo l’edizione 2008 nella quale, a causa del freddo, Felipe Massa cambiò nome in Felpe;
  3. Viste le origini sassoni, le vie di fuga in ghiaia sono formate da ciottoli enormi;
  4. Si corre nella patria che ha visto nascere quello sport in cui di deve mandare in buca una pallina mentre si è a bordo di una Volkswagen: il Golf;
  5. Il contenitore di benzina delle monoposto è trattato in Inghilterra in modo particolare, quasi da nobile, probabilmente perché è Sir batoio;
  6. Se il Gran Premio d’Inghilterra si tenesse a Stonehenge finirebbe sempre in rissa, perché è megalite;
  7. Durante l’edizione 2007 Felipe Massa si rese protagonista di ben 5 testacoda, causati da un misunderstanding con il suo ingegnere di pista. Quando questi gli espose il cartello “Throttle!” per indicargli di dare gas, Felipe intese la scritta come un messaggio in italiano che gli indicava di continuare a girare come quei giocattolini descritti sul cartello;
  8. William Shakespeare assistette alla drammatica edizione del 1597, edizione contrassegnata dal clamoroso risultato di Enrico, quarto;
  9. L’Inghilterra è patria natale di Shakespeare, e pare dunque ovvio che durante il weekend i piloti alloggiano in Otello;
  10. Le curve in successione nel secondo settore sono da affrontare con decisione ed eleganza da veri signori, e per questo è più facile riferirsi ad esse come “Sir-pentina”;
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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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