, ,

A tu per tu con Andrea Adamo: “Sono pagato per vincere. L’Italia? Quasi una causa persa parlarne”

È stato un incontro intenso e neppure troppo breve, quello che abbiamo avuto con Andrea Adamo durante il Rally di Finlandia. Il Team Director di Hyundai Motorsport, passato alla supervisione della branca sportiva del marchio coreano dopo tre anni trascorsi nel dipartimento Customer Racing della Casa coreana, si è rivelato infatti gentilissimo nel rispondere alle domande che gli abbiamo…

22 Agosto 2019
5 min read

È stato un incontro intenso e neppure troppo breve, quello che abbiamo avuto con Andrea Adamo durante il Rally di Finlandia. Il Team Director di Hyundai Motorsport, passato alla supervisione della branca sportiva del marchio coreano dopo tre anni trascorsi nel dipartimento Customer Racing della Casa coreana, si è rivelato infatti gentilissimo nel rispondere alle domande che gli abbiamo rivolto nel corso del recente appuntamento scandinavo del mondiale WRC: ecco cosa ci ha raccontato, sulla stagione in corso e non.

© Hyundai Press
© Hyundai Press

FUORI TRAIETTORIA: “Salve signor Adamo, e grazie innanzitutto per la disponibilità. Partiremmo subito con una domanda sul presente e sul recentissimo passato: cosa è cambiato all’interno del team Hyundai da quando è subentrato nella direzione? Come è stato accolto in seno alla squadra coreana?”

ANDREA ADAMO: “Figuratevi, è un piacere. In realtà questa non è una domanda a cui è facile rispondere, anche se lavorando all’interno dell’azienda da più di qualche anno non posso dire di essere caduto dalla luna quando mi è stato affidato il nuovo ruolo. Nel momento in cui in una nuova struttura arriva un nuovo responsabile si è sempre anticipati da molte ‘leggende metropolitane’, che a volte creano qualche preoccupazione di troppo ai collaboratori. Sono perfettamente cosciente di non essere una persona facile ed affabile, ma non me ne curo particolarmente: sono pagato per vincere, non per essere simpatico. Nel complesso direi che comunque, escludendo una prima fase che definirei conoscitiva e che ha coinvolto più gli altri membri del team che non il sottoscritto, non ci sono state particolari problematiche, ed anzi credo che ci sia un ottimo clima all’interno della squadra”

FT: Questo è il suo primo anno da direttore di un team ufficiale nel WRC, e considerando tutti gli altri impegni di Hyundai Motorsport – WTCR ed R5 in primis – questa annata può sicuramente definirsi impegnativa. Quanto è difficile barcamenarsi tra categorie, auto e campionati diversi tra di loro, per una persona che riveste la sua posizione? 

AA: “Onestamente ti dico che le cose vanno piuttosto bene. Nella vita bisogna dare il giusto peso a tutte le cose, e pur avendo sicuramente tante responsabilità credo che da nessuna di esse dipendano le sorti del mondo. Faccio il mio lavoro nella maniera più corretta possibile, cercando di inquadrarlo nel contesto più giusto. Per spiegare questo concetto mi piace sempre citare un modo di dire africano, per cui ‘L’ unico modo per mangiare un elefante è fetta a fetta’. Ovviamente io non faccio tutto in prima persona e anzi, colgo l’occasione per ringraziare i miei collaboratori dato che senza di loro sicuramente quella che a tutti gli effetti è un’azienda non potrebbe andare avanti. Il ‘segreto’ è quello di saper organizzare tutto e tutti nel migliore dei modi, si tratta di vivere le giornate assieme, programmandole e affrontandole con i propri collaboratori. Quando sono arrivato abbiamo riorganizzato la struttura del team con le persone che erano già presenti, inserendo alcuni nuovi membri e cercando di gestire tutti nel modo più sereno possibile, al netto della pressione che abbiamo; Pressione che, ricordiamolo, parlando di competizione non può non esserci, ma che è sicuramente diversa da quella che ad esempio si ha in un ospedale dove si devono salvare vite umane. È una pressione positiva, ed il fatto che nel mio caso si tratti di un lavoro nato da una passione permette di affrontare ogni cosa in un modo ancora diverso”

© Red Bull Content Pool
© Red Bull Content Pool

FT: Il vostro parco piloti nel WRC è probabilmente il più affollato del Mondiale: come riuscite a gestire tutti questi talenti? E tra l’altro, avremmo una curiosità: perché in occasione del Rally di Finlandia la scelta è ricaduta sulla coppia Breen/Nagle?

AA: “Vi giro la domanda: perché non avrebbero dovuto essere loro la nostra scelta? Non ho trovato alternative altrettanto valide a Craig nel mercato piloti attuale, è semplice. Per quanto riguarda gli altri piloti, cerchiamo sempre di schierare quella che per noi è la line-up migliore per ciascun rally”

FT: Ci ha colpito questo rapporto che ha con i piloti, quasi “familiare” nel momento in cui rientrano in parco assistenza…

AA: “Sul familiare mi permetto di correggervi: io non ho una famiglia, ho un’azienda. Quello che faccio è dunque cercare di trasmettere loro la nostra determinazione, ma non mi sento – e non sono – il padre di nessuno. Sono un responsabile, e questo concetto voglio che sia sempre ben chiaro anche a loro”

FT: Gabriele Tarquini – uno dei vostri piloti di punta nel WTCR – in un intervento di qualche giorno fa ha definito pressoché disarmante il panorama motoristico giovanile in Italia, soprattutto per quel che riguarda il fronte piloti. Secondo lei (e rimanendo nell’ambito rallystico), i piloti italiani che stanno cercando di emergere in questi ultimi anni hanno delle possibilità concrete di finire in pianta stabile in un team ufficiale? 

AA: “Onestamente? In un certo senso mi sono stufato di dover parlare dell’Italia: sono italiano di passaporto, non più di residenza. La situazione nel nostro paese non mi interessa neanche più, detto con la più totale onestà, e dunque neppure la seguo troppo. Per quanto riguarda Hyundai Motorsport, il modo in cui siamo stati accolti in passato in Italia non è mai stato particolarmente positivo: a testimonianza di ciò c’è l’ultimo Rally di Alba, evento al quale per partecipare  ci sono stati inizialmente richiesti dei soldi senza capire il successo mediatico, di pubblico e di immagine che un simile evento avrebbe avuto. E dire che sarebbe bastata un po’ di lungimiranza per capirlo…diciamo che considero un po’ una causa persa continuare a parlare dell’Italia”

@ Hyundai Press
@ Hyundai Press

FT: Il Rally di Alba per Lei è sostanzialmente un rally “di casa”. Che significato ha avuto riuscire a portare in una corsa simile un equipaggio del calibro di Loeb/Elena? 

AA: “Al netto di quanto detto poco fa, devo comunque ringraziare gli organizzatori, perché hanno fatto un lavoro incredibile e perché è grazie a loro se siamo andati ad Alba. Essendo originario di quelle zone sapevo le strade che sarebbero state affrontare, e dunque ne conoscevo bene l’utilità in vista del Rally di Germania. Per quanto riguarda il resto, tuttavia, torno a quanto detto poco fa: quando la prima cosa che ti viene chiesta è una ‘tassa di promozione’ mentre altre Federazioni ci fanno ponti d’oro per andare credo ci sia davvero poco altro da aggiungere…

FT: Chiudiamo viaggiando in avanti nel tempo. Considerando che quest’anno al Monza Rally Show sarà assente Valentino Rossi e che la data dell’evento si concilia bene con la conclusione del Mondiale Rally, può dirci se qualcosa bolle in pentola da parte di Hyundai? 

AA: No, nessuna ebollizione: non saremo presenti al Monza Rally Show in maniera ufficiale, l’abbiamo dichiarato pochi giorni fa all’organizzazione dell’evento. 

FT: Grazie mille Sig. Adamo, per le risposte e per il suo tempo. È stato un piacere chiacchierare con lei! 

AA: “Grazie a voi! Ed un saluto ai fan della pagina ed ai lettori di FuoriTraiettoria!” 

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Redazione

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]