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Tanak e Toyota dominano in Germania! Neuville limita i danni, male Ogier: “C3 inguidabile”

Si chiude con una tripletta Toyota la terza ed ultima giornata del Rally ADAC Deutschland 2019. La Casa nipponica, che per la prima volta dal suo ritorno in forze nel WRC è riuscita a piazzare tutte le proprie Yaris sul podio, ha monopolizzato l’appuntamento tedesco del mondiale grazie ad Ott Tanak, Kris Meeke e Jari-Matti…

25 Agosto 2019
4 min read

Si chiude con una tripletta Toyota la terza ed ultima giornata del Rally ADAC Deutschland 2019. La Casa nipponica, che per la prima volta dal suo ritorno in forze nel WRC è riuscita a piazzare tutte le proprie Yaris sul podio, ha monopolizzato l’appuntamento tedesco del mondiale grazie ad Ott Tanak, Kris Meeke e Jari-Matti Latvala, giunti per l’appunto in quest’ordine al traguardo.

© Toyota Gazoo Racing WRC
© Toyota Gazoo Racing WRC

E’ stato l’estone il mattatore pressoché incontrastato della gara, nonostante in questo conclusivo Day 3 Tanak abbia deciso di correre in maniera piuttosto conservativa a causa di qualche imprevisto di troppo. E’ stato lo stesso leader del mondiale a dichiarare infatti, nel corso della conferenza stampa, di aver accusato alcuni problemi ai freni anteriori che non gli hanno consentito di spingere quanto avrebbe voluto nella Power Stage, conclusa infatti solamente in 8^ posizione.

“In qualche curva frenava solo una delle due ruote anteriori, il bilanciamento della frenata era totalmente compromesso e non ho voluto forzare troppo la mano per non compromettere questa tripletta importantissima per la squadra, dopo le varie che abbiamo mancato”

Dal canto loro, Kris e Jari-Matti hanno mantenuto le loro posizioni, permettendo così a Toyota di centrare un risultato che per Toyota ha rievocato i fasti del Rally Safari 1993, quello in cui Kankunnen, Alen e Duncan monopolizzarono le prime tre posizioni (e anzi, le prime quattro contando anche Iwase). I due piloti della Casa nipponica nel corso dell’ultima giornata del rally tedesco hanno più che altro cercato di non commettere errori inutili che avrebbero irrimediabilmente compromesso un risultato importantissimo, ed hanno dunque dimostrato di aver ben recepito le parole della “strigliata” che Tommi Makinen aveva loro riservato durante il Day 1.

Alle spalle del trio Toyota troviamo poi i tre equipaggi di Hyundai Motorsport, con Thierry Neuville a rivestire i panni di portabandiera del marchio coreano. Il pilota belga, primo inseguitore di Tanak nel Mondiale, ha concluso l’appuntamento teutonico in 4^ posizione dopo essere stato agevolato nella rimonta da parte dei suoi compagni di squadra. Resta per Neuville il rammarico per la foratura occorsagli ieri nella famigerata Panzerplatte, dato che l’occhialuto belga nel corso di questa domenica si è dimostrato molto veloce: sono state infatti sue 3 delle 4 PS di oggi – Power Stage inclusa -, e resta quindi l’amaro in bocca per non essere riuscito a concretizzare delle prestazioni che avrebbero probabilmente meritato una posizione più alta in classifica. Alle spalle di Neuville si è messo Dani Sordo, finito dietro al caposquadra per via di una penalità strategicamente buscata in occasione dell’ultimo controllo orario, mentre a circa 30″ dalle prime i20 troviamo la terza ed ultima, quella guidata da un Andreas Mikkelsen incolore, a suo dire troppo prudente e dunque costretto ad accontentarsi di una non troppo esaltante sesta posizione.

© Red Bull Content Pool
© Red Bull Content Pool

Peggio di lui hanno però fatto le Citroen, giunte al traguardo – in un ordine ancora una volta stabilito a tavolino per favorire il pilota in lotta per il Mondiale – con Sebastien Ogier davanti ad Esapekka Lappi. Entrambi i piloti della Casa francese hanno completato non senza difficoltà un Rally di Germania che ha vistosamente messo a nudo tutti i problemi di guidabilità della C3 WRC, apparsa troppo sottosterzante e quindi eccessivamente severa con i pneumatici. Vi basti pensare che Ogier si è trovato costretto a far ricorso al freno a mano per far girare la propria auto in anguste sezioni, e non c’è da meravigliarsi se lo stesso francese abbia definito “inguidabile” la propria auto in queste condizioni. Non meglio si è trovato Lappi: anche lui, infatti, in alcune situazioni si è ritrovato a definire “un incubo” la sua esperienza in terra tedesca al volante della bizzosa C3.

Sebastien Ogier (FRA) Julien Ingrassia (FRA) of team Citroen Total WRT is seen racing at special stage 3/6 Mitelmosel during the World Rally Championship Germany in Bostalsee, Germany on August 23, 2019 // Jaanus Ree/Red Bull Content Pool // AP-21BQMAD6D2111 // Usage for editorial use only //
© Red Bull Content PooL

Un timido sorriso riesce invece a mostrarlo Teemu Suninen. Dopo aver subito alcuni problemi che lo hanno costretto al ritiro nel corso della prima giornata, infatti, il finlandese pur chiudendo in 30^ posizione assoluta si è tolto la soddisfazione di mettere a segno dei buoni tempi in questa domenica, culminati nel 2° posto in una Power Stage che ha messo in mostra il discreto feeling con la Fiesta su terreni asfaltati. Altro rally di apprendistato invece per il suo compagno di squadra, quel Gus Greensmith che non è andato oltre una 9^ piazza al termine di una gara priva di particolari acuti ma che gli ha comunque permesso di chiudere davanti al giapponese Takamoto Katsuta, all’esordio assoluto una Toyota Yaris WRC+ che lo ha fatto penare parecchio dal punto di vista dell’adattamento.

Teemu Suninen (FIN) Jarmo Lehtinen (FIN) of team M-Sport Ford WRT is seen racing on day 4 during the World Rally Championship Germany in Bostalsee, Germany on August 25, 2019 // Jaanus Ree/Red Bull Content Pool // AP-21CAAWKXW2111 // Usage for editorial use only //
© Red Bull Content Pool

Il Rally di Germania non si è infine concluso nel migliore dei modi per i nostri portacolori di punta. Fabio Andolfi, infatti, nella penultima PS – e mentre era 16° assoluto e 4° nel WRC2 – è stato costretto al ritiro per via di un incidente che ha addirittura costretto l’organizzazione a sospendere la prova, dato che sono stati necessari i soccorsi per il suo navigatore Simone Scattolin che nell’impatto ha riportato la frattura di una costola e del bacino. Per Fabio, invece, nessuna conseguenza fisica ma solamente tanto rammarico per non essere riuscito a concludere quella che fino a quel momento era stata una buona prova nel WRC2. Chiude con il 19° posto finale invece Simone Tempestini, mentre Pedro termina il Rally in 26^ piazza con la sua Fiesta R5 Evo di casa M-Sport. Ritiro poi per Enrico Brazzoli – senza conseguenze fisiche per l’equipaggio il brutto incidente che ha pesantemente danneggiato la sua 124 R-GT -, mentre Marco Roncoroni, Marco Oldani e Fabio Peruzzo chiudono rispettivamente in 34^, 36^ e 40^ posizione.

 

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Redazione

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