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MotoGP: Vinales in Pole a Misano e P. Espargarò secondo, Rossi e Marquez pasticciano

Maverick Vinales si guadagna la Pole Position del GP a Misano, Pol Espargaro la prima fila ed il duo Rossi-Marquez l’attenzione della direzione di gara. Maverick Vinales ha conquistato la Pole Position del Gran Premio di San Marino e della riviera di Rimini, precedendo un perfetto Pol Espargarò su KTM. Le qualifiche emozionanti sin dalla…

14 Settembre 2019
3 min read

Maverick Vinales si guadagna la Pole Position del GP a Misano, Pol Espargaro la prima fila ed il duo Rossi-Marquez l’attenzione della direzione di gara.

Maverick Vinales ha conquistato la Pole Position del Gran Premio di San Marino e della riviera di Rimini, precedendo un perfetto Pol Espargarò su KTM. Le qualifiche emozionanti sin dalla Q1, dove otto piloti ha dato tutto negli ultimi cinque minuti rubandosi caschi rossi ad ogni settore. Grande equilibrio, finché Johann Zarco non è salito in cattedra. In queste pre-qualifiche il francese della KTM è stato nettamente il più veloce, chiudendo in prima posizione con un ottimo 1’33”147 rifilando 338 millesimi a Joan Mir.

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Sono state così le seconde guide della Casa austriaca e della Suzuki a conquistare il passaggio in Q2. Peccato per il nostro Pecco Bagnaia, terzo a soli tre millesimi da Mir. Il pilota del team Pramac si è tenuto dietro Miller e Petrucci, che partiranno dalla sesta fila assieme a Jorge Lorenzo, mentre lui aprirà la quarta seguito da Crutchlow ed A. Espargarò. Pomeriggio da dimenticare per Iannone, caduto nelle FP4 procurandosi una lesione alla spalla, non ha preso parte alle qualifiche per ulteriori accertamenti.

In Q2 subito problemi per Pol Espargarò, che spegne erroneamente la propria KTM Factory in coda al semaforo. Nulla di grava per il #44, solo una trentina i secondi persi per la riaccensione. Nella prima fase Petronas ha pregustato la doppietta in qualifica, con Quartararo in testa -1’32”571 il suo miglior tempo dopo il primo run- e Morbidelli secondo a 139 millesimi. Seguono Marc Marquez e le due Yamaha Factory mentre veleggiano attorno alla decima posizione Dovizioso e Pirro.

Quartararo e Morbidelli per il secondo e ultimo run hanno scelto di montare una doppia Soft, mentre tutti gli altri hanno optato per una Medium all’anteriore. Pol Espargaro è il primo a prendere bandiera, conquistando la prima posizione, migliorando di undici millesimi il precedente primato. Ma la prima Pole Position per KTM è solo un sogno di un pomeriggio, che dura il tempo degli ultimi settori di Vinales. Il Top Gun si è preso la Pole Position in 1’32’265, ma è quello che succede dietro a far scalpore.

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Marquez negli ultimi due giri decide di dare la caccia alla Pole sfruttando il traino di Valentino Rossi. Il Dottore se ne accorge e decide di non spingere, tenendo sempre aperte le porte. Il #93 attande nel primo giro e comincia a spingere nel secondo, chiudendo il gap tra loro all’uscita dal Tramonto. Quindi all’imbocco del Carro il pasticcio: Marquez che sfila Rossi al Curvone ma finisce nel verde perdendo il giro allargando la traiettoria successiva. Il risultato è un pericoloso incrocio di traiettorie, frutto di un incomprensione tra i due alla staccata.

Alla fine Fabio Quartararo finisce per completare la prima fila, a tre decimi da Vinales e undici millesimi da P. Espargarò. Quarto tempo per Franco Morbidelli (+0”445) che aprirà la seconda fila affiancato da Marc Marquez e Andrea Dovizioso, che solo nel finale trova il piglio giusto. Solamente settimo tempo per Valentino Rossi, dopo aver abortito completamente il run finale pur di non avvantaggiare Marquez nella caccia alla Pole. Con lui in terza fila ci saranno Zarco e Rins.

Rossi e Marquez dovranno recarsi in direzione gara alle 16.45, per analizzare quanto successo al termine della Q2.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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