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Loeb sorprende tutti: sua la leadership in Spagna! Ogier tradito dal servosterzo

È una battaglia a 3 verso il titolo Mondiale. Tanak vs Ogier vs Neuville, a sfidarsi sulle strade spagnole, con una vittoria di uno tra gli ultimi 2 che potrebbe rimettere tutto in discussione. Ed è così che in testa, dopo il Day 1, troviamo… Sebastien Loeb? Già. Avete letto bene. Il Cannibale, all’età di quasi…

25 Ottobre 2019
4 min read

È una battaglia a 3 verso il titolo Mondiale. Tanak vs Ogier vs Neuville, a sfidarsi sulle strade spagnole, con una vittoria di uno tra gli ultimi 2 che potrebbe rimettere tutto in discussione. Ed è così che in testa, dopo il Day 1, troviamo… Sebastien Loeb?

Loeb sorprende tutti: sua la leadership in Spagna! Ogier tradito dal servosterzo

Già. Avete letto bene. Il Cannibale, all’età di quasi 46 anni, al primo anno in Hyundai ed in quello che potrebbe essere l’evento che va a decidere una stagione, si ritrova in testa al termine delle prime 6 PS, nella gara da lui vinta l’anno scorso. Un risultato incredibile, specialmente considerando che il Cannibale non ha decisamente avuto una partenza perfetta.

Indietro di 14 secondi già alla PS 2, il pilota Hyundai ha spinto come un matto lungo la PS 6, facendo pagare a tutti i suoi avversari un distacco tra i 9 e i 40 secondi. Una prestazione che definire superba è riduttivo, l’ennesima dimostrazione di una classe immensa, la volontà di essere ancora il più forte. Il mostro è tornato, anzi, sembra non essere mai andato via.

Non pensiate, però, che in Classifica generale i distacchi siano particolarmente ampi. Thierry Neuville è infatti in seconda posizione, con un distacco di soli 1.7 secondi dal più blasonato compagno di team al termine di una giornata pressoché perfetta. Il belga paga forse un paio di imprecisioni verso la fine della PS 6, che potrebbero essergli costate la leadership provvisoria, ma al momento sembra essere sulla strada giusta per rimanere in corsa per il titolo fino alla fine.

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Dani Sordo (+7.6) completa un podio al momento monopolizzato da Hyundai, con la casa coreana (avente la sede Motorsport in Germania) che decisamente sembra aver portato gli aggiornamenti giusti in quest’occasione. L’idolo di casa ha ben figurato, conducendo la gara per più di metà giornata, ed arrendendosi solo lungo l’ultima PS, unico momento della giornata in cui lo spagnolo si è detto deluso dalla propria performance.

Bene anche Kris Meeke (+13.0), nonostante il nordirlandese abbia rischiato di buttare via la gara dopo pochissimi km finendo ad un passo dal ribaltarsi. Ripreso il controllo della vettura, la prima Toyota in gara ha dimostrato di avere un buon ritmo, sebbene abbia perso regolarmente una manciata di secondi dai migliori. Rimane un contendente per la vittoria, ordini di scuderia permettendo.

Già, perché colui che potrebbe vincere il Mondiale già domenica, nonché l’uomo avente priorità assoluta in casa Toyota, è Ott Tanak (+21.7). L’estone ha dichiarato di aver dato tutto in questo Day 1, ma per il momento, vuoi per la prima posizione nell’ordine di partenza, vuoi per problemi di assetto, il lavoro non sta dando i frutti sperati. C’è ancora tempo per recuperare posizioni, e la presenza di un compagno là davanti sicuramente aiuta, ma sicuramente questa non è stata la partenza che il #8 aveva sperato.

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Un altro terzetto monopolizzato da un unico team si completa con la Toyota di Jari-Matti Latvala (+30.1), che ha commesso il cruciale errore di surriscaldare le gomme da sterrato in un tratto asfaltato, andando così a perdere una decina di secondi solo per questo motivo. Con Ogier ormai lontanissimo e Neuville forse irraggiungibile, il suo ruolo potrebbe essere quello di portare la macchina a casa in sicurezza, andando eventualmente a godere di eventuali ritiri altrui.

Nonostante alcune imprecisioni e la denuncia di una Ford non facilissima da guidare, Elfyn Evans (+44.0) stava conducendo una discreta gara per gli standard M-Sport 2019. Questo finché il gallese non è andato a perdere quasi 30 secondi dai leader nella PS 6, al termine della quale il motore faceva suoni decisamente innaturali. Si prospetta un arrivo nella seconda metà della zona punti per lo sconfortato britannico.

Una gara non positiva quella di Teemu Suninen (+51.8), capace di accusare oltre 20 secondi nella sola PS 3, per poi pagare oltre mezzo minuto di ritardo da Loeb nella sola PS 6, quasi 1 secondo al km. Il finlandese è ultimo in graduatoria sia in classifica generale (contando solo i piloti full time), che per numero di podi (1, in Italia). Sicuramente è ancora giovane ed avrà modo di dimostrare il proprio talento, ma i 7 punti in meno di Evans con 3 gare corse in più non sono un dato che si può occultare.

Chiudono la zona punti il giovane giapponese Takamoto Katsuta (+1:50.3) ed il leader WRC-2 Pro Mads Ostberg (+2:59.8), mentre qualcosa di più interessante accade leggermente indietro.

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Sebastien Ogier si trova infatti in 17esima posizione a +4:01.4, in seguito ai problemi al servosterzo che gli sono costati oltre 3 minuti in mattinata e che, forse, lo estromettono definitivamente dalla corsa iridata. Allo stato attuale, infatti, solamente un miracolo (leggasi: un problema per Tanak ed una Power Stage mostruosa) potrebbe consentirgli di arrivare in Australia con qualche chance di portarsi a quota 7 Mondiali. Non è ancora detta l’ultima parola, è chiaro, ma questa situazione rende quasi impossibile una rincorsa che sarebbe già stata veramente difficile.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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