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Bottas va a muro e Verstappen va in pole!

È stata una qualifica tiratissima! In Q1 comandavano le Red Bull, in Q2 comandavano le Mercedes, ma alla fine è Max Verstappen a conquistare la pole position del Gran Premio del Messico. Dietro di lui si posizionano le due Ferrari (con Leclerc davanti a Vettel), mentre la Mercedes subisce il botto di Bottas negli ultimi…

26 Ottobre 2019
4 min read

È stata una qualifica tiratissima! In Q1 comandavano le Red Bull, in Q2 comandavano le Mercedes, ma alla fine è Max Verstappen a conquistare la pole position del Gran Premio del Messico. Dietro di lui si posizionano le due Ferrari (con Leclerc davanti a Vettel), mentre la Mercedes subisce il botto di Bottas negli ultimi secondi della Q3. E c’è già chi sostiene che Verstappen andrebbe penalizzato per non aver rallentato all’ultima curva… Come andrà a finire?

Red Bull Content Pool
Red Bull Content Pool

Al termine del primo tentativo sono le Red Bull al comando, con Max Verstappen davanti ad Alex Albon. Le Ferrari sono 3^ e 5^ con Leclerc e Vettel, separati da Lewis Hamilton in 4^ posizione. Bottas è sesto, mentre Kimi Raikkonen è primo (provvisorio) di tutti gli altri in 7^ piazza. Ma c’è ancora un colpo in canna per tutti i concorrenti!

In realtà poco cambia con il secondo giro cronometrato. Si migliorano nettamente Daniil Kvyat e Carlos Sainz (che chiudono la sessione in 6^ e 7^ posizione). Invariate le prime cinque posizioni, mentre il disastro si perfeziona nelle ultimissime. Oltre alle canoniche Williams, quella di oggi è la peggior qualifica di sempre della Haas, che elimina entrambi i piloti (Magnussen davanti a Grosjean, 17° e 18° in graduatoria). Anche Lance Stroll saluta la compagnia, primo degli esclusi. In corso di Q1 viene notata una manovra sospetta di Kvyat ai danni di Ricciardo… ma sarà investigata solo dopo la fine delle qualifiche.

F1
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Comincia la Q2: e al primo tentativo è Sebastian Vettel a svettare davanti a tutti (1’15”914), davanti a Verstappen e Leclerc. Tutti i big si sono lanciati con gomme medie (gialle), mentre i piloti di rincalzo equipaggiano gomme morbide (rosse). Nella prima fase delle Q2 Hamilton ha abortito il giro e l’ha dovuto ripetere. Dietro di loro si registra un’incomprensione tra Hulkenberg e Perez, col tedesco rallentato dal pilota in rosa nell’area dello stadio.

Il secondo tentativo si consuma all’insegna dei giochi tattici. La Mercedes schiera i suoi due assi con gomma media, per risparmiare un treno di morbide. Le Ferrari e le Red Bull invece entrano in pista con le gomme morbide. Segnale che ci attende una gara a due soste? Le Ferrari e le Red Bull abortiscono il giro per qualificarsi con le gialle: la Q2 quindi va a Lewis Hamilton davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. Strepitosa invece la seconda manche delle due McLaren, che si qualificano entrambe in Q3 (Sainz 6° e Norris 7°) e per le Toro Rosso, anche loro in “finale” (Kvyat 9° e Gasly 10°). Non qualificati le Alfa Romeo (Raikkonen 14° e Giovinazzi 15°), entrambe le Renault (Hulkenberg 12° e Ricciardo 13°) e infine l’idolo di casa, Sergio Perez, primo degli esclusi.

Q2 Messico 2019

Lando Norris inaugura la Q3, assieme a Sainz, Gasly e Kvyat. Il primo tentativo è adrenalinico: la pole provvisoria passa di mano in mano, da Bottas ad Hamilton, a Vettel, a Verstappen. I primi quattro piloti (Verstapen, Leclerc, Vettel ed Hamilton) sono in meno di 4 decimi. La pista può ancora migliorare e tutto è ancora da giocare. Più in difficoltà le Mercedes rispetto agli avversari, con Bottas addirittura dietro Albon. Stupisce Norris 10°, dietro le Toro Rosso. Verstappen ha già sfondato il muro dell’1’15” (1’14″910).

A due minuti dalla fine entrano in pista per l’ultimo run. Albon è il primo del trenino che conta, Verstappen l’ultimo. Leclerc fa una sbavatura e perde l’occasione!  Sventola la bandiera a scacchi e mentre Leclerc depone le speranze, Bottas va a muro all’ultima curva! Il finlandese stava infilando un ottimo giro, ma ha perso il controllo in accelerazione e ha vanificato i suoi sforzi. Tutti i piloti dietro perdono chance di migliorarsi. Si conferma la seconda pole in carriera di Max Verstappen, che sul traguardo abbassa ulteriormente il crono a 1’14”758. Dietro di lui partono Charles Leclerc davanti a Sebastian Vettel. Li seguono Hamilton 4°, poi Albon, Bottas (6° solo sulla carta ormai…), le McLaren di Sainz e Norris e le Toro Rosso di Kvyat e Gasly.

In diretta Sky Sport Italia sostiene che Verstappen non ha rallentato nel micro-settore interessato dall’incidente di Bottas. La notizia è confermata da Motorsport.com Italia sulla propria diretta online delle qualifiche. Le testate italiane ipotizzano una penalizzazione in griglia di cinque posizioni. L’ipotesi è rilanciata da altri siti italiani, ma per ora non trova riscontro nei siti esteri. Va osservato che l’olandese sarebbe rimasto ugualmente in pole se avesse rallentato. Bisogna comunque attendere i dati ufficiali, di cui solo la FIA è in possesso.

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Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.

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