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Binotto: “Consapevoli di rischiare, abbiamo trovato traffico. E’ andata così, amen”

Per la Scuderia Ferrari l’ultima qualifica della stagione non è andata esattamente come sperato. Il 4° e 5° tempo ottenuti al termine della Q3 – tramutatisi poi nella 3^ e 4^ posizione sulla griglia di partenza in virtù dell’arretramento di Valtteri Bottas – non riescono infatti a nascondere le enormi difficoltà che entrambe le Ferrari…

30 Novembre 2019
3 min read

Per la Scuderia Ferrari l’ultima qualifica della stagione non è andata esattamente come sperato. Il e 5° tempo ottenuti al termine della Q3 – tramutatisi poi nella 3^ e 4^ posizione sulla griglia di partenza in virtù dell’arretramento di Valtteri Bottas – non riescono infatti a nascondere le enormi difficoltà che entrambe le Ferrari SF90 stanno patendo nel terzo ed ultimo settore di Yas Marina, quello in cui tanto Charles Leclerc (3°) quanto Sebastian Vettel (4°) perdono decimi e decimi nel confronto diretto con Red Bull e Mercedes.

© Scuderia Ferrari Press Office
© Scuderia Ferrari Press Office

A rendere ancora più complesso il sabato del team di Maranello è poi stato l’errore di timing che, nei minuti conclusivi della sessione, ha clamorosamente impedito al monegasco di effettuare il proprio ultimo tentativo di giro veloce. Il #16, sceso in pista per ultimo alle spalle di Alexander Albon e del proprio compagno di team, è infatti transitato sul traguardo di Yas Marina mentre già sventolava la bandiera a scacchi, vedendo così frustrate le proprie speranze di centrare quantomeno la prima fila dello schieramento. A commentare quanto accaduto negli ultimi, concitati minuti delle qualifiche di Abu Dhabi ha provveduto come sempre Mattia Binotto, Team Principal sempre pronto a ricoprire il ruolo di parafulmine in giornate storte come questa.

“E’ da ieri che non siamo abbastanza veloci nel terzo settore e si è visto anche in qualifica, nel primo tentativo di Q3, che eravamo lontani dalla pole” – esordisce l’ingegnere italiano davanti ai microfoni di Sky – Abbiamo provato a cercare un vantaggio uscendo per ultimi nel secondo tentativo con la pista che andava migliorando. È stato un rischio e ne eravamo consapevoli: siamo usciti tirati con i tempi, abbiamo trovato traffico e non siamo più riusciti a lanciare il giro. Stavolta non ci è andata bene“. Binotto, ancora una volta, difende dunque l’operato della sua squadra: per tentare di giocarsi tutte le carte, era necessario correre un rischio. Rischio che però, in quel di Yas Marina, non ha pagato.

“Dopo il primo tentativo i distacchi tra 2° e 5° posto erano piuttosto ridotti” – prosegue il team principal di Maranello – “Abbiamo provato a giocare ogni carta nell’ultimo run, per tentare qualcosa, così come abbiamo cercato di adottare una diversa strategia fra i due piloti durante la Q2. Era una chiamata tirata, difficile e con una macchina sull’altra, ma era una chiamata pensata per permetterci di giocarci le migliori possibilità“. Possibilità che, secondo Charles Leclerc, potrebbero riguardare addirittura una vittoria: il #16, infatti, a differenza di Vettel scatterà con gomme Medium (le stesse di Hamilton e Verstappen), e dunque è convinto di poter dire la propria nel corso dei 55 giri previsti in quel di Yas Marina.

“Il montare le gomme Medium è stato un suggerimento di Charles – dice Binotto – “Siamo noi però che montiamo le gomme. La proposta è partita da lui, che voleva le gialle già dal mattino: sapeva che in alcune circostanze sarebbero state in grado di dare qualcosa di più in gara, quindi pur trattandosi di un’altra chiamata difficile abbiamo deciso di farla perché mettere un pilota su una mescola e l’altro su quella diversa era una scelta che poteva andar bene“. “La gara di Seb dipenderà dalla durata delle rosse – prosegue l’ingegnere italiano parlando dell’altro lato del box Ferrari – “Potrebbe anche essere una carta vincente. Credo che in queste condizioni sia giusto provarle, dato che la differenza di tempo è ridotta. Lo si metterà nella condizione di fare una partenza e una strategia diversa. Ci sono dei vantaggi per una chiamata e per l’altra, quindi per noi va bene avere due soluzioni differenti“. Laconico è infine Binotto nel dare la risposta a chi chiede come mai, dopo aver sopravanzato Verstappen in Cina in un’occasione simile, Vettel questa volta abbia deciso di rimanere alle spalle di Alexander Albon. “Sorpassarlo? In questa pista, soprattutto nell’ultimo settore, c’è davvero molto poco da fare. Questa volta abbiamo avvisato i piloti, ma è andata così e quindi amen“, ha concluso infatti il team principal del Cavallino Rampante.

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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