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Dakar, decisivo sarà l’ultimo giorno: Sainz e Brabec reggono nel Day 11, ma con 10′ di margine…

E’ andata in scena lungo il percorso che da Shuabytah ha condotto nuovamente fino ad Haradh la seconda parte della tappa Marathon di quest’edizione della Dakar. Percorrendo a ritroso il mare di dune dell’“Empty Quarter” – il secondo deserto sabbioso al mondo per estensione – i protagonisti del rally raid hanno mandato in archivio anche la…

16 Gennaio 2020
5 min read

E’ andata in scena lungo il percorso che da Shuabytah ha condotto nuovamente fino ad Haradh la seconda parte della tappa Marathon di quest’edizione della Dakar. Percorrendo a ritroso il mare di dune dell’“Empty Quarter” – il secondo deserto sabbioso al mondo per estensione – i protagonisti del rally raid hanno mandato in archivio anche la penultima giornata di gara di un’edizione che, ad una sola prova speciale dal traguardo finale, può ancora aver molto da raccontare. 

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Nelle auto, ad esempio, Stephane Peterhansel le sta tentando davvero tutte pur di mettere il sale sulla coda a Nasser Al-Attiyah e Carlos Sainz. Il francese, che sta probabilmente pagando un ritmo non troppo eccezionale tenuto nella prima settimana, ha completato i 379 km cronometrati di questo Day 11 in 4 H 14’11”, avendo la meglio sul qatariota di Toyota per appena 10″. Al-Attiyah, ancora in classifica generale ma con un margine su Peterhansel ridottosi di tappa in tappa fino agli attuali 6″, si è reso protagonista di un duello combattuto sul filo dei secondi con l’alfiere di MINI, ma nonostante un’accelerazione finale nell’ultimo way-point non è riuscito a centrare il successo di tappa.

Sul gradino più basso del podio è salito Carlos Sainz, che nonostante gli 8’03” accusati dal crono del compagno di squadra può comunque dirsi soddisfatto dell’andamento del Day 11. Lo spagnolo, ancora leader della classifica assoluta, oggi ha dato l’impressione di non voler correre troppi rischi, puntando piuttosto a conservare un vantaggio nella graduatoria assoluta che possa permettergli di affrontare con relativa tranquillità l’ultima tappa. Ho usato il termine “relativa” non a caso: il madrileno resta infatti davanti alla coppia Al-Attiyah – Peterhansel per poco più di 10′, e in una gara come la Dakar si può dire di avercela fatta solamente quando si è transitati sotto l’ultima bandiera a scacchi. 4° posto di giornata poi per Bernhard Ten Brinke, che con la sua Toyota si mette dietro sia un buon Jakub Przygonski sia Giniel De Villiers, oggi davanti ad un Yazeed Al Rajhi che ha pagato un ritardo di oltre 15′ dal crono di Peterhansel.

© Charly Lopez / ASO
© Charly Lopez / ASO

Buon – considerando le riparazioni effettuate solamente da lui e Marc Coma nel corso della notte – è poi Fernando Alonso: l’asturiano, dopo aver cappottato due volte la sua Hilux nella prima parte della tappa Marathon e non avendo dunque potuto usufruire dell’aiuto del team per rimettere in sesto l’auto, quest’oggi ha completato il percorso con 16’25” di ritardo dal tempo del francese di MINI, cogliendo dunque un altro piazzamento in top ten e riuscendo a mettersi dietro Wei Han e Mathieu Serradori. 

Nella classifica generale, come già accennato poco più sopra, Carlos Sainz comanda le operazioni con poco più di 10′ di margine tanto su Nasser Al-Attiyah quanto su Stephane Peterhansel. Agilmente dovrebbe poi concludere la propria Dakar Yazeed Al Rajhi, mentre a Giniel De Villiers e Bernhard Ten Brinke riesce il sorpasso su un Orlando Terranova oggi piuttosto in difficoltà. 13° è infine Fernando Alonso, le cui speranze di cogliere una top ten assoluta nella Dakar d’esordio sono però ridotte al lumicino dopo l’ora e mezza persa a seguito dell’incidente nel Day 10.

Ecco la top ten della classifica generale Auto dopo il Day 11:

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Così come per le auto, ad una sola prova speciale dal termine i giochi non possono dirsi chiusi neppure per quanto riguarda le moto. Pablo Quintanilla, al secondo successo di tappa in tre giorni, è riuscito a ridurre a 13’56” il proprio ritardo dal leader della classifica assoluta Ricky Brabec, promettendo quindi battaglia anche nell’ultima – e a questo punto decisiva – giornata della Dakar.

© DPPI
© DPPI

Il cileno dell’Husqvarna ha completato il percorso che da Shubaytah ha condotto nuovamente ad Haradh in 4 H 09’22”, riuscendo a rifilare solamente 9″ ad un Matthias Walkner apparso oggi in grande spolvero in sella alla sua KTM. Sul gradino più basso del podio è poi salita un’altra moto della Casa di Mattighofen, quella di Luciano Benavides, mentre la Honda di Cornejo Florimo è riuscita a mettersi alle spalle Toby Price: anche l’australiano ha guadagnato del tempo dei confronti di Brabec – e la 3^ posizione assoluta ai danni di Joan Barreda -, ma gli oltre 22′ che lo separano ora dalla vetta della classifica sembrano davvero troppi per permettergli di bissare il successo ottenuto nella scorsa Dakar.

Yamaha, protagonista di un’edizione da incubo, si riaffaccia in top ten grazie al giovane Jamie McCanney ed al più esperto Franco Caimi, con Andrew Short e Kevin Benavides a precedere Ricky Brabec, primo nella classifica generale ma solamente 10° in quella di tappa. Lo statunitense anche oggi non ha corso rischi particolari – ed anzi alcuni insinuano che abbia rallentato appositamente per godere di una migliore posizione di partenza nell’ultima prova speciale -, ma gli oltre 11′ di ritardo accusati dal crono messo a segno da Quintanilla hanno permesso al cileno di riavvicinarsi non poco. Nuovo passo indietro poi per Joan Barreda: lo spagnolo, salito in 3^ posizione assoluta proprio ieri, ha sofferto il suo odierno ruolo da battistrada e non è dunque riuscito ad andare oltre la 12^ posizione, ad oltre 14′ di distacco dalla Husqvarna del cileno.

© DPPI
© DPPI

In classifica generale c’è dunque ancora Ricky Brabec davanti a tutti, con lo statunitense che si tiene ben stretti i 13’56” di vantaggio su Pablo Quintanilla ed i 22’34” di margine su Toby Price. Grazie alla buona prova in questo Day 11 sale poi al 4° posto Matthias Walkner, con Joan Barreda ad inseguire l’austriaco per soli 16″.

Ecco la top ten della classifica generale Moto dopo il Day 11: 

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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