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A Daytona tutto è pronto per la 24 Ore: ecco dove seguirla e la sintesi delle qualifiche

In Italia saranno le 19:35 di sabato sera quando, ad oltre un oceano di distanza, sull’International Speedway verrà sventolata la bandiera verde che darà il via all’edizione 2020 della 24 Ore di Daytona. Scatterà infatti in quel momento una delle grandi classiche di durata del motorsport, primo appuntamento di quest’annata dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Lungo…

25 Gennaio 2020
4 min read

In Italia saranno le 19:35 di sabato sera quando, ad oltre un oceano di distanza, sull’International Speedway verrà sventolata la bandiera verde che darà il via all’edizione 2020 della 24 Ore di Daytona.

© Porsche Pitpress
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Scatterà infatti in quel momento una delle grandi classiche di durata del motorsport, primo appuntamento di quest’annata dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Lungo i 5,729 km asfaltati dello storico tracciato della Florida, 38 auto sono pronte a darsi battaglia in una gara che, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno, non dovrebbe vedersela con la pioggia. Tutte e 4 le classi in gara hanno disputato le qualifiche nella tarda serata di ieri, e dunque ora piloti e team avranno a disposizione solamente altre 2 ore e mezza di prove libere per mettere a punto ciò che finora non ha funzionato come avrebbe dovuto.

© LAT Images
© LAT Images

A conquistare la Pole Position tra i DPi al termine delle sessioni di prove ufficiali è stata la Mazda #77 guidata da Oliver Jarvis. Il pilota britannico ha fermato il cronometro sull’1’33″711, riuscendo così a rifilare poco meno di mezzo secondo alla prima delle Acura, quella affidata all’equipaggio in cui figura Juan Pablo Montoya. E’ stato proprio il colombiano a chiudere in 2^ posizione le qualifiche, grazie al suo 1’34″154 che per appena 15 millesimi è stato più rapido del crono messo a segno dalla Mazda #55 affidata a Jonathan Bomarito. 4^ e 5^ sono poi le Cadillac guidate da Felipe Nasr e Ryan Briscoe, mentre la terza Acura presente sullo schieramento ha concluso anzitempo le proprie qualifiche per via dell’incidente che ha visto coinvolto Ricky Taylor e che costringerà la vettura #7 a scattare dalla 20^ piazza.

A svettare tra le LMP2, in una classe caratterizzata quest’anno da un vero e proprio monopolio griffato Oreca, è stato invece Ben Keating, che è riuscito a fermare il cronometro sull’1’37″446. Alle sue spalle si è piazzata la vettura #81 affidata ad Henrik Hedman, mentre ad aprire la prima fila sarà l’auto #8, che tra le mani di John Farano ha chiuso le proprie qualifiche con un 1’39″275 che gli è valso la terza posizione. Versa finora in grosse difficoltà invece l’Oreca #18, quella di Era Motorsport: oltre ad essere infatti 5^ (ed ultima) di classe, la vettura dell’equipaggio Minassian-Lewis-Merriman-Tilley non è riuscita ad andare oltre un 1”42″262 che l’ha costretta addirittura alle spalle delle prime due vetture GT dello schieramento.

© Porsche Pitpress
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Prime due vetture GT che sono le Porsche 911 RSR di Nick Tandy e Laurens Vanthoor. Il britannico ed il belga sono stati rispettivamente autori di un 1’42″207 e di un 1’42″256 che hanno permesso alle due vetture di Zuffenhausen di staccare per circa tre decimi la prima delle nuovissime – e bellissime – Corvette C8.R. Antonio Garcia, consapevole di essere al volante di un’auto che potrebbe comunque pagare difetti di gioventù nel corso delle eterne 24 ore di gara, ha infatti fermato il cronometro sull’1’42″545, rifilando così poco più di due decimi e mezzo alla vettura gemella di Tommy Milner. 5^ e 6^ posizione di classe poi per le due M8 GTE – affidate durante le qualifiche a Philipp Eng e John Edwards -, mentre fanalino di coda è purtroppo la Ferrari 488 GTE di Risi Competizione: l’auto del Cavallino Rampante, che promette comunque battaglia in una Daytona che l’ha spesso vista esaltarsi in condizioni non del tutto favorevoli, tra le mani di Alessandro Pier Guidi non è riuscita ad andare oltre un 1’43″668 che la porta ad oltre 1″4 di ritardo dalla pole position di classe.

© Porsche Pitpress
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A concludere lo schieramento provvede infine la classe GTD, con la Pole Position che è stata conquistata dalla Porsche 911 GT3 R di Zacharie Robichon. Il pilota canadese, grazie al suo 1’45″237, ha rifilato quasi mezzo secondo alla Ferrari 488 GT3 di Jeff Westphal e sei decimi esatti alla Acura NSX GT3 di Trent Hindman. Stejin Schothorst porta in 5^ posizione – alle spalle anche della BMW M6 GT3 di Robby Foley – la prima delle Lamborghini Huracàn GT3 partenti, con le altre vetture di un Toro a caccia di quello che sarebbe un clamoroso tris sull’asfalto di Daytona che occupano invece l’8^, 11^, 14^ e 17^ piazza di classe. Neppure partita è infine la Porsche 911 GT3 R del Black Swan Racing: la vettura #38 ha infatti accusato un problema tecnico proprio all’inizio delle qualifiche, venendo così costretta ad alzare bandiera bianca e a prendere il via dall’ultima casella dello schieramento della 24 Ore di Daytona 2020.

La corsa, come detto in apertura di articolo, scatterà quando in Italia saranno le 19:35 di sabato sera e, per una volta, non sarà neppure troppo difficile da seguire. La diretta streaming integrale – e gratuita – sarà infatti messa a disposizione dal sito ufficiale della 24 Ore di Daytona: dunque, per seguire una delle gare che hanno fatto la storia del Motorsport, non dovrete far altro che andare su IMSA.tv. Semplice, no?

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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