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Brawn: “18 o 19 GP se si inizia a luglio. Deadline? Ottobre”. Ed apre a weekend da due giorni

Continua a regnare l’incertezza più totale sul futuro della stagione 2020 di Formula 1. In preda ad un’emorragia apparentemente inarrestabile di eventi a causa della pandemia di coronavirus, il Circus serra i ranghi e tenta di riorganizzarsi nella miglior maniera possibile per poter riprendere la propria attività nel momento in cui ciò sarà consentito dalla…

9 Aprile 2020
3 min read
Brawn

Continua a regnare l’incertezza più totale sul futuro della stagione 2020 di Formula 1. In preda ad un’emorragia apparentemente inarrestabile di eventi a causa della pandemia di coronavirus, il Circus serra i ranghi e tenta di riorganizzarsi nella miglior maniera possibile per poter riprendere la propria attività nel momento in cui ciò sarà consentito dalla situazione sanitaria globale.

Brawn
© Sutton Images

Ad affrontare il discorso del prossimo futuro della F1 è stato recentemente Ross Brawn, che nel corso di un’intervista rilasciata a SkySports si è lasciato andare a delle previsioni circa l’aspetto che avrà il Circus dei prossimi mesi: l’ingegnere britannico, che saggiamente ha preferito non sbilanciarsi sulle date, ha però ipotizzato che la stagione 2020 possa effettivamente iniziare in Europa, con dei GP che – almeno nella prima fase – potrebbero andare in scena a porte chiuse. 

Viaggiare, tanto per i team quanto per tutte le altre persone coinvolte, sarà sicuramente uno dei grossi problemi – ha detto Brawn – “Crediamo che possa essere preferibile dare il via al Campionato in Europa, con il primo GP che potrebbe essere disputato senza pubblico. In questo modo avremmo un ambiente piuttosto ‘chiuso’: le scuderie arriverebbero con voli charter, le incanaleremmo direttamente verso i circuiti assicurandoci che tutti vengano sottoposti ai test e che si sia sicuri di non correre ulteriori rischi. Potremmo avere una gara senza spettatori, sì. Magari non sarà bellissimo da vedere, ma è sicuramente meglio di non correre del tutto“. 

“Dobbiamo tenere a mente che milioni di persone che seguono questo sport rimangono a casa: molti di loro sono in isolamento, ma sono capaci di tenere in vita questo sport. Dal canto nostro, intrattenere le persone in questo periodo difficile sarebbe estremamente positivo. Ma sappiamo di non poter mettere a rischio nessuno – prosegue il responsabile sportivo della F1 – “Stiamo valutando quali potrebbero essere le strutture in grado di assicurarci una partenza nel minor tempo possibile, ed ovviamente teniamo in considerazione anche quelle immediatamente successive dato che sarebbe del tutto inutile iniziare e poi fermarsi nuovamente per un certo lasso di tempo. Verosimilmente inizieremo in Europa, e come ho già detto altrettanto verosimilmente si tratterà di un evento a porte chiuse. Stiamo tenendo sotto controllo anche la questione logistica, e crediamo che organizzare 18 o 19 gare possa essere possibile in caso di partenza a luglio“. 

“Per avere un Campionato del Mondo secondo i dettami della FIA sono necessarie 8 gare, che credo potremmo riuscire ad organizzare partendo ad ottobre – dice ancora Brawn – “Volendo quindi trovare una deadline, questa sarebbe ad ottobre. Stiamo però valutando anche la possibilità di proseguire nel prossimo anno solare, è un’opportunità che stiamo tenendo in considerazione. Possiamo portare questa stagione fino a gennaio 2021? Ci sono delle complicazioni legate a quest’ipotesi, e le potete ben immaginare”. “Se si partisse a luglio sarebbe comunque una stagione dura: avremmo tre weekend di gara consecutivi ed uno ‘libero’, tre weekend di gara consecutivi ed uno ‘libero’…Potremmo addirittura avere fine settimana da due giorni per andare incontro alle esigenze logistiche. Ad esempio, il GP della Cina sarà probabilmente organizzato in due sole giornate se andremo avanti con questo calendario, perché non riusciremmo a sostenere un weekend da tre giorni viste le tappe precedenti e successive“, conclude infine Brawn.

 

 

 

 

Si intensificano dunque le voci di corridoio che vedrebbero nel Red Bull Ring il candidato per accogliere il primo GP della stagione 2020. L’Austria, che per bocca dei suoi rappresentanti di governo ha annunciato di voler tornare alla normalità a partire dai primi giorni di maggio, parrebbe esser pronta: lo sarà anche la Formula 1?

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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